“Fatti i fatti tuoi”, aggrediscono il custode e incendiano il lido. Roberta: “Un vero disastro”

Ci siamo recati allo stabilimento balneare Flower beach club di Specchiolla, marina di Carovigno (Brindisi), devastato nei giorni scorsi da un grosso incendio. La proprietà del lido aveva annunciato che il 30 maggio ci sarebbe stata l’inaugurazione per l’imminente stagione turistica.

In azione quattro uomini incappucciati che hanno minacciato il custode prima di dare fuoco a tutto.  Il rogo ha causato gravi danni all’intera struttura e alle attrezzature. Sul caso sono state avviate le indagini. Un duro colpo per Roberta e per i titolari dello stabilimento balneare che hanno aperto una raccolta fondi per cercare di ripartire. 

 

Bari, nuovo lido tra Palese e Santo Spirito. Via libera del Comune: bar, cabine doccia e spazi relax – IL PROGETTO

È in pubblicazione sull’Albo pretorio la determina di rilascio di una concessione demaniale marittima, con finalità turistico – ricreativa, della durata di 2 anni, avente a oggetto l’occupazione di un immobile demaniale sul lungomare tra Palese e Santo Spirito, di superficie pari a circa 652 metri quadri, ai fini dell’esercizio dell’attività di somministrazione di bevande, cibi precotti e generi di monopolio, e correlate funzioni complementari per lo svago e il tempo libero.

A esito delle procedure di gara, risulta individuato quale operatore economico affidatario della concessione il raggruppamento temporaneo di imprese composto da ALMA s.r.l.s. (mandataria) e Orizzonte Maria (mandante).

“Con questo provvedimento aggiudichiamo la sesta concessione temporanea sul mare, di durata biennale ma prorogabile, che ci permetterà di aggiungere ulteriore offerta di relax e svago sul mare per la stagione estiva, ormai alle porte, che coinvolga tutto il litorale barese, da nord a sud – spiega l’assessore allo Sviluppo locale e alle Blue economy Pietro Petruzzelli -. I titolari delle altre concessioni assegnate a San Giorgio, Torre a Mare e Santo Spirito, si preparano già ad avviare le attività, con largo anticipo rispetto allo scorso anno. A San Giorgio, per esempio, sabato 25 aprile inaugura Marèa, con i suoi chioschi in legno, parcheggio e solarium, mentre nel prossimo weekend anche Vinomar, a Torre a Mare, darà il via alla stagione. Gli altri concessionari, invece, sono al lavoro per aprire al pubblico quanto prima gli spazi assegnati”.

Nel suo complesso l’intervento si propone di valorizzare l’area e migliorarne le condizioni di sicurezza attraverso la realizzazione di uno stabilimento balneare completo di servizi, in risposta alla crescente domanda turistico-ricreativa che interessa specie la costa cittadina. Il progetto ha l’obiettivo di riqualificare e rendere pienamente fruibile un tratto di costa caratterizzato da una forte deriva urbanistica, situato tra due strutture esistenti di notevole impatto paesaggistico e prevede una sistemazione perimetrale dell’area capace di coniugare esigenze funzionali e qualità paesaggistica.

Sul lato strada, la recinzione sarà realizzata mediante vasi in legno contenenti essenze tipiche della macchia mediterranea, mentre sui lati nord e sud – oggi caratterizzati da un contesto fortemente antropizzato – saranno introdotte quinte vegetali con funzione schermante e rigenerativa. Tali elementi, integrati con canneti e vegetazione autoctona, contribuiranno a mitigare l’impatto visivo delle strutture adiacenti, creando al contempo scorci e “finestre” prospettiche che ospiteranno piccoli punti informativi dedicati alla conoscenza dell’ambiente costiero.

Nel dettaglio, la proposta progettuale prevede la realizzazione di un open bar con bancone in legno dal design minimalista, inserito nel contesto naturale grazie alla presenza di alberature che garantiscono ombreggiamento. In prossimità del bar si collocano i principali servizi, tra cui un punto di primo soccorso e l’ingresso con front office, configurato come un pergolato ombreggiante destinato a essere ricoperto da rampicanti stagionali.

L’intero sistema è impostato su una pedana lignea sopraelevata perpendicolare alla linea di battigia, progettata con adeguate pendenze per garantire l’accessibilità anche alle persone con ridotta capacità motoria.

Sono, inoltre, previste strutture leggere e amovibili per l’ombreggiamento, realizzate con paletti in legno di ulivo e teli in tessuto chiaro disposti in modo da creare un alternarsi di pieni e vuoti. Al di sotto trovano spazio pedane in legno permeabili e facilmente removibili, attrezzate con arredi di design sostenibile realizzati con materiali riciclati.

Il progetto include due blocchi funzionali costituiti da pergole in legno, delimitate da elementi naturali come cannucce o intrecci vegetali, da realizzarsi anche attraverso laboratori partecipativi aperti alla comunità. Questi spazi ospiteranno depositi, cabine spogliatoio e servizi igienici, con coperture dotate di pannelli solari.

Completano l’intervento docce all’aperto schermate da canneti, una passerella in legno per l’accesso al mare – progettata anch’essa per garantire la massima accessibilità – e pedane adibite a solarium con ombrelloni e lettini. È prevista anche una torretta di avvistamento per il bagnino, posizionata in modo da poter controllare l’area ed effettuare azioni di pronto intervento.

Infine, il progetto introduce un’area relax configurata come una piccola agorà, arricchita da essenze tipiche della macchia mediterranea e da sedute realizzate con materiali naturali e di recupero.

I manufatti previsti (bar, servizi, spogliatoi, depositi e spazi per il ristoro) saranno collocati a debita distanza dalla battigia, senza compromettere la vista del mare. L’inserimento paesaggistico sarà garantito attraverso l’uso di materiali naturali e finiture a base di calce. I percorsi saranno esclusivamente pedonali, realizzati con elementi rimovibili e permeabili, progettati per assicurare sicurezza e accessibilità universale.

Particolare attenzione sarà riservata alla sostenibilità ambientale: il progetto prevede, infatti, sistemi per il risparmio idrico, come docce a basso consumo e il riutilizzo delle acque grigie, oltre all’impiego di pannelli solari termici e fotovoltaici integrati nelle coperture, dispositivi a basso consumo energetico e materiali biocompatibili e riciclabili.

Dal punto di vista dei servizi, la struttura offrirà un’area parcheggio limitata nelle immediate vicinanze, compensata dall’introduzione di sistemi di prenotazione online per ottimizzare i flussi e ridurre la congestione, oltre a incentivi per l’utilizzo di mezzi di trasporto sostenibili. Saranno garantiti servizi essenziali quali primo soccorso, dotazioni di sicurezza e personale qualificato per il salvamento.

L’intero stabilimento è stato progettato per essere pienamente accessibile, eliminando le barriere architettoniche e prevedendo supporto dedicato alle persone con ridotta mobilità. Il verde ornamentale, costituito da specie autoctone, contribuirà sia alla qualità degli spazi sia alla mitigazione visiva delle aree limitrofe.

Gallipoli, addio al Samsara: il lido-discoteca tra i più famosi d’Italia sarà demolito. Ora è un cumulo di rifiuti

A Gallipoli si chiude definitivamente un capitolo simbolo della movida estiva italiana: l’ex lido Samsara sarà presto demolito. Dopo anni di abbandono e degrado, le ruspe sono pronte a intervenire per cancellare ciò che resta di una struttura che per decenni ha rappresentato il cuore del divertimento giovanile salentino.

L’ultimo via libera è arrivato dalla Provincia, a seguito della Valutazione di Incidenza Ambientale presentata dal Comune. Toccherà ora alla vecchia proprietà sostenere i costi della demolizione, affidando i lavori a una ditta incaricata di rimuovere il rudere, ormai ridotto a un’area fatiscente tra rifiuti e degrado.

Il declino del Samsara ha avuto inizio nel 2017, quando, dopo diversi controlli, il Comune ne dispose il sequestro ritenendo che la struttura operasse come discoteca, in violazione della concessione. Da allora, lo storico stabilimento è rimasto inutilizzato, trasformandosi progressivamente in un simbolo di abbandono.

Nel 2022 il tribunale ha ordinato la restituzione dell’area al demanio dello Stato, imponendo alla società proprietaria la rimozione della struttura entro aprile 2025. Tuttavia, l’ordine non è stato eseguito nei tempi previsti, lasciando l’area invariata fino a oggi.

Con le autorizzazioni finalmente completate, si procederà ora allo smantellamento. L’amministrazione comunale ha assicurato che la spiaggia resterà libera e, almeno per il momento, non saranno realizzati nuovi lidi. Una decisione che segna la fine definitiva di un’epoca per Gallipoli e per il turismo estivo che l’ha resa celebre ben oltre i confini nazionali.

Ricavi e incassi non dichiarati: maxi evasione da oltre un milione di euro in un lido a Fasano. Maxi multe

La Guardia di Finanza di Brindisi ha scoperto una maxi evasione fiscale per oltre 1,3 milioni di euro in un lido balneare situato sulla costa di Fasano. Le indagini, come emerso dagli accertamenti avviati a luglio, hanno evidenziato ricavi non dichiarati, documenti fiscali mancanti e incassi non registrati relativi a noleggio di ombrelloni, lettini e parcheggio auto.

L’evasione è emersa dal confronto con un registro informatico parallelo che ha permesso di confrontare gli incassi reali con quelli dichiarati, risultando circa il doppio rispetto a quanto comunicato al fisco. Per il titolare del lido è scattata la contestazione di imposte evase e sanzioni per un importo complessivo di circa un milione di euro.

Otranto, abusi al lido per vip (mai aperto) di Briatore: tutti assolti in Appello. Tra loro l’ex sindaco Cariddi – NOMI

Si è chiuso con tre assoluzioni il processo nato dall’inchiesta sui presunti illeciti commessi nella realizzazione del Twiga Beach Club di Otranto, il lido destinato ai vip e mai realizzato per l’intervento della magistratura nel 2017, a cui il manager Flavio Briatore aveva inizialmente legato il proprio marchio salvo poi revocarlo alla luce dell’inchiesta penale.

I giudici della Corte d’Appello di Lecce hanno assolto i tre imputati: Raffaele De Santis, imprenditore idruntino legale rappresentante della società Cerra committente dei lavori; Pierpaolo Cariddi, all’epoca dei fatti progettista dei lavori; ed Emanuele Maggiulli, ex capo dell’Ufficio tecnico del Comune di Otranto. I tre, nel processo di primo grado, erano stati condannati rispettivamente: De Santis a 3 anni e 3 mesi di reclusione; Cariddi a 3 anni e 9 mesi; e Maggiulli a 4 anni.

Rispondevano, a vario titolo, di occupazione abusiva di demanio, falso e abuso d’ufficio. Per il reato di occupazione di demanio marittimo, relativo a un intervento su un varco risultato poi su area demaniale, sono stati assolti perché il fatto non sussiste; prescritto il reato di falso ideologico; caduta la contestazione dell’abuso d’ufficio in quanto il reato non è più previsto dalla legge. È  stata inoltre revocata la confisca dei manufatti con la restituzione alla società proprietaria.

Violate le leggi demaniali, sequestrato lido a Bisceglie: 3 denunciati

Scale, tettoie e muri realizzati violando le leggi demaniali. Un’area parcheggio e verande create in barba a norme edilizie e paesaggistiche. È quanto ha accertato il personale della Guardia costiera di Barletta che a Bisceglie ha sottoposto a sequestro una struttura turistica estesa per quasi 10mila metri quadrati.
Tre persone sono state denunciate per reati che vanno dall’occupazione e innovazione su area demaniale marittima, alla falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, e per violazioni delle norme sulla tutela paesaggistica nonché delle normative edilizie. Si tratta del legale rappresentante della società, del direttore dei lavori e del progettista.

L’area sottoposta a sequestro ricade in parte sul demanio marittimo e in parte su proprietà privata. Le indagini, coordinate dalla Procura di Trani, sono partite dall’accertamento di alcune concessioni demaniali marittime a Bisceglie. Già nell’agosto dell’anno scorso era stata sequestrata un’area in cui erano stati creati un solarium e “manufatti suddivisi in quattro livelli distinti” assieme a una zona “adibita alla ristorazione a ridosso del mare”, spiega in una nota la Guardia costiera. Gli accertamenti compiuti hanno consentito di verificare che “scale in muratura, muri, tettoie e la realizzazione di otto ambienti” composti da “camera multifunzionale con finiture e impianti a carattere residenziale dotate di bagno e terrazzino esclusivo ben arredati” sarebbero stati creati in violazione di norme demaniali, paesaggistiche ed edilizie, come successo per “le aree di parcheggio, le verande con copertura e infissi perimetrali, e le scale di accesso ai piazzali”, prosegue la nota. Inoltre sarebbero state effettuate “modifiche prospettiche dei manufatti destinati ai servizi di attività commerciale”, mentre diversi locali sarebbero stati ampliati sempre in violazione delle norme vigenti.