Omicidio Bruno a Foggia, esclusa la pista della criminalità: tragedia nata da una lite. Attesa per l’analisi sulla pistola

Potrebbe essere stato un litigio a scatenare la violenta sparatoria avvenuta ieri intorno a mezzogiorno nel quartiere periferico di Quadrone delle Vigne, lungo via Cerignola. Il bilancio è di un morto e tre feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni.

A perdere la vita è stato Antonio Stefano Bruno, 32 anni, deceduto poco dopo il ricovero agli Ospedali Riuniti a causa di una ferita al petto. Gravemente ferito anche il fratello Saverio, 30 anni, colpito al torace e attualmente ricoverato nello stesso ospedale. Il padre, Pasquale Bruno, meccanico, è stato invece raggiunto da un colpo alla spalla ed è stato trasferito all’ospedale di San Giovanni Rotondo. Coinvolto anche un quarto uomo, Giuseppe Robustella, 43 anni di Manfredonia, ferito al braccio e rintracciato poco dopo a bordo della sua auto a breve distanza dal luogo dell’agguato.

L’allarme ha fatto convergere sul posto pattuglie della polizia e numerosi mezzi di soccorso. L’area è stata isolata per ore per consentire agli investigatori della Scientifica di effettuare i rilievi. Nei pressi del luogo della sparatoria è stata rinvenuta una pistola calibro 9, che sarà sottoposta ad analisi balistiche per verificare un eventuale collegamento con il delitto.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Foggia e condotte dalla Squadra Mobile, puntano a ricostruire l’esatta dinamica dei fatti attraverso le testimonianze dei feriti e dei presenti, oltre alle immagini delle telecamere di sorveglianza. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, una sola persona avrebbe fatto irruzione nel complesso abitativo dove risiede la famiglia Bruno.

In un primo momento si era ipotizzato un possibile collegamento con la criminalità organizzata, anche alla luce dei precedenti familiari: le vittime sono infatti imparentate con un esponente di rilievo del clan Moretti-Pellegrino-Lanza. Tuttavia, con il passare delle ore, questa pista ha perso consistenza, lasciando spazio all’ipotesi di un episodio maturato in un contesto personale.

Quello di ieri è il quinto omicidio registrato in Capitanata dall’inizio dell’anno, il quarto nel capoluogo dauno e il terzo nelle ultime settimane, a conferma di un clima di crescente tensione sul territorio. Gli investigatori proseguono il lavoro per individuare il responsabile e chiarire movente e dinamica dell’accaduto.

Agguato a Foggia, colpita la famiglia Bruno: muore Stefano, feriti padre e fratello. Fermato chi ha sparato

È Stefano Bruno l’uomo che ha perso la vita in seguito alla sparatoria avvenuta poco dopo mezzogiorno alla periferia di Foggia, nella zona del “Quadrone delle Vigne”, in via Cerignola. È deceduto dopo il ricovero in ospedale a causa delle gravi ferite riportate.

Tra i coinvolti nel conflitto a fuoco figurano anche il fratello della vittima, Saverio Bruno, e il padre dei due. Ferito anche l’attentatore, un uomo originario di Manfredonia e incensurato, che sarebbe stato fermato dalla polizia poco dopo mentre si trovava a bordo di una Lancia Musa.

Secondo una prima ricostruzione, la sparatoria potrebbe essere avvenuta nei pressi dell’abitazione della famiglia Bruno. Le modalità dell’episodio fanno ipotizzare un agguato mirato o un affare finito male, anche se gli investigatori mantengono aperte tutte le piste.

Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine e i sanitari del 118, che hanno trasportato i feriti in ospedale e messo in sicurezza l’area per consentire i rilievi. Le indagini, affidate alla polizia, sono in corso per chiarire con esattezza la dinamica dei fatti e individuare eventuali responsabilità.

Tra le ipotesi al vaglio c’è anche quella di un regolamento di conti. I fratelli Bruno risultano infatti nipoti di Gianfranco Bruno, detto “il primitivo”, figura nota della batteria Moretti. L’episodio si inserisce in un contesto già segnato da recenti fatti di sangue, tra cui l’omicidio di Alessandro Moretti avvenuto pochi mesi fa. La situazione resta in evoluzione e non si escludono ulteriori sviluppi nelle prossime ore.