Rsa Casa Caterina, Melaccio il solito bluff. Annuncia le dimissioni: vanno via anche i dipendenti

Rsa Casa Caterina, siamo ai titoli di coda. Il 18 giugno scorso c’è stato l’ennesimo tentativo di sfratto. Solo due dei 24 ospiti hanno lasciato la struttura. In quell’occasione, facendo male i conti, l’amministratore della Nicolas, Gianni Melaccio, di fatto ancora legata a Michele Schettino e a una società che fa capo alla compagna dell’imprenditore ai domiciliari, ha spinto i parenti a presenziare.

Scelta dimostratasi infelice, perché forse questa volta hanno compreso fino in fondo il rischio che corrono, loro e i congiunti rimasti nella Rsa. Senza rette non ci sono alternative, perché non ci sono investitori.

Così in queste ore Melaccio è andato dal Sindaco di Adelfia, Giuseppe Cosola, a dire di voler abbandonare la barca insieme ai dipendenti. Questi ultimi andranno via per primi, poi toccherà a lui. L’amministratore della Nicolas avrebbe chiesto le Pec degli enti ai quali comunicare la decisione.

Il primo cittadino, dal canto suo, avrebbe già avvisato la Asl, che resta in attesa degli eventi. Insomma, l’esperienza Melaccio potrebbe finire col rischio di lasciare gli ospiti senza cibo, esattamente com’era iniziata. Manca l’ufficialità, ma questo dovrebbe essere l’epilogo già scritto in partenza.

Schianto fatale sulla provinciale Trani-Corato: Adelfia piange la 24enne Martina Lacasella

Si chiamava Martina Lacasella la giovane di 24 anni morta nel tardo pomeriggio di ieri, martedì 17 giugno, nel violento incidente stradale avvenuto sulla sp238 che collega Trani a Corato, all’altezza dello svincolo per Corato.

Originaria di Adelfia e residente a Trani, la ragazza era alla guida della sua Fiat 500 quando, per cause ancora in fase di accertamento, si è scontrata frontalmente con una Renault Espace proveniente dalla direzione opposta. L’impatto è stato devastante e l’utilitaria è finita fuori strada contro un muretto di cemento.

Per la 24enne i soccorsi del 118 si sono rivelati inutili: la giovane è deceduta sul colpo a causa delle gravissime ferite riportate. Ferito il conducente dell’altro veicolo, un uomo residente a Corato, trasportato in codice rosso all’ospedale “Bonomo” di Andria, ma non in pericolo di vita.

La notizia della scomparsa di Martina ha suscitato profondo cordoglio tra amici e parenti, che hanno affidato ai social numerosi messaggi di dolore e vicinanza alla famiglia.

Nelle ore successive alla tragedia, diversi residenti hanno inoltre rilanciato il tema della sicurezza sulla provinciale Corato-Trani, più volte teatro di gravi incidenti. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale di Corato, impegnati nei rilievi per ricostruire l’esatta dinamica del sinistro.

Rsa Casa Caterina, Pepe e Melaccio a muso duro: ennesimo accertamento della Asl

La situazione in cui riversa la rsa Casa Caterina è paradossale. La struttura è senza una guida, un direttore sanitario, un assistente sociale, mentre i dipendenti sono lasciati senza stipendio.

Come degli estranei qualunque nei giorni scorsi siamo riusciti ad entrare nella rsa e nessuno ci ha fermato, lasciandoci liberi di poter entrare negli uffici e nelle stanze degli anziani ospiti. In struttura, durante il nostro blitz, c’era solo un Oss (abusiva e senza contratto) al lavoro.

Dopo aver chiamato urgentemente il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro e aver raccolto la denuncia di lavoratori ed ex dipendenti, siamo tornati sul posto dove abbiamo incontrato Melaccio che continua a sostenere di non appartenere alla vecchia amministrazione, difendendo il suo operato. Poco dopo ci ha raggiunto Pepe, il proprietario della struttura, e i due sono stati protagonisti di un acceso confronto. Tutto questo prima dell’ennesimo sopralluogo dei funzionari Asl.

Rsa Casa Caterina, una giornata nera. Antonio irrompe e chiama Decaro: “Presidente faccia qualcosa”

La situazione in cui riversa la rsa Casa Caterina è paradossale. Siamo tornati sul posto con il proprietario della struttura, Pepe. La struttura è senza una guida, un direttore sanitario, un assistente sociale, mentre i dipendenti sono lasciati senza stipendio. Come degli estranei qualunque, siamo entrati nella rsa e nessuno ci ha fermato, lasciandoci liberi di poter entrare negli uffici e nelle stanze degli anziani ospiti. In struttura, durante il nostro blitz, c’era solo un Oss (abusiva e senza contratto) al lavoro. Nessuno interviene. Il Comune di Adelfia, la Regione Puglia e l’Asl. Nessuno. Così abbiamo chiamato urgentemente il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro.

Rsa Casa Caterina, Pepe: “Troppi debiti discorso chiuso”. Condizione degli ospiti: c’è la relazione

Torniamo ad occuparci di Casa Caterina, la rsa di Adelfia finita al centro di un’inchiesta che ha portato la Procura di Bari a indagare sette persone, tra l’altro anche per maltrattamento e abbandono.

La struttura, lo ricordiamo, è ancora aperta regolarmente, gli ospiti anziani all’interno sono sereni e sono accuditi. Abbiamo incontrato sul posto il nuovo amministratore, Gianni Melaccio, e parlato con l’assistente sociale impegnata in struttura, mentre alcuni ospiti negli ultimi giorni hanno lasciato la struttura, come confermato dai parenti.

Vi parliamo delle ultime novità con il proprietario della struttura che, dopo aver invocato il commissariamento della rsa, manda un messaggio chiaro e diretto all’amministratore Melaccio e alla cordata sul futuro della Rsa. Ecco tutti gli aggiornamenti anche sulle condizioni dei pazienti.

Accusato di violenza, diffamazione e abuso del giornalismo: archiviato il rottweiler del finanziere

Torniamo ad occuparci della storia del rottweiler che nel gennaio 2025 aggredì ad Adelfia, nell’area sgambamento per cani, il papà del suo proprietario, un finanziere che ci querelò per diffamazione insieme a sua moglie. Eravamo intervenuti sul posto per documentare quanto accaduto e gli animi subito si riscaldarono. Non solo diffamazione, siamo stati accusati anche di violenza e abuso del giornalismo. Vi raccontiamo gli sviluppi del processo giudiziario con alcune precisazioni dovere.

Adelfia, location segreta e alcol portato da minorenni: rave party “da sballo” interrotto a mezzanotte

Serata finita prima del previsto per una festa privata organizzata nella periferia di Adelfia, interrotta allo scoccare della mezzanotte dall’intervento delle forze di polizia. Gli organizzatori sono stati costretti a chiudere tutto e a far rientrare i partecipanti.

L’evento era stato promosso attraverso un fitto passaparola su chat e social network, principalmente tra studenti liceali. La location era rimasta segreta fino a poche ore prima dell’apertura, una strategia che richiama da vicino quella dei rave party. L’unico elemento certo per i partecipanti era la presenza di un open bar e il pagamento di un biglietto d’ingresso.

Proprio queste modalità organizzative hanno attirato l’attenzione delle autorità, che sono intervenute per verificare la regolarità della festa. Durante i controlli è emerso che alcuni dei presenti, tra cui anche minorenni, avevano portato con sé negli zaini bevande alcoliche acquistate autonomamente.

L’episodio riaccende i riflettori sul fenomeno delle feste private organizzate via social e sulla difficoltà di monitorare situazioni in cui spesso partecipano giovanissimi, con il rischio di consumo incontrollato di alcol.

Rsa Casa Caterina, creato gruppo Whatsapp. L’assistente sociale: “Parenti confusi serve chiarezza”

Torniamo ad occuparci di Casa Caterina, la rsa di Adelfia finita al centro di un’inchiesta che ha portato la Procura di Bari a indagare sette persone, tra l’altro anche per maltrattamento e abbandono. Nei giorni scorsi, come vi abbiamo raccontato, Nas e Finanza hanno fatto accertamenti, perquisizioni e sequestri, anche presso le abitazioni di alcuni indagati.

La struttura funziona, è ancora aperta regolarmente, gli ospiti anziani all’interno sono sereni e sono accuditi grazie alla straordinaria dedizione dei dipendenti.

Dopo aver incontrato sul posto il nuovo amministratore Gianni Melaccio che, per conto di una cordata, ha preso in mano la situazione anche da un punto di vista finanziario, siamo tornati in struttura per parlare con l’assistente sociale che, in assenza del coordinatore sanitario, oggi rappresenta una figura fondamentale per la struttura.

Casa Caterina, l’ombra di Schettino sulla rsa: la compagna indagata incontra i dipendenti

Torniamo ad occuparci di Casa Caterina, la rsa di Adelfia finita al centro di un’inchiesta che ha portato la Procura di Bari a indagare sette persone, tra l’altro anche per maltrattamento e abbandono. Nei giorni scorsi, come vi abbiamo raccontato, Nas e Finanza hanno fatto accertamenti, perquisizioni e sequestri, anche presso le abitazioni di alcuni indagati.

La struttura funziona, è ancora aperta regolarmente, gli ospiti anziani all’interno sono sereni e sono accuditi grazie alla straordinaria dedizione dei dipendenti (che presto saranno pagati).

Dopo aver incontrato sul posto il nuovo amministratore Gianni Melaccio che, per conto di una cordata, ha preso in mano la situazione anche da un punto di vista finanziario, vi parliamo del blitz in struttura della moglie dell’imprenditore brindisino Michele Schettino, agli arresti domiciliari e indagato dalla Procura di Lecce per bancarotta fraudolenta nell’ambito della gestione di altre rsa. Lo stesso Schettino, con la sua compagna, sono indagati anche nell’inchiesta della Procura di Bari aperta su Casa Caterina.