Tentato sequestro di una bimba, Lamanuzzi assolto in Appello: “Mio figlio scippa non fa ste cose”

La Corte d’Appello di Bari ha assolto nei giorni scorsi Lamanuzzi Giuseppe, il 36enne barese accusato di aver tentato di sequestrare una bambina di 5 anni lo scorso 2 gennaio mentre passeggiava con la madre nel quartiere San Pasquale.

I giudici hanno annullato la sentenza di condanna a 4 anni rimediata in primo grado. Il presunto tentativo di rapimento della piccola viene definito “assurdo e contrario ad ogni logica”.

Il caso fece discutere parecchio e creò scalpore, intervistammo anche la mamma della piccola. Torniamo ad occuparcene con le novità giudiziarie e con le parole della madre di Lamanuzzi e del suo avvocato.

Bari, condannato con l’accusa di aver tentato di rapinare una bimba di 5 anni: 36enne assolto e scarcerato

La Corte d’Appello di Bari ha assolto Lamanuzzi Giuseppe, il 36enne barese accusato di aver tentato di sequestrare una bambina di 5 anni lo scorso 2 gennaio mentre passeggiava con la madre nel quartiere San Pasquale.

I giudici hanno annullato la sentenza di condanna a 4 anni rimediata in primo grado. Il presunto tentativo di rapimento della piccola viene definito “assurdo e contrario ad ogni logica”.

“Appare più veritiero che vi sia stata una fase ideativa del furto di un borsello che la mamma della bambina aveva in mano”, si legge nelle carte. Il 36enne è stato scarcerato.

 

Paura a Manduria, bimba di 18 mesi intossicata con ammoniaca: ossigeno e terapie respiratorie in ospedale

Tragedia sfiorata a Manduria dove una bimba di un anno e mezzo è rimasta intossicata dopo aver inalato i vapori dell’ammoniaca. Secondo le prime ricostruzioni la piccola, dopo aver afferrato una confezione di detersivo, si è versata addosso il prodotto e ha respirato i vapori.

La madre, dopo aver tolto rapidamente i vestiti, l’ha portata di corsa al pronto soccorso dell’ospedale Giannuzzi, dove i medici le hanno somministrato ossigeno e terapie respiratorie. Le sue condizioni sono ora stabili e per questo è stato disposto il trasferimento all’ospedale “Santissima Annunziata” di Taranto per ulteriori accertamenti.

L’incidente domestico si è verificato nello stesso giorno in cui, a Torricella, sempre nel Tarantino, un bimbo di 8 mesi si è rovesciato addosso acqua bollente. Il piccolo resta ricoverato in prognosi riservata al Policlinico di Bari, in terapia intensiva e sotto osservazione costante.

Visita per la bimba di 3 anni, prima data utile a Bari nel 2027. La denuncia di un papà: “Sanità ad estrazione”

“Sono di Bari e sono il padre di una bimba di 3 anni. Ho provato a prenotare sul portale PugliaSalute una visita e delle prove allergologiche pediatriche prescritte dalla nostra pediatra. Risultato? Prima disponibilità: tra 11 mesi a Molfetta. Al Giovanni XXIII di Bari, prima data utile: 27 marzo 2027. Sì, duemilaventisette”.

Inizia così la denuncia arrivata in redazione da un nostro lettore. “A quel punto, un po’ per disperazione, un po’ per pragmatismo, ho provato in intramoenia — stesso ospedale, stessi medici – continua -. Magia: disponibilità dopo 20 giorni, il 2 dicembre 2025. Prezzo: 127 euro. (E c’erano anche tariffe più alte, a scelta)”.

“Non commento: i numeri parlano da soli – ha poi aggiunto -. Ah, già che c’ero, ho provato anche a simulare una visita oculistica di controllo in provincia di Bari: prima disponibilità… 27 dicembre 2027. Ora vi chiedo: questa si può ancora chiamare sanità pubblica? Oppure dovremmo iniziare a chiamarla sanità ad estrazione, sperando nella fortuna del calendario?”.

Halloween a Bari, Amtab senza pace: 7 bus rientrati in officina. Pietra sfiora bimba: tragedia sfiorata sulla linea 53

Ancora una volta i bus Amtab sono stati presi d’assalto durante la notte di Halloween a Bari. Il bilancio è tragico, sono almeno 7 i mezzi che sono stati rientrati in officina con i vetri rotti.

Nonostante il sistema rafforzato dei controlli, ignoti hanno rivolto attacchi vandalici. Sulla linea 53, diretta a San Girolamo, si è sfiorata la tragedia. Una bambina è stata sfiorata da una pietra. Si segnalano anche lanci di uova.

Emiliano papà per la quarta volta a 66 anni: la compagna Valeria Gentile ha dato alla luce una bambina

Michele Emiliano è di nuovo padre, per la quarta volta, all’età di 66 anni. Nella mattinata di oggi la compagna Valeria Gentile ha dato alla luce una bimba all’ospedale Di Venere di Bari. La piccola e la mamma sono in buona salute.

Da qui la decisione di disertare tutti gli impegni politici. Il governatore della Regione Puglia non ha preso parte ieri alla Festa de l’Unità a Bisceglie dove il suo intervento era atteso, come da programma, in conclusione di serata. Emiliano ha tre figli ed è nonno del piccolo Enea.

Giro di escort nella casa popolare, è assegnata a un rumeno. Occupanti in fuga: “sparita” una bimba

Un giro di escort nella casa popolare, la storia che vi raccontiamo è davvero particolare. La ragazza che ha esercitato per due mesi la professione più antica del mondo non è l’assegnataria dell’abitazione e non lo è neppure il suo compagno.

Il reale assegnatario è un noto rappresentante della comunità rumena di Bari. Non si è mai visto, tranne qualche sporadica apparizione. Nell’abitazione ci sono state diverse persone, fino all’arrivo di una coppia.

E qui c’è il secondo aspetto drammatico nella vicenda. All’interno dell’abitazione è arrivata anche una bimba di 10 mesi. Nei giorni scorsi un “cliente” è stato fermato da un inquilino, ammettendo di aver fatto visita alla escort.

Da qui la scoperta da parte dell’intero stabile del viavai di persone, l’amministratrice di condominio ha chiamato il legittimo assegnatario chiedendo spiegazioni. Poco dopo la ragazza è scappata via con il compagno, indossando un semplice accappatoio, nessuno però ha visto la bimba.

Al momento non si sa che fine abbia fatto.  Qualcuno è riuscito ad introdursi nell’abitazione, scoprendo le tracce piuttosto evidenti di quello che accadeva all’interno.

Brindisi, torna dalle vacanze e viene aggredita dal cane di famiglia: bimba di 2 anni rischia di perdere l’occhio

Una bimba di 2 anni è stata aggredita dal proprio cane. La famiglia è rientrata a casa dalle vacanze dopo una settimana, la piccola è stata morsa al volto vicino l’occhio ed è stata trasportata al Pronto Soccorso del Perrino di Brindisi.

I medici sono prontamente intervenuti, la piccola ora sta bene. Resta da capire perché l’animale, solitamente docile e affettuoso, si sia scaraventato con violenza contro la piccola.

Corato, esplode bombola di gas in casa: 42enne muore dopo quattro giorni. Bimba di 11 anni torna in Svizzera

È morta dopo quattro giorni a causa della gravità delle ustioni riportate, la donna di 42 anni rimasta coinvolta nell’incendio di un’abitazione al piano terreno a Corato (Bari) avvenuto lo scorso primo agosto.

La vittima aveva ustioni su tutto il corpo ed era ricoverata nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Bari dove è deceduta nelle scorse ore.

Con lei, è rimasta ustionata in modo molto grave anche una bambina di 11 anni di origini svizzere che nelle prossime ore sarà rimpatriata per proseguire le cure in Svizzera.

La piccola ha ustioni sul 50 per cento del corpo. Le indagini affidate alla polizia, dovranno accertare se le fiamme siano state provocate dallo scoppio di una bombola contenente del Gpl come riferito dai vigili del fuoco.

Esplosione a Corato, gravissime donna e bimba di 11 anni. Video diventa virale: l’ira del sindaco

Un video è diventato virale sui social e nelle chat con protagoniste la donna e la bimba rimaste gravemente ferite ieri dopo l’incendio divampato a Corato, in via San Vito, a causa dell’esplosione di una bombola contenente del Gpl.

Entrambe hanno riportato ustioni sul corpo e le loro condizioni sono gravi. Sono ricoverate nel reparto di Rianimazione del Policlinico. Il sindaco di Corato, Corrado De Benedittis, ha condannato chi ha diffuso il video e le immagini.

“Spettacolarizzare lo spavento, il dramma degli attimi dell’esplosione, che coinvolge e ferisce due persone, non è né interessante, né informazione, è un alimentare il gusto macabro di una curiosità perversa – le sue parole -. Questo non genera compassione, quanto piuttosto un certo sadismo, che diventa paradossalmente forma di consumo e di spettacolo, al limite di un piacere perverso. È la bulimia della rete social, che non ha bussola e né senso del limite, tanto meno rispetto verso l’altro”.