Muore a tre anni per un mal di gola dopo 17 giorni in ospedale: indagati 14 medici per il caso della piccola Vittoria

La Procura di Taranto ha iscritto nel registro degli indagati 14 medici nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Vittoria, la bambina di tre anni di Ginosa Marina deceduta il 12 febbraio 2025 dopo 17 giorni di ricovero all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto.

Contestualmente è stata disposta una nuova perizia per chiarire le cause del decesso, dopo due consulenze di parte con esiti contrastanti. La piccola era stata ricoverata il 27 gennaio, dopo un primo accesso all’ospedale di Castellaneta per un forte mal di gola, e trasferita successivamente a Taranto, dove le era stato diagnosticato un ascesso faringeo.

Durante la degenza era stata sottoposta a diversi accertamenti diagnostici e trattata con antibiotici e cortisone. Dopo un iniziale miglioramento, le sue condizioni si erano aggravate fino al decesso per arresto cardiaco.

I genitori, sostenendo che la figlia non soffrisse di patologie pregresse né di problemi cardiaci, avevano presentato denuncia. L’incidente probatorio è stato fissato per il 28 luglio davanti al gip di Taranto, che dovrà acquisire i nuovi accertamenti tecnici nell’ambito dell’indagine per omicidio colposo.

Morte della piccola Vittoria a Taranto, il gip dispone una nuova perizia: si indaga sulle cause del decesso

Una nuova perizia medico-legale dovrà chiarire le cause della morte di Vittoria Murianni, la bambina di tre anni deceduta lo scorso febbraio all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto. Lo ha disposto il gip Francesco Maccagnano, accogliendo la richiesta di incidente probatorio avanzata dalla Procura dopo la consulenza tecnica depositata dai legali della famiglia.

La precedente perizia disposta dalla Procura aveva attribuito il decesso a un improvviso evento cardiaco, escludendo responsabilità da parte dei sanitari che avevano avuto in cura la piccola e ritenendo la morte imprevedibile e non collegata all’infezione per la quale era stata ricoverata.

Di diverso avviso i consulenti nominati dai genitori, secondo i quali Vittoria avrebbe sviluppato una vasculite coronarica riconducibile alla Malattia di Kawasaki, conseguenza di un’infezione già documentata. Per gli esperti della famiglia, i sintomi sarebbero stati evidenti nei giorni precedenti al decesso e avrebbero dovuto indurre i medici ad approfondimenti cardiologici e a un trattamento tempestivo che, con elevata probabilità, avrebbe evitato la morte.

Restano indagati dodici medici. Sarà ora il medico legale Alberto Tortorella, insieme ad altri specialisti nominati dal giudice, a svolgere nuovi accertamenti per stabilire se il decesso della bambina fosse evitabile e se vi siano eventuali responsabilità sanitarie.

Bari, compra Gratta e Vinci da 20 euro e vince 5 milioni: la fortuna bussa al Dea Cafè

La fortuna ha fatto tappa a Bari. Un Gratta e Vinci “Maxi Miliardario” da 20 euro, acquistato il 24 giugno nel bar-ricevitoria Dea Cafè di Estramurale Capruzzi 136, ha regalato a un fortunato giocatore una vincita da ben 5 milioni di euro.

La notizia ha lasciato increduli il titolare e i dipendenti del punto vendita, situato a pochi passi dalla stazione centrale del capoluogo pugliese. Nessuna informazione è trapelata sull’identità del vincitore.

La maxi vincita rappresenta una delle più importanti registrate negli ultimi tempi in città e ha inevitabilmente attirato l’attenzione di clienti e curiosi, accorsi nel bar-ricevitoria dopo aver appreso della notizia.

Da Palo del Colle ad Affari Tuoi: accetta l’offerta del dottore da 40mila euro ma nel suo pacco ne aveva 300mila

Serata intensa e carica di emozioni quella del 19 marzo ad Affari Tuoi, dove il concorrente Nicolò Florio, originario di Palo del Colle, ha visto sfumare per un soffio il premio massimo.

Dopo una partita condotta con grande lucidità e senza azzardi, affiancato dalla sorella Marilina, Florio si è trovato davanti al bivio decisivo: accettare l’offerta da 40mila euro o rischiare per il contenuto del suo pacco.

Dopo un momento di riflessione, segnato anche da un pensiero rivolto ai genitori e ai valori ricevuti, il concorrente ha scelto la via della prudenza, accettando l’offerta del “dottore”. Una decisione ponderata, maturata valutando attentamente rischi e possibilità.

Il colpo di scena è arrivato subito dopo: nel pacco numero 7 c’erano 300mila euro, il premio massimo. Una scelta rivelatasi amara, che però non ha tolto valore al percorso di Florio, apprezzato per la compostezza e l’equilibrio dimostrati durante tutta la partita.

Chi vuol essere milionario, vince 200mila euro e annuncia: ”Parte del premio all’Oncologia pediatrica di Taranto”

Valerio, receptionist 39enne originario di Taranto, ha vinto 200mila euro nella trasmissione Chi vuole essere milionario condotta da Gerry Scotti. Laureato in mediazione linguistica e parlante cinque lingue, ha lavorato per anni nel turismo, anche a Parigi, prima di rientrare in Puglia per assistere la madre.

Appassionato di giochi e cinema, ha raggiunto la cifra rispondendo correttamente a una domanda su una frase pronunciata da Marcello Mastroianni in un film.

Dopo la vittoria ha annunciato il desiderio di cambiare casa e soprattutto di fare una donazione al reparto di oncologia pediatrica dell’ospedale di Taranto, scelta che ha commosso lo stesso Gerry Scotti.

Scommette 50 euro sulla rimonta dell’Arabia Saudita contro l’Argentina: vinti 6mila euro a Poggiofranco

Il primo tempo si chiude 1-0 in favore dell’Argentina grazie alla rete su calcio di rigore dell’eterno Lionel Messi. Nonostante il risultato penalizzante e tutti i pronostici a sfavore, gioca 50 euro in diretta sulla rimonta dell’outsider Arabia Saudita (quota 125). La location è quella di un centro scommesse situato in via Mattarese nel quartiere Poggiofranco di Bari. Sono le 11.58 e in pochi minuti succede l’impensabile: l’Arabia Saudita torna in campo e nel giro di 5 minuti, tra il 48esimo e il 53esimo, sigla due gol e rimonta l’Argentina. Il tabellone dice Argentina 1, Arabia Saudita 2. Nessuno può crederci, in primis i giocatori dell’Arabia Saudita increduli sul rettangolo verde di gioco. Non è noto sapere come lo scommettitore abbia resistito durante i restanti 50 minuti di partita, con tanto di maxi recupero designato dall’arbitro al 90esimo, ma il fortunato e bravissimo giocatore si è assicurato una maxi vincita da 6mila euro. Al termine di una prestazione da tramandare di generazione in generazione, l’Arabia Saudita si è assicurata infatti una storica vittoria all’esordio dei primi Mondiali invernali in programma in Qatar. La foto della scommessa è diventata subito virale sui social e nelle chat di Whatsapp. Fatti avanti campione!