Bisceglie, ucciso Filippo Scavo in discoteca. I testimoni: “Poteva essere una strage. Erano due le persone armate”

Emergono nuovi dettagli sull’omicidio di Filippo Scavo, 42enne pregiudicato barese di Carbonara, ucciso all’interno di una discoteca di Bisceglie intorno alle 4 del mattino di domenica 19 aprile.

Secondo le prime testimonianze raccolte sul posto, al momento degli spari il locale era affollato. «Hanno sparato quando il locale era pieno di gente, poteva essere una strage», racconta un giovane presente, che riferisce di essere stato a pochi metri dalla vittima.

L’uomo che ha aperto il fuoco, secondo il suo racconto, sarebbe salito dalle scale d’ingresso e avrebbe sparato alle spalle di Scavo esplodendo almeno quattro colpi.

Alcuni testimoni parlano anche della presenza di due persone armate. «Uno ha sparato, all’altro forse si è inceppata la pistola», riferisce un’altra persona. Un elemento che, se confermato, aggraverebbe ulteriormente il quadro dell’azione criminale.

Tragedia a Bisceglie, sparatoria nella discoteca Divinae Follie: muore il 43enne Filippo Scavo di Carbonara

Tragedia a Bisceglie dove una sparatoria si è verificata all’interno della discoteca Divinae Follie e una persona è deceduta dopo essere stata colpito da almeno un proiettile nella parte alta del corpo, scatenando il panico tra i presenti e un fuggi fuggi generale.

Immediato l’intervento dei soccorsi del 118, che hanno trasportato il ferito in ospedale, arrivato però al pronto soccorso già privo di vita. A perdere la vita il 42enne Filippo Scavo di Carbonara.

Sul luogo dell’agguato sono intervenuti i Carabinieri e la Polizia di Stato, che hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica dei fatti e individuare i responsabili. Al momento non si esclude nessuna pista, ma l’ipotesi è di un regolamento di conti tra clan. Il killer sarebbe uscito dal locale sfruttando un’uscita di emergenza, per evitare il controllo del metal detector, e recuperare l’arma.

Scavo, ritenuto vicino al clan Strisciuglio, nel 2015 fu tra le 40 persone arrestate nel blitz Agorà della Direzione distrettuale antimafia sul traffico di droga tra Carbonara e Ceglie in cui vennero presi tra gli altri il boss Leonardo Campanale (poi condannato a 20 anni) e Sigismondo Strisciuglio, fratello di Domenico, fino a quel momento ritenuto il leader della consorteria criminale. Nel 2011 Scavo ha riportato una condanna definitiva a 7 anni e 4 mesi. In precedenza era stato coinvolto anche nell’operazione Eclissi del 2006 per la quale aveva riportato una condanna definitiva a 4 anni, 2 mesi e 29 giorni. Nel 2023 la Corte di Cassazione gli ha negato il riconoscimento della continuazione tra le due condanne.

Bari, armi e pistola introdotta al Divinae Follie di Bisceglie: arrestati i due baby Palermiti e Parisi – VIDEO

Le indagini sull’omicidio Lopez hanno permesso anche di ricostruire un grave quadro indiziario a carico di Eugenio Palermiti, nipote dell’omonimo nonno, in ordine alla detenzione di altre due armi da sparo, una delle quali era stata introdotta, diversi mesi prima dall’evento in questione e con la complicità dell’amico Savino Parisi jr, nipote del noto capo dell’omonimo clan di Bari, all’interno del locale Divinae Follie di Bisceglie.

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