Bari, rifiuta il test delle urine e colpisce infermiera del San Paolo con un pugno: arrestato 33enne

Un uomo di 33 anni è stato arrestato per aver aggredito un’infermiera in servizio nel pronto soccorso dell’ospedale San Paolo di Bari. L’aggressione è avvenuta sabato scorso e, come spiega la Asl in un comunicato, l’uomo (arrivato a bordo di un’ambulanza) era “in evidente stato di alterazione psicofisica”.

Il 33enne avrebbe rifiutato di sottoporsi alla raccolta delle urine e improvvisamente avrebbe colpito l’infermiera con un pugno al torace. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno arrestato il 33enne. L’infermiera ha riportato una lieve contusione al torace ed è stata assistita dai suoi colleghi.

“La direzione generale della Asl Bari – si legge nella nota – condanna con fermezza l’ennesimo episodio di violenza ai danni del personale sanitario e rinnova piena vicinanza alla professionista aggredita, ribadendo l’impegno dell’azienda a tutelare chi ogni giorno opera nei servizi di emergenza per garantire assistenza e cura ai cittadini”.

Incendi e una valanga di materassi, la “discarica dell’ospedale” s’allarga: “In Bulgaria non è così”

Siamo tornati, dopo poche settimane, nella gigantesca discarica all’esterno dell’ospedale San Paolo di Bari. Lo scenario davanti a noi è inquietante, diversi rifiuti sono stati incendiati e per questo l’altezza media si è abbassata. Ma la discarica si è allargata con un cumulo maggiore di rifiuti. Uno scempio ambientale senza fine. Ecco il nostro reportage.

Bari, in fiamme tre ambulanze al San Paolo. Indagini su un senzatetto: l’ipotesi della vendetta

S’indaga sul rogo che la notte dello scorso 25 gennaio, al quartiere San Paolo, ha distrutto tre ambulanze dell’associazione San Gabriele Soccorso Odv. Le indagini si stanno concentrando su un senzatetto che potrebbe aver agito per vendetta dopo essere stato allontanato dalla stessa associazione.

Nella giornata di ieri si è tenuta a Palazzo della Città la presentazione della raccolta fondi lanciata dall’associazione San Gabriele Soccorso Odv per l’acquisto di un’autoambulanza e del relativo equipaggiamento per gli interventi di soccorso sanitario.

L’iniziativa intende chiamare a raccolta la cittadinanza e le imprese del territorio per poter raccogliere i fondi necessari all’acquisto dei nuovi mezzi, con cui l’associazione presta volontariamente soccorso e offre supporto alle persone fragili o in difficoltà del San Paolo.

Di seguito i dati per chi voglia contribuire: IBAN: IT10U0103004000000005586912 intestato a San Gabriele Soccorso.

Bari, in fiamme tre ambulanze al San Paolo. Avviata raccolta fondi per comprare un’altra: ecco come donare

Si è tenuta questa mattina, a Palazzo della Città, la presentazione della raccolta fondi lanciata dall’associazione San Gabriele Soccorso Odv per l’acquisto di un’autoambulanza e del relativo equipaggiamento per gli interventi di soccorso sanitario.

L’iniziativa, nata a seguito dell’incendio che, la notte del 25 gennaio scorso, ha distrutto tre ambulanze dell’associazione del quartiere San Paolo, intende chiamare a raccolta la cittadinanza e le imprese del territorio per poter raccogliere i fondi necessari all’acquisto dei nuovi mezzi, con cui l’associazione presta volontariamente soccorso e offre supporto alle persone fragili o in difficoltà del San Paolo.

Pertanto, dopo il lancio del fund raising sui social network nei giorni scorsi, oggi i volontari hanno voluto coinvolgere direttamente la stampa. Di seguito i dati per chi voglia contribuire: IBAN: IT10U0103004000000005586912 intestato a San Gabriele Soccorso.

All’incontro, convocato dal presidente Giuseppe Gelao e dai volontari di San Gabriele Soccorso Odv, è intervenuto anche il sindaco di Bari che ha voluto ribadire la proprio vicinanza, e dell’amministrazione comunale, all’associazione, sottolineando l’importanza di questa iniziativa che potrà concretamente aiutare i volontari a svolgere le loro attività, particolarmente utili ed efficaci in un quartiere periferico e, al momento, poco incisive proprio a causa della mancanza di mezzi. Il sindaco ha quindi accolto l’appello dell’associazione, rilanciandolo per sensibilizzare soprattutto la categoria imprenditoriale e i professionisti della città e invitarli a partecipare alla raccolta fondi.

“Non ce l’aspettavamo – ha proseguito Giuseppe Gelao – è stato veramente un episodio drammatico per tutti noi veder svanire, in una nottata, tutto ciò che abbiamo creato. Purtroppo le nostre autoambulanze non erano assicurate contro l’incendio, anche perché mai avremmo pensato che qualcuno pensasse di incendiarle. Dal 2021 facciamo tanti sacrifici, ci siamo autotassati per raccogliere le risorse: bisogna tenere presente che un’autoambulanza, non tanto per il mezzo in sé quanto per l’attrezzatura sanitaria al suo interno, costa dai 100mila ai 110mila euro. Ringrazio il sindaco e tutti quelli che vorranno aiutarci, con la speranza di poter raccogliere il necessario per comprare almeno dei mezzi usati, che costano circa la metà”.

Si torna a sparare a Bari, colpi di pistola contro un gruppo di giovani in auto: ferito 20enne al San Paolo

Un 20enne è stato ferito ad un piede con un colpo di arma da fuoco sparato da un’auto in corsa contro un gruppo di giovani fermo nei pressi di un distributore di carburanti.

E’ accaduto attorno alle quattro del mattino di oggi a Bari, in viale delle Regioni. La vittima, che non ha precedenti penali, è stata soccorsa e accompagnata in ospedale: per i medici guarirà in meno di un mese.

I primi a intervenire sono stati i poliziotti delle Volanti, mentre le indagini sono curate dagli agenti della Squadra mobile della Questura di Bari che hanno ascoltato la vittima e i suoi amici. Utili agli accertamenti investigativi saranno anche i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona.

Bari, incendio nella notte al San Paolo vicino alla chiesa di San Gabriele: in fiamme tre ambulanze – FOTO

Attimi di paura questa notte nel quartiere San Paolo dove si è verificato un incendio nei pressi della chiesa di San Gabriele dell’Addolorata.

Le fiamme hanno avvolto tre ambulanze, andate distrutte, e sul posto sono intervenute due squadre di Vigili del Fuoco, supportate dall’autobotte e dal carro ARA per la ricarica delle bombole.

Le operazioni sono durate circa due ore. Con le ambulanze a fuoco anche alcune recinzioni e strutture attigue. La stessa chiesa era in pericolo ma i Vigili intervenuti sono riusciti a controllare prontamente le fiamme prima che le stesse potessero intaccare la parrocchia.

Bari, Nicola Vasienti ucciso nella sua casa al quartiere San Paolo: arrestati esecutori e mandanti

Un’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata eseguita dalla polizia nei confronti dei presunti mandanti ed esecutori dell’uccisione del pregiudicato barese Nicola Vasienti, 44enne, che fu trovato morto nella sua casa nel quartiere San Paolo di Bari il 16 novembre del 2016.

Vasienti, che era agli arresti domiciliari, era ritenuto vicino al clan mafioso Strisciuglio. Gli arresti sono stati disposti dal gip su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Bari.

Quando fu trovato il cadavere, la vicenda fu inquadrata come un suicidio ma oltre un anno dopo la procura aprì una indagine per omicidio sulla base di alcuni elementi raccolti dalla squadra mobile.

L’abitazione era chiusa dall’interno, ma una finestra era aperta. Il cadavere di Vasienti fu trovato sul pavimento con evidenti segni di soffocamento dovuti apparentemente all’impiccagione avvenuta con un lenzuolo attaccato ad un bastone appendiabiti dell’armadio della camera da letto. Ma la posizione del cadavere, la distanza dall’armadio, non parvero compatibili con il suicidio.

I dettagli dell’operazione verranno resi noti nel corso di una conferenza stampa programmata per le ore 10:30 in procura alla presenza del procuratore, Roberto Rossi.

Svuotano un’intera casa fuori dall’spedale, SherLocont è un m segugio: blitz a casa del committente

Il servizio sulla gigantesca discarica a cielo aperto alle spalle dell’ospedale San Paolo di Bari ha scosso gran parte della nostra community e non solo. Grazie ad una segnalazione ricevuta in redazione, ci siamo recati sul posto e quello che abbiamo visto con i nostri occhi è stato sconcertante. SherLocont non ha perso tempo e ha cercato indizi tra i rifiuti, trovando qualcosa di molto interessante. Così si è recato nella maxi casa “svuotata” e ha raccolto importanti indiscrezioni.

Bari, spara all’ex compagno perché non vuole riconoscere il figlio: 27enne ai domiciliari con braccialetto elettronico

Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha arrestato una 27enne con l’accusa di tentato omicidio nei confronti del suo ex compagno, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bari, su richiesta della Procura della Repubblica.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

La donna, lo scorso 8 marzo, ha esploso dei colpi di pistola verso il suo ex compagno al termine di un litigio scaturito dalla volontà di quest’ultimo di non voler riconoscere il figlio concepito durante la loro relazione. L’uomo, colpito alla gamba da uno dei tre colpi esplosi dalla sua ex compagna mentre si allontanava dalla sua abitazione, è stato trasportato in ambulanza all’Ospedale San Paolo di Bari.

Nell’immediatezza, pur ferito, ha cercato di dissimulare la dinamica dei fatti; le successive indagini condotte dai poliziotti della Squadra Mobile di Bari hanno potato a una ricostruzione diversa degli stessi, facendo emergere degli elementi di colpevolezza a carico della donna nei cui confronti è stata disposta, su richiesta di questa Procura della Repubblica, la misura degli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.

Si precisa che si tratta di accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.