Mistero a Manduria, 78enne trovata morta in casa. Profonda ferita alla testa: disposta l’autopsia

Macabra scoperta a Manduria dove lo scorso venerdì una 78enne è stata trovata morta in casa dal marito. C’è però del mistero attorno alla vicenda, i medici hanno trovato una profonda ferita nella parte posteriore della testa. La vittima potrebbe essersela procurata anche cadendo dopo un improvviso malore, ma non si escludono al momento altre piste. Sarà l’autopsia a chiarire le cause del decesso.

Bitonto, s’indaga sulla morte del 53enne Arcangelo Barbone: ipotesi incidente o aggressione. Fissata l’autopsia

Sarà effettuata venerdì l’autopsia sul cadavere di Arcangelo Barbone, il contadino 53enne trovato senza vita a Bitonto, in contrada Cagnano. Sul corpo, trovato davanti all’ingresso della ditta per cui lavorava dai suoi datori di lavoro, è presente una profonda ferita alla testa e una più lieve sopra l’orecchio sinistro.

I tentativi di soccorso sono stati inutili, il 118 al suo arrivo non ha potuto fare altro che constatare il decesso. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, la Polizia Scientifica e la Polizia Locale. Le indagini sono in corso, si ipotizza una caduta accidentale e fatale dalla bici.

Ma non si esclude ancora che il 53enne possa essere stato aggredito con un oggetto pesante e che quindi possa trattarsi di omicidio. La bicicletta è stata sequestrata, l’uomo era divorziato e aveva due figli di 23 e 30 anni.

Sono stati ascoltati i titolari dell’azienda, i compagni di lavoro, parenti e amici. Si indaga nella vita privata di Barbone, nelle sue frequentazioni e in eventuali problemi sorti negli ultimi mesi.

Mistero a Grumo, Range Rover da 100mila euro distrutta dalle fiamme in strada: “Forse rubata”

Una squadra dei Vigili del Fuoco è intervenuta ieri pomeriggio intorno alle 19 a Grumo per un’auto in fiamme a centro strada. Solo dalla targa, da qualche dettaglio e dalle ricerche dei Carabinieri presenti sul posto si è capito il modello.

Si tratta di una Range Rover RS, auto che in alcuni casi può tranquillamente superare il costo anche di 100mila euro. L’auto purtroppo è stata ridotta a pochi tizzoni fumanti. L’assenza dei proprietari o di qualcuno che la reclamasse fa pensare ad un’auto rubata.

Dopo circa due ore l’intervento si è concluso con la messa in sicurezza della zona, molto delicata e a rischio in questo periodo estivo.

Paura nel centro storico di Acquaviva, abitazione in fiamme. Mistero sul rogo: era disabitata da giorni

Attimi di paura questa notte nel centro storico di Acquaviva dove un’abitazione è andata in fiamme. Si tratta della stessa casa interessata qualche giorno fa dall’esplosione di una bombola del gas. In quella circostanza rimase ferito un 60enne, trasportato d’urgenza al Pronto Soccorso dell’ospedale Miulli.

Presenti sul posto i Vigili del Fuoco, gli agenti della vigilanza privata “La Fonte” e anche l’assessore Gianni Spinelli, che ha rappresentato l’amministrazione comunale di Acquaviva delle Fonti durante le operazioni di soccorso e valutazione dei danni.

La stazione locale dei Carabinieri ha aperto un canale investigativo per accertare le cause dell’incendio e stabilire eventuali responsabilità, qualora dovesse emergere l’ipotesi di un atto doloso. Resta mistero attorno alla vicenda. L’abitazione era infatti disabitata dopo lo scoppio della bombola del gas.

Giallo a Taranto, il 48enne Antonio Carella trovato per strada in una pozza di sangue: è grave in Rianimazione

Antonio Carella, 48enne tarantino già noto alle Forze dell’Ordine, è stato ritrovato questa mattina in una pozza di sangue in via Calabria. A lanciare l’allarme i familiari dell’uomo, sul posto è intervenuto il 118 che ha trasportato il 48enne in ospedale.

Ora è ricoverato in Rianimazione e le sue condizioni sono gravi. Ha numerose ferite alla testa, probabilmente causate dal calcio di un’arma. Vicino al corpo è stato ritrovato un caricatore di una pistola e un proiettile inesploso.

Le indagini sono affidate ai Carabinieri che hanno raccolto le prime testimonianze.

Mistero a Triggiano, 30enne si allontana da casa e viene ritrovato ferito nel torrente Lamie: indagano i Carabinieri

Un 30enne, allontanatosi da casa nella giornata di ieri, è stato ritrovato dai Carabinieri nei pressi del torrente Lamie alle spalle del centro commerciale Bariblu, in aperta campagna e in una zona piuttosto isolata.

I familiari avevano denunciato la sua scomparsa, i militari si sono messi sulle sue tracce e lo hanno ritrovato poche ore dopo. Il 30enne era ferito, sanguinante in diverse parti del corpo e così sono stati utilizzati dei lacci di corda per fermare l’emorragia.

Poi sul posto sono intervenuti i soccorsi, il 30enne è stato trasportato dal 118 al Policlinico di Bari in codice rosso. Le indagini sono state affidate ai Carabinieri.

Caso Gessica Disertore, emessa rogatoria internazionale. Bacco: “Vogliamo tutta la documentazione”

Torniamo ad occuparci della morte di Gessica Disertore, deceduta il 27 settembre del 2023 a Puerto Rico, sulla nave da crociera Disney Fantasy Cruise Line dove lavorava nel ristorante stellato di bordo. Aveva solo 27 anni. I misteri sul “suicidio” di Gessica sono tanti, il fratello Luigi e mamma Patrizia ce li hanno raccontati in un video. Abbiamo incontrato e intervistato il criminologo e il criminalista forense Candiano. Ha contattato noi dopo aver visto il servizio ed è stato incaricato dalla famiglia con Bacco ad occuparsi della vicenda. Il caso ormai, dopo la visibilità fornita da Quinto Potere, è diventato nazionale.

“C’è stato un incontro con la Procura che ha riferito con chiarezza che la rogatoria internazionale è stata fatta per avere tutta la documentazione necessaria, che invece attualmente non abbiamo – spiega Pasquale Bacco, consulente medico legale della famiglia, ai microfoni di Fanpage.it -. La prima cosa che manca è il referto dell’autopsia eseguita lì, la cosa più importante. Non solo hanno imbalsamato il cadavere della ragazza, ma ricordiamo che ci hanno mandato il corpo di Gessica senza gli organi del collo, quelli che permettono di dire se è avvenuto o meno un suicidio. Gli altri organi erano stati messi all’interno di un sacco della spazzatura, non trattati e in putrefazione. Quindi, capite che tipo di autopsia è stato possibile fare in Italia? Non abbiamo nemmeno le foto del luogo dove sarebbe avvenuto il suicidio, né quelle del cadavere. Poi la Procura di Bari, quindi lo Stato italiano, ha anche richiesto i video ripresi da una telecamera che si trova nel corridoio dove c’era la stanza di Gessica. Guardando quelle immagini potremmo capire se lei era sola oppure no. Le lacerazioni andrebbero spiegate, le autorità dovranno anche consegnare tutti i verbali con le testimonianze delle persone che sono state ascoltate dopo il ritrovamento del corpo. Noi non abbiamo nulla, oltre al cadavere di Gessica, trattato in quella maniera. Ed è una cosa indecente perché, secondo il diritto internazionale, le autorità giudiziarie del Paese di origine e residenza devono essere messe nelle condizioni di effettuare l’autopsia. La cosa importante però è che la Procura ha detto che non si fermerà finché non avrà le carte. La rogatoria è partita e ci sono alcuni giorni da aspettare. Dovrebbero rispondere entro la fine dell’anno”.