Calci, pugni e cinghiate. Ennesima rissa tra minorenni ripresa e virale sui social: sdegno a Torremaggiore

Un’altra, l’ennesima, rissa tra giovani. Questa volta è accaduto nel centro di Torremaggiore, in corso Matteotti. Due bande di minorenni si affrontano tra calci, pugne e colpi con le cinture dei pantaloni. Tutto viene ripreso e dato in pasto ai social.

“Come Sindaco, e a nome dell’intera amministrazione comunale, condanno con fermezza episodi di questo genere – le parole del sindaco Emilio Di Pumpo -.  Torremaggiore è una città che fonda la propria identità sui valori del rispetto, della convivenza civile e della serenità sociale: valori che non possono essere messi in discussione da comportamenti irresponsabili. Confidiamo pienamente nel lavoro scrupoloso degli inquirenti, certi che verranno accertate le responsabilità nel rispetto della legge»”.

“Condanno anche chi con leggerezza o superficialità, diffonde video e immagini dell’accaduto, soprattutto considerando che si tratterebbe di minorenni – conclude -. La divulgazione incontrollata di tali contenuti non solo rischia di ledere la dignità delle persone coinvolte, ma contribuisce anche a danneggiare l’immagine dell’intera comunità”.

Bari, lite tra due giovani al Libertà ma nessuno interviene. Don Angelo Cassano condanna: “Cultura mafiosa”

Una rissa violenta si è verificata nel quartiere Libertà di Bari, in piazza Risorgimento, nella notte tra sabato e domenica. Protagonisti due ragazzi che si sono affrontati davanti ad una ventina di coetanei, tutti rimasti a guardare e a “godersi lo spettacolo” senza intervenire.

La scena è stata ripresa da un residente della zona e, secondo le prime ricostruzioni, nessuno ha richiesto sul posto l’intervento delle Forze dell’Ordine.

“Bisogna fare di più sul piano educativo e culturale perché esiste anche una cultura mafiosa che fa leva su questi ragazzi. Stiamo vivendo questa sfida e dobbiamo portarla avanti. Come dice don Ciotti, dobbiamo non solo preoccuparci dei giovani ma anche occuparcene attraverso delle scelte di politica giovanile, istituzionale, inerenti ai ragazzi”, le parole del referente di Libera Puglia, don Angelo Cassano.

“Questi atti purtroppo si moltiplicano in diverse situazioni, a volte hanno anche uno sfondo razziale perché ci sono bande che infieriscono sui deboli o sui migranti – aggiunge -. E poi c’è questa violenza intergenerazionale, di questi ragazzi. E’ un tema che stiamo cercando di affrontare da tempo, già da un bel pò emerge questo disagio giovanile che si trasforma in rabbia e violenza, in comportamenti di intimidazione, di paura, in cui sembra che la vita sia un qualcosa che non ti tocca. Si rimane spettatori, come se tutto fosse virtuale, non c’è una dimensione della relazione”.

Parcheggiatore abusivo, rissa tra giovani al bar e spaccio di droga: 8 Daspo nel Barese in 10 giorni

Prosegue in maniera costante e mirata l’attività di prevenzione e contrasto al degrado urbano e sociale da parte della Polizia di Stato nel comune di Bari e in diversi centri della provincia.

Nel corso degli ultimi 10 giorni il Questore di Bari ha emesso una serie di provvedimenti finalizzati alla tutela della sicurezza e della legalità negli spazi pubblici e nei luoghi di aggregazione.

E’ stato disposto un DASPO urbano nei confronti di un pregiudicato, sorpreso ad esercitare abusivamente l’attività di parcheggiatore nelle aree di piazza Massari e piazza della Libertà, nel cuore della città. Contestualmente sono stati adottati cinque ulteriori provvedimenti di divieto di accesso ai pubblici esercizi nei riguardi di altrettanti giovani baresi, tra cui un minorenne, tutti coinvolti in una rissa avvenuta nei mesi scorsi nei pressi di un bar del centro cittadino.

Due ulteriori provvedimenti di DASPO urbano sono stati emessi nei confronti di un uomo residente ad Altamura, ritenuto responsabile della detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, fatto commesso all’interno di pubblici esercizi della cittadina murgiana, e di un uomo originario di Noicattaro, anch’egli presunto responsabile del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti commesso all’interno di un bar situato nella zona di Torre a Mare, nel comune di Bari.

La Polizia di Stato conferma il proprio impegno nell’attività di vigilanza e prevenzione, con particolare attenzione ai contesti urbani sensibili e ai luoghi di maggiore aggregazione sociale, al fine di assicurare legalità, sicurezza e vivibilità per i cittadini e per l’intera comunità locale.

Donna fa la pipì davanti a tutti, provocazioni e minacce tra migrante e barese: sfiorata la rissa

Ogni volta che ci rechiamo in piazza Moro succede qualcosa. Stavamo registrando un servizio sui ritardi dei bus Amtab, quando ci siamo ritrovati nel cuore di un “arrago” tra un migrante e un barese. La lite, tra provocazioni e minacce, è scaturita a causa della pipì fatta da una donna vicino ad un albero e davanti a tutti. Il compagno è stato attaccato dal migrante che ha avuto qualcosa da ridire sul comportamento, l’intervento dei militari ha scongiurato il peggio. Anche noi abbiamo recitato la nostra parte.

Promozione Puglia, shock ad Apricena: aggredito il preparatore dei portieri del Noicattaro

Immaginate di essere ad una partita di vostro figlio, nipote o di un amico. All’improvviso schiamazzi vari si disperdono nell’ambiente: “Sarà opera di qualche tifoso verace”. Pensi tra te. Inizi a focalizzare l’attenzione e vedi che nulla di ciò che hai pensato corrisponde alla realtà. C’è una rissa in campo.

Questo è quello che è avvenuto lo scorso fine settimana ad Apricena in Molise. Nel bel mezzo della partita del Girone A del Campionato di Promozione Pugliese tra Apricena e Noicattaro è accaduta una scena che fa vergognare l’interno panorama sportivo, oltre che calcistico.

Secondo quanto riportato da testate presenti sul posto l’aggressione avvenuta intorno al 41’ della ripresa sarebbe stata innescata dal capitano dauno e da alcuni tifosi che, calatisi dagli spalti, hanno colpito a suon di percosse il preparatore dei portieri del Noicattaro, Raffaele Longo.

La tensione era sorta qualche minuto prima in seguito a delle decisioni arbitrali contestate. Di qui la decisione del preparatore nojano di avvicinarsi al campo per tentare di sedare gli animi bollenti. L’arbitro, a dire di Longo, non avrebbe colto le intenzioni pacifiche e lo avrebbe espulso.
Di qui la bufera con l’inizio dell’aggressione protrattasi sia nel tunnel che nello spogliatoio.

E’ il Noicattaro calcio a fornire la propria versione dell’accaduto diramando un comunicato sulla pagina Instagram ufficiale della società: “L’ASD Noicattaro esprime tutta la propria vicinanza e solidarietà al nostro preparatore dei portieri Raffaele Longo vittima di una vergognosa aggressione avvenuta intorno all’ottantesimo minuto di gara. Dopo essere stato ingiustamente espulso, il nostro tesserato, mentre si allontanava dalla panchina è stato colpito con calci e pugni dal capitano avversario (anch’egli espulso) e da altri tre individui scesi dalla tribuna, subendo anche la rottura degli occhiali e del giubbotto. Quando tutto sembrava terminato il nostro Raffaele è stato nuovamente raggiunto e aggredito negli spogliatoi dal capitano e da uno degli stessi individui subendo ulteriori percosse”.

Una triste pagina sportiva oltre che uno spettacolo indegno. Nel 2025 ci si trova ancora a dover fare i conti con pseudo sportivi o tifosi che macchiano l’onore e la bellezza di una disciplina che tanti, grandi e piccini, seguono. Si spera che l’episodio accaduto porti con sé, oltre che insegnamenti, anche delle squalifiche. Violenza e sport sono due concetti che non andrebbero mai associati.

Piazza Umberto senza pace, rissa tra stranieri: uno colpisce gli agenti della Locale e viene arrestato

Un’altra rissa tra due cittadini stranieri si è verificata ieri sera in piazza Umberto. Uno dei protagonisti, l’arrivo della Polizia Locale sul posto, ha reagito con violenza, cercando di scappare per sottrarsi all’identificazione. Il 30enne, con diversi precedenti penali, è stato fermato e arrestato con l’accusa di minacce, resistenza e lesioni. Feriti lievemente i tre agenti.

Follia a Foggia, maxi rissa nel bar con asce: ricercate 15 persone. Indagini in corso

Una rissa alla quale hanno partecipato 15 persone, alcune delle quali armate con asce, è scoppiata ieri sera in un bar a Foggia.

Una donna si è rivolta agli agenti della polizia locale, che erano in zona impegnati nei rilievi per un incidente stradale, chiedendo di intervenire perché in un locale vicino era in corso un violento litigio.

Quando sono arrivati, il gruppo – a quanto si apprende di etnia rom – si è dileguato a bordo di più mezzi, tra cui un furgone rintracciato poco dopo dalla Polizia.

Il proprietario del veicolo, trovato in possesso di un’ascia, è stato denunciato per porto abusivo di armi. Sono in corso indagini per risalire alle altre persone che hanno partecipato alla rissa.

Guerriglia a Bari, maxi rissa in piazza Moro: denunciati tre bengalesi a piede libero

Proseguono senza sosta le indagini della Polizia di Stato dopo la violenta rissa avvenuta nella notte del 30 agosto scorso in zona centrale, che aveva visto contrapposti cittadini di origine egiziana, maghrebina e bengalese.

Nella giornata di ieri, gli agenti della Squadra Volante della Questura hanno individuato in piazza Risorgimento due cittadini bengalesi riconosciuti tra i protagonisti dell’aggressione.

Le ricerche, condotte grazie all’analisi dei filmati delle telecamere di sorveglianza presenti in diversi esercizi commerciali della zona, hanno poi permesso di rintracciare un terzo connazionale presso la sua abitazione.

L’operazione si inserisce nell’attività più ampia di controllo del territorio e di contrasto agli episodi di violenza urbana, con l’obiettivo di garantire la sicurezza e la tranquillità di cittadini baresi e turisti.

Guerriglia a Bari, maxi rissa in centro con bottiglie di vetro e mazze di legno: denunciati 7 egiziani e 2 tunisini

Sette cittadini egiziani e due tunisini sono stati denunciati in stato di libertà dalla Polizia di Stato per porto senza giustificato motivo, fuori dalla propria abitazione, di armi e altri strumenti atti ad offendere la persona.

Si evidenzia che questi sono accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

Nella tarda serata del 30 agosto, le Volanti della Questura di Bari sono intervenute in centro città, dopo la segnalazione di una rissa tra cittadini extracomunitari.

Poco prima, alcune persone di nazionalità egiziana avrebbero danneggiato un esercizio commerciale, forzando la porta d’ingresso e impossessandosi di generi alimentari e, all’uscita, sarebbero stati affrontati da un gruppo di cittadini del Bangladesh.

All’arrivo degli agenti le persone si erano dileguate ma, poco dopo in una via limitrofa, i poliziotti hanno notato la presenza di diversi cittadini extracomunitari armati di mazze e bottiglie, che presumibilmente avevano intenzione di aggredire il gruppo di stranieri coinvolti nella precedente rissa. Accortisi dell’arrivo della Polizia, hanno cercato di darsi alla fuga.

Ne è scaturito un inseguimento a piedi nel corso del quale sono stati fermati 9 giovani di età compresa tra i 20 e i 35 anni. Durante i controlli, uno è stato trovato in possesso di una bottiglia di birra rotta, occultata nel giubbotto, mentre altri tre erano armati rispettivamente di una mazza di legno lunga oltre un metro, un bastone in ferro di circa 57 cm ed una scopa in legno modificata, con estremità appuntita.

Un ulteriore giovane, di 27 anni, è stato trovato in possesso di un manganello telescopico in metallo e di una pistola giocattolo priva del tappo rosso. Tutti hanno cercato di guadagnare la fuga e occultare i vari oggetti sotto le auto in sosta, ma sono stati bloccati dagli agenti della Squadra Volante; i fermati sono stati accompagnati in Questura per gli adempimenti del caso mentre le armi improprie sono state sottoposte a sequestro.

È importante sottolineare che i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.