Bari, aggredisce infermiere e finanziere dopo l’incidente del figlio: 48enne arrestato e condannato in poche ore

Il 46enne barese, che ha aggredito a Bari un infermiere del 118 e un militare della Guardia di Finanza intervenuti sul luogo di un incidente stradale, è stato condannato a due anni di reclusione, con pena sospesa.

L’episodio è avvenuto tra venerdì e sabato in viale Unità d’Italia, nei pressi dei giardini De Bellis, dove poco prima si era verificato uno scontro tra un’auto e un ciclomotore con a bordo due minorenni, rimasti feriti e trasportati in ospedale in codice giallo.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il 46enne, padre di uno dei ragazzi coinvolti, avrebbe colpito con un pugno al volto un operatore sanitario impegnato nei soccorsi, per poi scagliarsi contro i finanzieri intervenuti per riportare la calma, ferendone uno al viso.

Dopo essersi allontanato, l’uomo è stato rintracciato poco dopo e arrestato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Comparso davanti al giudice con rito direttissimo, ha ricevuto una condanna a due anni di carcere. L’infermiere ha riportato una prognosi di 15 giorni, mentre i due militari hanno riportato contusioni guaribili in tre giorni.

Schianto auto-moto a Bari, il padre del giovane centauro aggredisce infermiere e finanziere: arrestato

Un incidente stradale avvenuto nella notte in via Capruzzi, a Bari, si è trasformato in una violenta aggressione ai danni di un infermiere del 118 e di un maresciallo della Guardia di Finanza.

Un ragazzo di 17 anni, alla guida di uno scooter, si è scontrato con un’auto per cause ancora in fase di accertamento. Sul posto sono intervenuti i soccorsi e il padre del giovane che, per motivi ancora poco chiari, ha perso il controllo aggredendo prima un infermiere con un pugno e poi un militare delle Fiamme Gialle.

L’uomo è stato arrestato dopo essere stato bloccato dai presenti. Il 17enne è stato trasportato in codice giallo all’ospedale Giovanni XXIII con ferite lievi, mentre i due aggrediti sono ricorsi alle cure mediche al Policlinico di Bari.

Accusato di violenza, diffamazione e abuso del giornalismo: archiviato il rottweiler del finanziere

Torniamo ad occuparci della storia del rottweiler che nel gennaio 2025 aggredì ad Adelfia, nell’area sgambamento per cani, il papà del suo proprietario, un finanziere che ci querelò per diffamazione insieme a sua moglie. Eravamo intervenuti sul posto per documentare quanto accaduto e gli animi subito si riscaldarono. Non solo diffamazione, siamo stati accusati anche di violenza e abuso del giornalismo. Vi raccontiamo gli sviluppi del processo giudiziario con alcune precisazioni dovere.

Follia a Bari, lancia tufi e transenne contro auto in transito: finanziere fuori servizio lo ferma e finisce in ospedale

Momenti di paura nel pomeriggio del 13 aprile a Bari, nella zona dello Stadio della Vittoria, dove un uomo di origine straniera, in evidente stato di agitazione, ha seminato il panico lanciando tufi e transenne contro le auto in transito, mettendo a rischio passanti e automobilisti.

A intervenire è stato un ispettore della Guardia di Finanza, Sebastiano Silvestri, libero dal servizio. Dopo essersi qualificato e aver tentato di fermare l’uomo, il militare è caduto a terra riportando alcune lesioni, per le quali è stato necessario il trasporto al pronto soccorso.

L’aggressore è stato successivamente bloccato dagli agenti di polizia giunti sul posto e arrestato. Il sindacato SINAFI, attraverso il Segretario Generale Interregionale Puglia e Basilicata, ha espresso le proprie congratulazioni al finanziere per il pronto intervento, sottolineando il contributo determinante nel ristabilire la sicurezza nell’area.

La “supposta” di Olivieri, Antonio in Aula: “Dall’amico finanziere nessuna notizia sull’inchiesta”

Antonio è stato ascoltato in Tribunale nell’inchiesta che vede coinvolto Antonio Cretì, il maresciallo della Finanza di Bari, sentito nell’ambito del processo in cui è accusato di rivelazione di segreto istruttorio in merito ad alcune perquisizioni disposte dalla Procura di Bari in una inchiesta sul calcio dilettantistico.

Secondo l’accusa Cretì contattò l’ex consigliere regionale Giacomo Oliveri, ai tempi del Quotidiano Italiano, per “spifferare” (termine riportato nell’articolo sul sito de La Gazzetta del Mezziogorno) allo stesso Antonio la notizia.

Il finanziere, durante l’udienza, ha raccontato di aver usato il giornale per far parlare gli indagati in un’indagine di usura. Quello che però manca nell’articolo pubblicato sul sito de La Gazzetta del Mezzogiorno, è la versione di Antonio che trovate nel video allegato.

Cinque anni di giudizio per mezzora di ritardo, l’ex finanziere assolto: “Spreco di soldi pubblici”

Torniamo a parlare della storia di Paolo Marti, il luogotenente con carica speciale della Guardia di Finanza in pensione che ci ha chiamato dopo essere stato assolto da accuse infamanti per fatti che risalgono a 8 anni fa.

La sua è una storia controversa a causa dell’accanimento del pm e di alcuni superiori che gli hanno riservato nel periodo interessato. Per questo Marti ha scelto noi per rivolgere un appello ai colleghi e attaccare il sistema. Siamo tornati da lui dopo la messa in onda del primo servizio che ha generato scalpore.

Assolto da accuse infamanti, ex finanziere ai colleghi: “Denunciate questo sistema medievale”

Vi raccontiamo la storia di Paolo Marti, luogotenente con carica speciale della Guardia di Finanza in pensione. Ci ha chiamato dopo essere stato assolto da accuse infamanti per fatti che risalgono a 8 anni fa. La sua è una storia controversa a causa dell’accanimento del pm e di alcuni superiori che gli hanno riservato nel periodo interessato. Per questo Marti rivolge un appello ai colleghi e attacca il sistema.

“Pressioni” sulla titolare del centro scommesse dove lavorava la sorella: assolto finanziere a Bitonto

Un maresciallo della Finanza, residente a Bitonto, è stato assolto dall’accusa di tentata concussione dal Tribunale di Bari. Il militare, difeso dall’avvocato Antonio Maria La Scala, era accusato di aver esercitato pressioni sulla titolare di un centro scommesse in cui aveva lavorato la sorella per ottenere una “quietanza del rapporto di lavoro”.

Secondo l’accusa, abusando del suo status da finanziere, il 48enne avrebbe provato ad obbligare la titolare del centro a rilasciare una dichiarazione per evitare ripercussioni negative nei confronti della sorella, accusata di aver sottratto somme di denaro.

Il finanziere, assieme alla sorella e ad un 43enne barese, sono stati prosciolti per remissione di querela dall’accusa di lesioni personali nei confronti della titolare del centro scommesse.

La soffiata sul blitz. Olivieri, il finanziere e il direttore. Parla Antonio: “Vi dico com’è andata”

Nei giorni scorsi è stata disposta l’imputazione coatta per il maresciallo della Guardia di Finanza Antonio Cretì, accusato di rivelazione del segreto istruttorio per aver informato nel giugno 2019 il nostro Antonio, ai tempi direttore del Quotidiano Italiano, il sito web di cui Olivieri era editore, sulle perquisizioni disposte nell’ambito dell’indagine della Dda di Bari sulla partita truccata nel calcio dilettantistico di serie D tra Bitonto e Picerno. Antonio spiega realmente come sono andati i fatti.

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