Quella che doveva essere una semplice trasferta per assistere al concerto di Bad Bunny a Varsavia si è trasformata in una vera e propria odissea per un barese, costretto a tornare in Polonia per recuperare il portafoglio dimenticato su un aereo.
La vicenda risale al 15 luglio. Dopo il volo di rientro da Varsavia a Bari, l’uomo si è accorto di aver lasciato il portafoglio a bordo dell’aeromobile. All’interno c’erano carte di credito, bancomat, patente statunitense, assicurazione sanitaria Usa e un tracker di localizzazione.
Proprio il dispositivo ha consentito di seguire gli spostamenti del portafoglio. In un primo momento il segnale indicava che si trovava ancora sull’aereo, ma non è stato possibile risalire a bordo perché erano già iniziate le operazioni di pulizia. I tentativi di contattare il servizio Lost and Found dell’aeroporto di Bari non hanno dato esito, mentre il tracker aveva smesso temporaneamente di trasmettere la posizione, spingendo il proprietario a bloccare le carte di pagamento e a valutare una denuncia.
Poche ore dopo, però, il dispositivo è tornato a funzionare, indicando come destinazione l’aeroporto di Varsavia. Contattato il servizio Lost and Found dello scalo polacco, il personale ha confermato in breve tempo il ritrovamento del portafoglio. Tuttavia, a causa della presenza di documenti personali, non è stato possibile spedirlo, rendendo necessario il ritiro di persona.
Per recuperarlo, il barese ha quindi organizzato un nuovo viaggio, sostenendo una spesa di circa 350 euro. Ha scelto un itinerario con scalo a Tirana, approfittando della lunga coincidenza per visitare la capitale albanese, prima di raggiungere Varsavia, recuperare il portafoglio e fare rientro a Bari nella stessa giornata.
La vicenda si è conclusa positivamente, con tutti i documenti recuperati. Il protagonista ha poi commentato con ironia l’accaduto, scherzando sul fatto che, in futuro, metterà “un tracker al tracker” per evitare di rivivere un’esperienza simile.


