Vi raccontiamo quanto accaduto nelle scorse ore al McDonald’s di Santa Caterina a Bari. Un uomo ha dimenticato il marsupio dopo aver consumato all’interno, il personale lo ha trovato e si è accorto della presenza di una pistola al suo interno. Così sono state allertate le Forze dell’Ordine, mentre il proprietario nel frattempo era tornato sul posto per riprendersi il marsupio. I Carabinieri hanno recuperato la pistola e chiesto spiegazioni, mentre lo stesso uomo ha cercato di nasconderne un’altra nella borsa della sua compagna, una maestra. Una situazione controversa che poi è proseguita altrove. Ecco come è andata a finire.
Bari, porta via la pistola di Lello Capriati dopo l’omicidio: arrestata una donna. Si trovava in auto con la vittima
Nella mattinata odierna, personale della Squadra Mobile della Questura di Bari ha dato esecuzione all’Ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Bari, su richiesta di questa Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti della donna che, la sera dello scorso 1° aprile, si trovava alla guida dell’auto su cui viaggiava Capriati Raffaele, detto Lello, figura di spicco dell’omonimo clan di tipo mafioso, nella circostanza rimasto vittima di un agguato mortale in Bari – Torre a Mare.
Con la doverosa premessa che si tratta di accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa, l’odierna indagata risponde dei reati di detenzione e porto illegale di arma da fuoco in luogo pubblico, commessi con l’aggravante mafiosa.
I fatti traggono origine dalla complessa e peculiare attività d’indagine strutturata nelle fasi immediatamente successive l’omicidio di Capriati Raffaele, quando gli investigatori della Squadra Mobile hanno potuto determinare che la vittima era in possesso di una pistola, caduta, dal corpo ormai esanime, nel momento in cui il personale sanitario si adoperava nel tentativo di rianimarlo. L’arma, nella circostanza, è stata recuperata con abilità dalla donna colpita dall’odierno provvedimento cautelare, la quale, atteso il trasferimento del Capriati sulla sopraggiunta ambulanza, rimanendo sempre alla guida della sua autovettura, si è allontanata dal luogo del delitto con la pistola a seguito, impedendone il successivo ritrovamento.
Imprescindibili, per la ricostruzione dei fatti, sono state le dichiarazioni assunte dai testimoni oculari dell’accaduto. Dopo le formalità di rito, la persona destinataria del provvedimento cautelare è stata condotta in carcere. È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare odierna, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.
“Perché non muori?”, travolge l’ex compagno e scappa: arrestata 46enne. In auto la figlia di 7 anni
È agli arresti domiciliari in attesa di essere interrogata dal giudice delle indagini preliminari una donna di 46 anni di Taranto che venerdì pomeriggio ha investito con la sua auto il suo ex all’incrocio tra via Monfalcone e via Mazzini, e poi, secondo alcune testimonianze al vaglio degli inquirenti, ha urlato: “Come mai non ti ho ammazzato? Come mai non sei morto?”, prima di fuggire a piedi con la figlia di 7 anni.
Continue readingBari, insegnante fa sesso con minori nei B&B: arrestata Zia Martina – Le giustificazioni a una mamma
L’insegnante è stata sottoposta agli arresti domiciliari presso il comune di domicilio. Nel video le giustificazioni di zia Martina a una mamma.
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