Bitonto, arrestato giovane pusher. Bibite vendute nel circolo ricreativo senza autorizzazione: multato 47enne

Nel corso dell’ultima settimana la Polizia di Stato ha predisposto un dispositivo di prevenzione e repressione dei reati con servizi di vigilanza e di ordine pubblico, nonché di controllo straordinario del territorio, nei comuni di Bitonto e Gioia del Colle.

La attività rientrano nelle strategie di prevenzione e contrasto al crimine diffuso elaborate dal Questore di Bari per il contrasto ai fatti reato che maggiormente influiscono sulla percezione di sicurezza e creano allarme sociale.

Con unità operative territoriali e specializzate (Squadra Mobile, Polizia amministrativa e sociale, Divisione Anticrimine, Ufficio Immigrazione, Polizia Scientifica, Unità Cinofile della Polizia di Stato, Reparto Prevenzione Crimine, Commissariati di P.S. di Bitonto e Putignano) sono stati perseguiti quattro obiettivi principali:

· intensificazione del controllo del territorio anche con posti di controllo e di blocco;

· controllo di locali pubblici e siti di particolare aggregazione sociale;

· applicazione di misure di prevenzione e di repressione nei riguardi delle persone controllate a vario titolo;

· repressione del fenomeno della diffusione e della commercializzazione degli stupefacenti;

Complessivamente, sono state identificate 487 persone e sottoposti a controllo 222 veicoli; 8 le infrazioni al codice della strada rilevate, ritirate 2 patenti e disposto il fermo amministrativo di un veicolo. Sospesa la circolazione di 3 veicoli. Sono stati eseguiti controlli presso 11 esercizi pubblici e sale da gioco, elevate 7 sanzioni amministrative ed inoltrata 1 segnalazione all’Ispettorato del lavoro. Controllati anche 3 circoli ricreativi.

In particolare, a Bitonto nella frazione di Palombaio, gli agenti della Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura di Bari hanno individuato un circolo ricreativo gestito da un 47enne, con precedenti di polizia, all’interno del quale è stata accertata la vendita e la somministrazione di alimenti e bevande svolta in assenza di titolo autorizzativo. Elevata sanzione amministrativa di 5mila euro per “vendita e somministrazione di alimenti e bevande abusiva”.

Sempre a Bitonto, un giovane è stato tratto in arresto dai poliziotti del locale Commissariato di pubblica sicurezza per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, colto in flagranza di reato con 20 dosi di hashish e marijuana.

Bari, pusher infedele pestato a Santo Spirito: chieste 7 condanne fino a 6 anni. Tra loro anche donne – NOMI

La Dda di Bari ha chiesto 7 condanne per le persone arrestate a metà aprile, con l’accusa di aver organizzato una spedizione punitiva a Santo Spirito per vendicare il tradimento di un pusher. Gli imputati, ritenuti vicini al clan Strisciuglio, si trovano a processo con rito abbreviato. Il Comune di Bari e la Regione Puglia si sono costituiti parti civili, si tornerà in aula il 7 gennaio per le arringhe difensive.

I fatti risalgono al 2022. Il primo tentativo avvenne il 26 dicembre e sfumò grazie all’intervento dei Carabinieri che riuscirono a mettere in fuga il commando armato. Il 40enne Aldo Brandi fu fermato quella sera stessa con una pistola. Due giorni dopo, sul lungomare Cristoforo Colombo, l’agguato però andò a termine. Brandi, il 24enne Emanuele Lacalamita, il 23enne Saverio Petriconi e il 26enne Giuseppe Sebastiano, riuscirono a sorprendere in strada la vittima “agendo con metodologia mafiosa e, ritenendolo meritevole di una punizione esemplare per aver acquistato stupefacente da spacciare da fornitori diversi da quelli di riferimento del clan, causando così mancati introiti alle classe dell’organizzazione criminale, contravvenendo alle regole del monopolio territoriale delle attività di spaccio, lo avrebbero percosso selvaggiamente”, come si legge nelle carte. La vittima rimediò la lussazione delle vertebre lombari, fratture e un trauma cranico. Per Brandi, Lacalamita e Sebastiano l’accusa ha chiesto la condanna a 5 anni e 3 mesi di reclusione. Per Petriconi 3 anni.

Le indagini dei Carabinieri hanno permesso di risalire all’identità degli autori del pestaggio e di scoprire anche le diverse richieste estorsive ai danni del pusher e della sua famiglia da parte delle donne del clan, identificate in Marialessia Tamma, moglie di Brandi, e Luana Moretti, moglie di un altro affiliato non coinvolto in questa storia che “avrebbe dato l’input per l’organizzazione del primo agguato, poi sfociato nel pestaggio di due giorni dopo”. Per loro è stata chiesta la condanna a 6 anni e un mese di reclusione.

Dopo l’aggressione il gruppetto avrebbe formulato ai danni della famiglia del pusher una richiesta estorsiva pari a 20mila euro, estesa poi anche ad un altro spacciatore del clan, Donato Querini, “ritenuto colpevole di aver fornito allo spacciatore droga senza l’autorizzazione del gruppo”. Querini e la moglie Lucia Cassano, a loro volta, avrebbero poi preteso dalla stessa famiglia il “risarcimento di quanto pagato, con la minaccia di ritorsioni ai danni delle figlie”.

Nell’inchiesta viene contestata anche la detenzione di armi e droga dopo il ritrovamento nella cantina della casa di Gaetano De Carne a San Pio, al termine di una perquisizione che risale al 23 gennaio 2023, di circa 700 grammi di hashish e cocaina, oltre a 2 fucili AK47, una pistola semiautomatica e 350 cartucce di vario calibro. In carcere sono finiti con l’accusa di pestaggio Brandi, Lacalamita, Petriconi e Sebastiani, ma anche De Carne, dopo il ritrovamento di armi e droga. Le tre donne, Luana Moretti, Marialessia Tamma e Lucia Cassano, sono ai domiciliari. Rigettate le richieste di arresto nei confronti di Querini.

 

Bari, sorpresi a spacciare droga sul lungomare: arrestati due giovanissimi pusher

Due giovanissimi pusher di 20 anni sono stati sorpresi dalla Polizia Locale sul lungomare di Bari mentre spacciavano hashish. L’episodio sabato pomeriggio, gli agenti dopo alcuni movimenti sospetti sono intervenuti e hanno sequestrato circa 120 grammi di hashish suddivisi in piccoli panetti, oltre a cellulari, auto e denaro contante.

I due sono stati fermati e arrestati per detenzione ai fini di spaccio e spaccio di sostanze stupefacenti, gli acquirenti delle sostanze stupefacenti sono stati invece segnalati al Prefetto. Con rito direttissimo dinnanzi all’autorità giudiziaria, gli arresti sono stati convalidati. Per uno dei 20enni è stata disposta la misura prescrittiva dell’obbligo di firma presso un Ufficio di polizia, per l’altro è stato disposto l’avvio a misure alternative e rieducative.

Bari, b&b trasformato in centrale di spaccio: sequestrati 3 chili di droga. Arrestati due giovani al Madonnella

La Polizia ha arrestato due 22enni, incensurati e appartenenti a famiglie estranee al contesto criminale della città, dopo aver trovato in totale tre chili di droga. La sostanza stupefacente, sequestrata dagli agenti, era nascosta nell’auto usata per le consegne e nella stanza di un b&b situato nel quartiere Madonnella trasformata nella loro base logistica. La Polizia ha arrestato in flagranza i due giovani.