Muore sulla nave Disney, si riapre il caso di Gessica Disertore: disposte nuove verifiche. Ecco su cosa si indagherà

Nuovi approfondimenti investigativi sul caso della morte di Gessica Disertore, la 27enne di Triggiano trovata morta il 27 settembre 2023 sulla nave da crociera Disney Fantasy al largo di Porto Rico. Il giudice per le indagini preliminari di Bari ha disposto ulteriori verifiche dopo l’opposizione alla richiesta di archiviazione, riaprendo diversi filoni d’indagine legati agli ultimi momenti di vita della giovane.

Al centro delle nuove attività investigative ci saranno la ricostruzione temporale dei fatti, i movimenti della ragazza a bordo della nave da crociera e le comunicazioni avute poco prima del decesso. Gli investigatori dovranno riesaminare filmati di videosorveglianza, dati elettronici degli accessi alle cabine e attività registrate sul cellulare della vittima per verificare la piena coerenza della sequenza degli eventi.

Particolare attenzione sarà rivolta anche a chiamate, messaggi e interazioni digitali avvenute nelle ore precedenti alla morte, compresi i contatti con membri dell’equipaggio, per chiarire lo stato emotivo della giovane e il contesto relazionale in cui si trovava.

Tra gli aspetti da approfondire figurano inoltre i comportamenti delle persone entrate in contatto con Gessica nelle ultime ore della serata ed eventuali incongruenze emerse nelle precedenti analisi tecniche. Nuove verifiche riguarderanno anche la compatibilità tra gli accertamenti medico-legali, la scena del ritrovamento e la dinamica ipotizzata dagli investigatori.

Saranno infine riesaminati i dati raccolti attraverso le rogatorie internazionali, comprese registrazioni video, sistemi elettronici di bordo e tracciamenti digitali. La famiglia di Gessica Disertore, assistita dall’avvocato Mariatiziana Rutigliani, continua a chiedere che ogni elemento venga chiarito fino in fondo. Il provvedimento notificato il 26 maggio segna così una nuova svolta nell’inchiesta, lasciando aperta la strada a ulteriori sviluppi.

Estorsioni mafiose a dirigenti e giocatori del Foggia calcio: tre condanne fino a 7 anni e 2 mesi – I NOMI

Il gup di Bari Giuseppe Battista ha condannato tre persone, a pene comprese tra i cinque anni e sei mesi e i sette anni e due mesi di reclusione, a processo per le presunte intimidazioni mafiose nei confronti di dirigenti, giocatori e staff del Foggia Calcio.

La pena più alta, a sette anni e due mesi, è stata comminata nei confronti di Marco Lombardi, considerato vicino alla batteria Sinesi-Francavilla della Società foggiana e ritenuto dalla Dda il mandante degli atti intimidatori. Gli altri due imputati, Fabio Delli Carri e Massimiliano Russo, sono stati condannati rispettivamente a cinque anni e dieci mesi e cinque anni e sei mesi di reclusione.

Gli imputati rispondevano a vario titolo di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso e diversi episodi di danneggiamento. Lombardi è stato anche interdetto in perpetuo dai pubblici uffici, gli altri due sono stati interdetti per cinque anni. Tutti sono stati condannati a risarcire le parti civili. Tra queste ci sono l’ex presidente del Foggia, Nicola Canonico (assistito dall’avvocato Michele Laforgia) e il figlio ed ex vicepresidente Emanuele Canonico (avvocato Graziano Montanaro).

Tra gli episodi contestati, l’ordigno piazzato sotto l’auto di Emanuele Canonico nel parcheggio della società Cn Costruzioni generali, a Modugno (Bari), i colpi di fucile esplosi contro l’auto dell’ex capitano Davide Di Pasquale, l’incendio dell’auto di un capo ultras e il tentato incendio delle auto di due dirigenti. I fatti risalgono agli anni tra il 2023 e il 2024.

Secondo la Dda di Bari, obiettivo di Marco Lombardi sarebbe stato quello di mettere alle strette Canonico, costringerlo a vendere la società e poi ritagliarsi un ruolo nella eventuale nuova proprietà. A causa di queste intimidazioni il Foggia è sottoposto dal maggio scorso all’amministrazione giudiziaria. A febbraio, il Tribunale di Bari ha dato il via libera al preliminare di vendita della società da Canonico al gruppo di imprenditori formato da Antonio e Giuseppe De Vitto e Gennaro Casillo. Il Foggia è attualmente ultimo nel girone C di Serie C dopo aver maturato 10 sconfitte consecutive in campionato.