Pretende soldi per l’alcol, distrugge casa e minaccia la madre e la sorella: arrestato 65enne a Taranto

Avrebbe colpito con calci e pugni la porta di casa della sorella per farsi aprire e, una volta dentro, avrebbe chiesto denaro all’anziana madre minacciando entrambe di morte.

A Taranto i carabinieri hanno arrestato in flagranza un uomo di 65 anni con le accuse di estorsione e maltrattamenti contro familiari e conviventi. Secondo quanto ricostruito dai militari, l’uomo si sarebbe presentato nel primo pomeriggio nell’abitazione della sorella, dove vive anche la madre anziana, pretendendo di entrare.

Di fronte al rifiuto delle due donne, avrebbe iniziato a colpire con violenza la porta d’ingresso fino a riuscire ad accedere all’interno. Una volta nell’appartamento avrebbe chiesto soldi alla madre, presumibilmente per acquistare alcol. Al diniego della donna, il 65enne sarebbe andato in escandescenza, danneggiando alcuni suppellettili e arrivando a minacciare di morte entrambe. Le due donne hanno quindi chiamato i carabinieri.

I militari della sezione radiomobile, arrivati rapidamente sul posto, hanno bloccato l’uomo e messo in sicurezza le vittime, accompagnando poi il 65enne in caserma. Nel formalizzare la querela, madre e figlia hanno raccontato che episodi simili si sarebbero verificati già in passato. L’uomo avrebbe infatti tenuto da tempo, soprattutto nei confronti dell’anziana madre, comportamenti vessatori fatti di minacce e aggressioni verbali e fisiche. Attivata la procedura prevista dal ‘codice rosso’, il 65enne, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato condotto in carcere.

Soldi e crediti facili in Albania, la truffa continua: il sistema Labianca spiegato a tutti

Ci siamo, nei prossimi giorni pubblicheremo la lunga intervista a Cesare Labianca, l’uomo che promette linee di credito, finanziamenti e agevolazioni per l’apertura di aziende in Albania. La situazione, quando si parla di temi economici, in questo caso internazionali ed extra europei, è molto molto complessa.

È per questo che abbiamo deciso di spiegarvi, come si farebbe a un ragazzino, come funziona il raggiro, ma soprattutto di mostrarvi i due documenti cardine della nostra inchiesta, quelli che certificano senza possibilità di essere smentiti che Cesare Labianca non ha alcuna autorizzazione a svolgere attività di consulenza o qualsiasi tipo di mediazione finanziaria.

Non può farlo tanto in Italia quanto in Albania dove, al contrario di quanto sostiene nell’intervista, non ci sarebbe bisogno come accade in Italia. Insomma, un raggiro in piena regola, dal quale stare lontani.

Abbiamo raccolto decine di segnalazioni, sono stati truffati anche diversi professionisti e la questione è già attenzionata dalle autorità competenti, forse in modo non ancora efficace, considerando che l’attività di Cesare Labianca continua. Abbiamo ancora tante cose da dirvi sulla vicenda, nel frattempo state in guardia, perché nessuno ti regala niente per niente.

Solo con la sua vecchiaia, Giuseppe. La colazione (2): “Non ho soldi ma voglio bene ai miei figli”

Vi proponiamo la seconda parte dell’intervista realizzata con Giuseppe prima della sua caduta per strada. Siamo riusciti ad instaurare un rapporto con lui e a conquistare da subito la sua fiducia, grazie anche alla sua dolcezza e gentilezza. Abbiamo cercato di indagare sul rapporto con i figli e sulla gestione economica, prima di accompagnarlo a casa. Poi come vi abbiamo documentato, Giuseppe è caduto e si è rotto la testa. 

Sistema Labianca, la truffa dei soldi facili approda in Svizzera: “Denunciato alla Procura di Roma”

Le sirene albanesi continuano ad attrarre sempre più investitori italiani. Le linee di credito e i finanziamenti facili facili promessi da alcuni “facilitatori”, però, si rivelano presto delle truffe vere e proprie. Non solo raggiri milionari, ma anche nel caso si voglia aprire un’azienda di qualunque tipo.

Negli ultimi anni, il fenomeno ha assunto connotati mostruosi. In virtù dell’alto tasso di corruzione presente nel Paese, questi pseudo consulenti, con tanto di profili social accattivanti, trovano spesso professionisti locali o dipendenti di banca disposti a reggere il gioco in cambio di poche centinaia di euro.

Abbiamo dato il via alla nostra inchiesta in sordina, cercando di restare sul generale senza fare nomi, ma dopo la messa in onda del primo servizio siamo stati inondati di segnalazioni. Tutte riconducono a Cesare Labianca, riferimento di Caesar’ Group. Torniamo ad occuparci della nostra inchiesta con un’altra testimonianza, la truffa a quanto pare è approdata anche in Svizzera.

Bari, perquisizione dei Carabinieri in casa. Trovato con droga e 53mila euro in contanti: arrestato 24enne

Nei giorni scorsi un 24enne di Bari è stato arrestato dai Carabinieri perché trovato in possesso di droga e di un ingente somma di denaro in contanti, ritenuta provento dello spaccio.

Il giovane è stato sottoposto a una perquisizione nell’ambito di un’operazione nata e partita sulla provincia di Pescara su un gruppo criminale dedito al traffico di droga, esplosivi e armi.

In totale sono 24 gli indagati, tra questi il 24enne barese trovato in possesso di 90 grammi di cocaina, 410 grammi di hashish e 53.000 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.

Truffe agli anziani, sottraggono 2670 euro in soldi e gioielli a 77enne di Conversano: arrestate due donne

I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Monopoli e della Stazione di Conversano hanno tratto in arresto due donne, di origini campane, ritenute responsabili (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) di truffa ai danni di una 77enne del posto, secondo il modus operandi ormai noto.

In particolare a Conversano, i Carabinieri hanno controllato le indagate, non residenti del posto, che, con fare sospetto, sono uscite da un condominio tentando di allontanarsi subito a bordo di un veicolo.

Nell’immediatezza, i militari rinvenivano in possesso delle donne diversi monili in oro per un valore di circa 2.000 euro e ulteriori 670 euro in contanti e, tramite i successivi accertamenti, hanno scoperto che si trattava di beni di proprietà della vittima, che, poco prima, era stata truffata con artifizi e raggiri.

In particolare, la stessa aveva ricevuto delle telefonate da un uomo che, fingendosi suo nipote, l’aveva convinta di aver urgente bisogno di liquidità per ripagare un debito alle Poste, prospettandogli come soluzione la possibilità di utilizzare tutto il denaro contante e gli oggetti preziosi in possesso dell’anziana. Una delle donne tratte in arresto, quindi, si era recata presso l’abitazione per ritirare i preziosi, tentando persino di sfilarle con forza dalle dita la fede nuziale.

La refurtiva è stata restituita alla vittima. Le risultanze investigative acquisite finora sono nella fase delle indagini preliminari e l’eventuale accertamento sulla responsabilità delle indagate necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa, vigendo fino a quel momento il principio della presunzione di non colpevolezza.

San Severo, trovata con 9 chili di eroina e 58mila euro in contanti: arrestata 41enne

È stata trovata in possesso di circa 9 chili di eroina e quasi 60 mila euro in contanti e per questo è stata arrestata una quarantunenne di San Severo, nell’ambito di un’operazione dei carabinieri della Compagnia di Montesilvano che da tempo seguivano un canale diretto di collegamento fra la cittadina abruzzese e quella pugliese.

Dopo numerose perquisizioni finalizzate alla ricerca di droga, a San Severo i militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Montesilvano, in collaborazione con l’Arma locale, hanno trovato i nove chili di eroina confezionata in buste, ancora in fase di lavorazione.

I militari hanno sequestrato anche una grossa pressa che sarebbe servita a realizzare i panetti. Nel corso dell’attività è stata rinvenuta anche una notevole somma di denaro, poco più di 58.000 mila euro, in banconote di vario taglio, nascosti in una coperta riposta in una lavatrice.

La donna è stata rinchiusa nella Casa Circondariale di Foggia e dovrà rispondere di detenzione a fine di spaccio di stupefacente.