Far west a Cerignola, spari in A16 e assalto a tir carico di carne e alimenti: autista picchiato e sequestrato

Un mezzo pesante, adibito al trasporto di alimenti e carne, è stato assaltato la scorsa notte mentre percorreva l’autostrada A16 nei pressi dell’uscita di Cerignola (Foggia).

Per bloccare il mezzo, a quanto si è appreso, sarebbero stati esplosi alcuni colpi di arma da fuoco, che non hanno ferito nessuno. L’autista del mezzo è stato picchiato, sequestrato e rilasciato a poca distanza, nei pressi del casello di Cerignola Est, in A14.

L’uomo è stato soccorso da personale del 118 e portato in ospedale per le cure. Nessuna traccia al momento del camion. Indagini sono in corso da parte degli agenti della sottosezione della polstrada di Trani.

Alloggi di fortuna, stipendi trattenuti per vitto e alloggio: arrestata coppia di coniugi nel Foggiano per estorsione

Trattenevano parte dello stipendio di alcuni braccianti agricoli ai quali chiedevano anche il pagamento delle spese di vitto, alloggio e trasporto per ospitarli in un alloggio in condizioni igienico-sanitarie precarie.

Per questo due coniugi dell’est Europa sono stati arrestati in flagranza dalla guardia di finanza a Stornarella, in provincia di Foggia. I militari li hanno colti mentre intascavano 100 euro come acconto di una somma più consistente richiesta come presunto rimborso di spese.

Le indagini, coordinate dalla Procura, sono scaturite dalla denuncia presentata alcuni mesi fa da una vittima che segnalava prelievi ingiustificati sullo stipendio versato dal datore di lavoro tramite i due coniugi e versamenti mensili a titolo di rimborso per vitto, alloggio e trasporto.

In base a quanto emerso dalle indagini, il datore di lavoro avrebbe versato una parte dello stipendio direttamente al lavoratore, mentre una seconda parte sarebbe transitata su una carta nelle disponibilità dei coniugi che, di fatto, trattenevano una percentuale. Le richieste, nel tempo – evidenzia la guardia di finanza – si erano fatte sempre più pressanti e spesso erano accompagnate da episodi di violenza fisica.

I successivi approfondimenti hanno evidenziato che i due disponevano di un immobile adibito ad alloggio di fortuna, in condizioni igienico-sanitarie precarie, dove venivano ospitati diversi lavoratori impiegati nelle campagne locali.

“L’intervento della Guardia di finanza – si legge in una nota – oltre a liberare la vittima dalla pressione estorsiva, ha consentito la regolarizzazione dei pagamenti, il recupero delle retribuzioni non percepite, e ha portato allo sgombero dell’immobile, privo dei requisiti di salubrità e abitabilità”.

Far West a Cerignola, assalto a portavalori sull’A14: all’interno oltre un milione di euro. Il bottino e la ricostruzione

Il portavalori rapinato ieri pomeriggio sull’A14 a Cerignola, diretto a Bari, trasportava un milione e 200mila euro. All’interno c’era denaro raccolto dai centri commerciali e uffici postali della provincia di Foggia.

I banditi, secondo quanto ricostruito, sono riusciti ad impossessarsi di diverse centinaia di migliaia di euro. Il commando, composto da almeno 8 persone, ha bruciato tre auto per sbarrare la strada e ha disseminato chiodi a quattro punte sull’asfalto, oltre a sparare colpi di kalashnikov contro il parabrezza per fermare il portavalori. Per sventrare il mezzo è stato esploso anche un ordigno.

L’ennesima rapina a un furgone portavalori, compiuta in mezzo a una pubblica strada e con modalità spettacolari, dimostra non solo quanto sia fragile l’ordinario dispositivo di controllo del territorio in certe zone del Paese ma, soprattutto, quanto siano inadeguate le disposizioni sui servizi e a tutela dei lavoratori del Ministero dell’interno”. Così afferma in una nota il segretario nazionale del Savip, Vincenzo Del Vicario.

Scorte esigue, massimali eccessivamente alti dei valori trasportati, orari di lavoro prolungati, mezzi facilmente attaccabili, armamento inadatto, regole d’ingaggio restrittive fanno delle Guardie Giurate impotenti e facili bersagli per i criminali. Un sistema disegnato per massimizzare i profitti delle aziende senza curarsi della sicurezza dei lavoratori”, continua Del Vicario.

“Manca del tutto, poi, la capacità di integrare e raccordare i servizi di sicurezza pubblica con quelli della sicurezza privata, né attenzione vi è alla formazione, qualificazione e addestramento del personale in entrambi i settori. La sordità del Ministero dell’interno, che il Savip ha invano più volte sollecitato, lascia spazio solo alla speranza che, con i moderni sistemi di pagamento, il contante sparisca. In attesa di quel giorno, resta la certezza che criminali sanguinari e senza scrupoli continueranno a utilizzare il trasporto valori come loro personale bancomat”

Auto rubate e date alle fiamme nel Foggiano: ritrovate 19 carcasse tra Manfredonia e Cerignola

Diciannove auto rubate sono state ritrovate cannibalizzate, e in gran parte date alle fiamme, nelle campagne del Foggiano. A denunciare il ritrovamento è Giuseppe Marasco, comandante degli ispettori ambientali Civilis.

A quanto si apprende, durante i controlli effettuati ieri, gli ispettori hanno ritrovato 15 carcasse di auto date alle fiamme nei pressi dell’ex pista di borgo Mezzanone, mentre le carcasse di altre quattro auto cannibalizzate a pochi chilometri di distanza nel torrente Carapelle, tra Manfredonia e Cerignola

“Prima di Natale – sostiene Marasco – avevamo provveduto alla pulizia del torrente. Oggi, invece, l’amara sorpresa. Le carcasse vanno anche ad ostruire il normale deflusso dell’acqua”.

“Buonasera a tutti dateci i soldi”: a Cerignola rapinano un supermercato armati di cacciavite. Caccia ai ladri

“Buonasera a tutti. Dateci i soldi e state calmi”. Queste sono state le parole proferite da due rapinatori, entrati in azione con volto coperto e armati di cacciavite, ai clienti di un supermercato di Cerignola situato in via Corsica, a pochi passi dal centro.

L’episodio è avvenuto sabato 20 dicembre alle 19. Tutto è stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza e le immagini sono state acquisite dalla Polizia.

Fortunatamente nessuno è rimasto ferito. I due si sono diretti verso la cassa e sono scappati via con i soldi.

 

Cerignola, assalto sulla ss16 a furgone carico di sigarette: ladri in fuga. Colpi di pistola e mezzo in fiamme

Un assalto è stato compiuto questa mattina lungo la statale 16 all’altezza di Cerignola (Foggia) ai danni di un furgone adibito al trasporto di sigarette.

Stando ad una prima ricostruzione, ad agire sarebbero state più persone a bordo di alcuni mezzi che si sarebbero avvicinate al furgone sparando colpi di arma da fuoco a scopo intimidatorio per arrestarne la marcia, mentre un altro furgone sarebbe stato messo di traverso lungo la carreggiata e poi dato alle fiamme per impedire il passaggio delle autovetture.

Il carico di sigarette, a quanto si apprende, sarebbe stato portato via dalla banda. Nell’azione nessuno è rimasto ferito. Indagini sono condotte dai carabinieri.

Tragedia a Cerignola, tir esce fuori strada e si ribalta sulla statale 16: morto il conducente

Tragedia questa mattina sulla statale 16 all’altezza di Cerignola dove un autoarticolato è uscito fuori strada e si è ribaltato. Il conducente è morto. Sul posto sono intervenuti le forze dell’ordine, vigili del fuoco e mezzi dell’Anas per la gestione del traffico. Restano da chiarire le cause dell’incidente, probabilmente causato dalla pioggia e dal maltempo. La corsia è temporaneamente chiusa al traffico.

Follia sulla tratta Foggia-Bari: una famiglia non riesce a scendere dal treno e minaccia di morte una capotreno

Un’altra aggressione in Puglia ai danni di un capotreno dopo quanto accaduto la scorsa settimana sulla tratta Lecce-Bari. Questa volta l’episodio si è verificato a bordo del treno AV 9809 della tratta Foggia-Bari.

A darne notizia sono i sindacati dei trasporti in Puglia. Protagonista una famiglia diretta a Cerignola. Non riuscendo ad aprire la porta e a scendere alla stazione di Foggia, è rimasta sul treno accidentalmente.

“Nonostante la piena disponibilità della capotreno nel fornire assistenza per risolvere l’inconveniente – si legge nella nota -, i componenti del nucleo familiare hanno reagito con insulti e violente minacce di morte nei confronti della lavoratrice. Pur avendo ottenuto una fermata straordinaria a Barletta per consentire loro la discesa, gli aggressori hanno continuato a inveire, molestare verbalmente la capotreno e impedire la ripartenza del convoglio, di fatto tenendo in ostaggio treno e passeggeri – si legge nella nota -. Risultato vano anche il tentativo di coinvolgere l’autorità competente, che non è intervenuta, lasciando la capotreno e l’utenza esposte all’azione degli aggressori”.

“Siamo di fronte all’ennesimo episodio di una preoccupante escalation di violenze che colpisce il personale ferroviario, sempre più esposto a rischi durante lo svolgimento delle proprie mansioni e troppo spesso lasciato senza adeguata tutela. È inaccettabile che simili episodi diventino la nuova e tragica normalità”, concludono i sindacati.

Foggia, la 23enne Natasha Pugliese muore durante intervento. La consulenza medica: “Nessun errore umano”

Svolta sul caso di Natasha Pugliese, la 23enne di Cerignola deceduta il 4 settembre dopo un’intervento d’urgenza al Policlinico Riuniti di Foggia. La notizia ha fatto parecchio scalpore, a causa anche dell’aggressione al personale medico-sanitario da parte dei familiari dopo la notizia del decesso.

Secondo quanto emerso dalla consulenza medico-legale disposta da parte della Procura, sono esclusi errori umani e responsabilità dirette da parte dei medici. Ha invece svolto un ruolo decisivo la “gestione organizzativa intraospedaliera”.

Natasha rimase ferita in un incidente in monopattino a giugno, e le sue condizioni erano peggiorate improvvisamente per una grave insufficienza respiratoria. Restano 21 gli indagati nell’ambito dell’inchiesta aperta per fare chiarezza sulla morte. Il conducente dell’auto, per omicidio colposo, e 20 operatori sanitari per omicidio colposo. La Procura ora chiederà l’archiviazione o il rinvio a giudizio. Parallelamente è in corso il processo ai cinque parenti accusati dell’aggressione ai medici la sera del decesso.

Assalto fallito ai portavalori in A14, in azione una banda pugliese: due arresti. Ferito un 56enne di Cerignola

Due dei presunti autori dell’assalto ai portavalori in A14 a Porto Recanati (Macerata) sono stati arrestati dai Carabinieri del Comando provinciale di Macerata nella tarda serata di ieri, dopo essere stati intercettati a Porto Potenza Picena (Macerata) a bordo di un furgone. Sono tutti pugliesi.

Uno dei rapinatori, ferito a una gamba verosimilmente da una delle guardie giurate che ha risposto al fuoco di armi semiautomatiche (Savino Costantino, 56enne di Cerignola) si trova ricoverato all’ospedale di Torrette ad Ancona dopo essere stato trovato ferito vicino a un vivaio a Potenza Picena; altri due sospettati sarebbero scappati per i campi.

L’assalto è avvenuto intorno alle 18 nel tratto autostradale tra Loreto Porto Recanati e Civitanova Marche, poi rimasto chiuso per diverse ore: secondo le prime ricostruzioni, il commando avrebbe gettato chiodi a tre punti sulla carreggiata autostradale e incendiato cinque auto, per fermare due blindati che procedevano in direzione Pescara; i rapinatori hanno sparato alle gomme di un’autocisterna, che si è intraversata, e sul furgone con armi semiautomatiche e una guardia giurata avrebbe risposto al fuoco. Con l’esplosivo, i rapinatori hanno tentato di asportare il denaro dai furgoni senza però poi riuscire a portarlo via, e poi sono scappati a bordo di un furgone.

Nel corso delle successive ricerche, due rapinatori sono stati intercettati dai carabinieri, un altro è stato trovato ferito ed è stato ricoverato in ospedale ad Ancona mentre altri sarebbero in fuga. Nessuno tra le guardie giurate e gli automobilisti in transito è rimasto ferito.