Bari, neonata salvata da trapianto dopo diagnosi precoce con screening Genoma-Puglia: la storia di Vittoria

Aveva appena 17 giorni di vita quando i medici hanno scoperto una grave immunodeficienza combinata, la Scid, una rara patologia che compromette il sistema immunitario e può rendere pericolose anche le infezioni più comuni. Vittoria, nata a Martina Franca nel settembre 2025, non presentava alcun sintomo.

La diagnosi precoce è stata possibile grazie allo screening neonatale super esteso e al programma Genoma-Puglia, a cui i genitori avevano aderito. Gli esami eseguiti all’Ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari e successivamente al Di Venere hanno permesso di individuare la malattia prima che potesse manifestarsi.

La bambina è stata quindi trasferita all’Ospedale Bambino Gesù di Roma, dove è stata sottoposta tempestivamente a un trapianto di cellule staminali emopoietiche donate dalla sorellina. Intervenire prima della comparsa di infezioni gravi ha aumentato significativamente le possibilità di successo delle cure.

Oggi Vittoria ha quasi un anno e sta bene. La sua storia è stata rilanciata da Fabiano Amati, promotore della legge Genoma-Puglia, come esempio dell’importanza della diagnosi precoce. Il programma regionale permette di ricercare 597 patologie e, secondo Amati, ha già consentito a circa 500 bambini pugliesi di ricevere una diagnosi tempestiva.

Da qui l’appello rivolto alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e alle altre Regioni affinché programmi di questo tipo possano essere estesi a tutti i neonati italiani.

Muore a tre anni per un mal di gola dopo 17 giorni in ospedale: indagati 14 medici per il caso della piccola Vittoria

La Procura di Taranto ha iscritto nel registro degli indagati 14 medici nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Vittoria, la bambina di tre anni di Ginosa Marina deceduta il 12 febbraio 2025 dopo 17 giorni di ricovero all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto.

Contestualmente è stata disposta una nuova perizia per chiarire le cause del decesso, dopo due consulenze di parte con esiti contrastanti. La piccola era stata ricoverata il 27 gennaio, dopo un primo accesso all’ospedale di Castellaneta per un forte mal di gola, e trasferita successivamente a Taranto, dove le era stato diagnosticato un ascesso faringeo.

Durante la degenza era stata sottoposta a diversi accertamenti diagnostici e trattata con antibiotici e cortisone. Dopo un iniziale miglioramento, le sue condizioni si erano aggravate fino al decesso per arresto cardiaco.

I genitori, sostenendo che la figlia non soffrisse di patologie pregresse né di problemi cardiaci, avevano presentato denuncia. L’incidente probatorio è stato fissato per il 28 luglio davanti al gip di Taranto, che dovrà acquisire i nuovi accertamenti tecnici nell’ambito dell’indagine per omicidio colposo.

Morte della piccola Vittoria a Taranto, il gip dispone una nuova perizia: si indaga sulle cause del decesso

Una nuova perizia medico-legale dovrà chiarire le cause della morte di Vittoria Murianni, la bambina di tre anni deceduta lo scorso febbraio all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto. Lo ha disposto il gip Francesco Maccagnano, accogliendo la richiesta di incidente probatorio avanzata dalla Procura dopo la consulenza tecnica depositata dai legali della famiglia.

La precedente perizia disposta dalla Procura aveva attribuito il decesso a un improvviso evento cardiaco, escludendo responsabilità da parte dei sanitari che avevano avuto in cura la piccola e ritenendo la morte imprevedibile e non collegata all’infezione per la quale era stata ricoverata.

Di diverso avviso i consulenti nominati dai genitori, secondo i quali Vittoria avrebbe sviluppato una vasculite coronarica riconducibile alla Malattia di Kawasaki, conseguenza di un’infezione già documentata. Per gli esperti della famiglia, i sintomi sarebbero stati evidenti nei giorni precedenti al decesso e avrebbero dovuto indurre i medici ad approfondimenti cardiologici e a un trattamento tempestivo che, con elevata probabilità, avrebbe evitato la morte.

Restano indagati dodici medici. Sarà ora il medico legale Alberto Tortorella, insieme ad altri specialisti nominati dal giudice, a svolgere nuovi accertamenti per stabilire se il decesso della bambina fosse evitabile e se vi siano eventuali responsabilità sanitarie.

Bari, compra Gratta e Vinci da 20 euro e vince 5 milioni: la fortuna bussa al Dea Cafè

La fortuna ha fatto tappa a Bari. Un Gratta e Vinci “Maxi Miliardario” da 20 euro, acquistato il 24 giugno nel bar-ricevitoria Dea Cafè di Estramurale Capruzzi 136, ha regalato a un fortunato giocatore una vincita da ben 5 milioni di euro.

La notizia ha lasciato increduli il titolare e i dipendenti del punto vendita, situato a pochi passi dalla stazione centrale del capoluogo pugliese. Nessuna informazione è trapelata sull’identità del vincitore.

La maxi vincita rappresenta una delle più importanti registrate negli ultimi tempi in città e ha inevitabilmente attirato l’attenzione di clienti e curiosi, accorsi nel bar-ricevitoria dopo aver appreso della notizia.

Da Palo del Colle ad Affari Tuoi: accetta l’offerta del dottore da 40mila euro ma nel suo pacco ne aveva 300mila

Serata intensa e carica di emozioni quella del 19 marzo ad Affari Tuoi, dove il concorrente Nicolò Florio, originario di Palo del Colle, ha visto sfumare per un soffio il premio massimo.

Dopo una partita condotta con grande lucidità e senza azzardi, affiancato dalla sorella Marilina, Florio si è trovato davanti al bivio decisivo: accettare l’offerta da 40mila euro o rischiare per il contenuto del suo pacco.

Dopo un momento di riflessione, segnato anche da un pensiero rivolto ai genitori e ai valori ricevuti, il concorrente ha scelto la via della prudenza, accettando l’offerta del “dottore”. Una decisione ponderata, maturata valutando attentamente rischi e possibilità.

Il colpo di scena è arrivato subito dopo: nel pacco numero 7 c’erano 300mila euro, il premio massimo. Una scelta rivelatasi amara, che però non ha tolto valore al percorso di Florio, apprezzato per la compostezza e l’equilibrio dimostrati durante tutta la partita.

Chi vuol essere milionario, vince 200mila euro e annuncia: ”Parte del premio all’Oncologia pediatrica di Taranto”

Valerio, receptionist 39enne originario di Taranto, ha vinto 200mila euro nella trasmissione Chi vuole essere milionario condotta da Gerry Scotti. Laureato in mediazione linguistica e parlante cinque lingue, ha lavorato per anni nel turismo, anche a Parigi, prima di rientrare in Puglia per assistere la madre.

Appassionato di giochi e cinema, ha raggiunto la cifra rispondendo correttamente a una domanda su una frase pronunciata da Marcello Mastroianni in un film.

Dopo la vittoria ha annunciato il desiderio di cambiare casa e soprattutto di fare una donazione al reparto di oncologia pediatrica dell’ospedale di Taranto, scelta che ha commosso lo stesso Gerry Scotti.