Corruzione e appalti pilotati, a processo i fratelli Pisicchio. La difesa: “Regione Puglia non sia parte civile”

È iniziato ieri, in Tribunale a Bari, il processo nei confronti dell’ex assessore regionale Alfonsino Pisicchio, del fratello Enzo e di altre otto persone imputate, a vario titolo, per corruzione, turbata libertà degli incanti, falso, truffa, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche ed emissione di fatture false.

Nel corso dell’udienza il difensore di Alfonsino Pisicchio, Salvatore D’Aluiso, ha chiesto l’esclusione della Regione Puglia dalle parti civili (come già fatto in udienza preliminare, ma l’eccezione era stata respinta) in quanto, in seguito alla modifica del capo di imputazione, le condotte non sono più state contestate a Pisicchio per aver «abusato della sua qualità di assessore regionale».

Lo stesso legale ha anche sollevato delle eccezioni relative alla genericità dei capi di imputazione per corruzione e turbativa d’asta, mentre l’avvocato di un altro imputato ha chiesto l’esclusione dalle parti civili del Comune di Bari. Il Tribunale, sui punti sollevati, si è riservato e deciderà nella prossima udienza del 27 maggio.

Tra le vicende contestate dalla Procura ai fratelli Pisicchio, a funzionari pubblici e imprenditori, c’è l’appalto da 5,5 milioni di euro bandito dal Comune di Bari nel 2019 per il servizio di riscossione di imposte e tributi comunali.

Stando all’ipotesi accusatoria, i fratelli Pisicchio avrebbero fatto da intermediari tra un imprenditore e i pubblici ufficiali per agevolare l’aggiudicazione della gara, ottenendo in cambio regali, come mobili, tablet, un’auto, il pagamento di feste private, denaro e anche assunzioni o promesse di assunzioni per garantirsi – nel caso di Alfonsino Pisicchio – successivo consenso elettorale.

Nel procedimento sono contestate anche truffe alla Regione sulla erogazione di contributi per l’imprenditoria per diversi milioni di euro, messe in atto – secondo l’accusa – attraverso la predisposizione di polizze fideiussorie false.

Turismo in Puglia, il 2026 inizia bene: +3,1% di arrivi e +8% di presenze da gennaio a marzo. Tanti gli stranieri

Nel primo trimestre del 2026 i primi dati provvisori Istat/Spot ed elaborati dall’Osservatorio di Pugliapromozione evidenziano una crescita complessiva rispetto allo stesso periodo del 2025, con un aumento degli arrivi pari al +3,1% e una crescita più marcata delle presenze pari al +8%. Tale dinamica è sostenuta principalmente dal turismo internazionale, che registra un incremento significativo sia negli arrivi (+12%) sia nelle presenze (+18%).

Al contrario, il turismo domestico mostra una lieve flessione degli arrivi (-1,5%), ma un aumento delle presenze (+3%), indicando periodi di permanenza più lunghi. Analizzando l’andamento mensile, gennaio e febbraio mostrano un aumento significativo degli arrivi rispetto al 2025, rispettivamente del +5,8% e del +8,5%, mentre marzo registra una lieve contrazione pari al -2,3%.

Le presenze risultano invece in crescita in tutti i mesi del trimestre, con incrementi a doppia cifra a gennaio (+10%) e febbraio (+15%) e un ulteriore aumento a marzo (+2%), consolidando il trend positivo complessivo. Il turismo internazionale si distingue per una crescita sostenuta e continua in tutto il trimestre. Gli arrivi di turisti stranieri aumentano del +19,2% a gennaio, del +14% a febbraio e del +9% a marzo.

Per quanto riguarda i dati complessivi delle presenze in arrivo dai mercati internazionali, si osserva la crescita della Polonia (+39%), che supera la Germania, affiancata da performance particolarmente elevate di Austria (+48,9%), Repubblica Ceca (+47,4%) e Romania (+40,3%). I mercati del Nord Europa consolidano la loro presenza con Germania (+8,1%), Svizzera (+15,2%) e Regno Unito (+9,5%), mentre Stati Uniti e Francia mantengono livelli sostanzialmente stabili rispetto al 2025.

Bari si conferma il principale gateway turistico con oltre 188.000 arrivi e quasi 400.000 presenze. Lecce consolida il proprio ruolo nel turismo culturale, mentre Gallipoli, a fronte di circa 9.800 arrivi, genera oltre 55.310 presenze, evidenziando una permanenza media elevata. Località come Ostuni, Monopoli e Polignano a Mare continuano a registrare un’attrattività costante, soprattutto sui mercati internazionali.

Arpal Puglia, respinto il ricorso dell’ex direttore generale Massimo Cassano: “Licenziamento fu legittimo”

Il Tribunale del lavoro di Bari ha respinto il ricorso di Massimo Cassano, stabilendo che, dopo il licenziamento disposto per legge, all’ex direttore generale dell’Arpal spettasse esclusivamente il TFR, escludendo qualsiasi diritto a risarcimenti o retribuzioni di risultato. I giudici hanno dichiarato infondate tutte le richieste avanzate contro la Regione e l’agenzia regionale per il lavoro.

La vicenda risale al 2022, quando una legge regionale decretò la decadenza del contratto di Cassano in seguito alle polemiche sui concorsi Arpal, dai quali erano emerse assunzioni di persone a lui vicine, tra amici, parenti e appartenenti alla sua area politica.

L’ex governatore Emiliano parlò di “coincidenze”, ma il Consiglio regionale scelse di approvare una legge per far decadere il contratto di Cassano e intervenne con un provvedimento ad hoc che pose fine al suo incarico.

Puglia, doppia operazione della DIA da Cerignola a Ugento: beni sequestrati a due pregiudicati

Nuovo colpo della Direzione investigativa antimafia al patrimonio della criminalità organizzata pugliese. Gli investigatori hanno sequestrato un mezzo agricolo del valore di oltre 40mila euro, riconducibile a un pluripregiudicato di Cerignola, nel Foggiano, ritenuto figura di rilievo nei gruppi dediti agli assalti ai portavalori.

L’operazione si inserisce in un’attività investigativa più ampia avviata nel gennaio 2023, che ha già portato all’emissione di quattro misure di prevenzione patrimoniale nei confronti dello stesso soggetto. Il valore complessivo dei beni sottratti finora raggiunge circa 13 milioni di euro. Secondo gli inquirenti, l’uomo avrebbe continuato a occultare patrimoni attraverso articolate operazioni finanziarie e societarie.

Parallelamente, un ulteriore decreto di sequestro è stato eseguito dalla DIA di Lecce nei confronti di Vincenzo Minicozzi, 37enne di Ugento, ritenuto socialmente pericoloso. Il provvedimento, disposto dal Tribunale di Lecce – Sezione Riesame e Misure di Prevenzione, riguarda beni per un valore di circa 500mila euro.

Minicozzi, con diversi precedenti penali, era stato arrestato il 15 novembre 2021 nell’ambito dell’operazione “Zeus”, condotta dai carabinieri di Casarano, con l’accusa di aver guidato un’associazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti.

Le indagini patrimoniali hanno evidenziato una significativa sproporzione tra i redditi dichiarati e il patrimonio accumulato, frutto – secondo gli investigatori – di attività illecite e reinvestimenti, spesso schermati tramite intestazioni fittizie a familiari. Tra i beni sequestrati figurano una villa con piscina, un locale deposito, due terreni agricoli e cinque cavalli.

Assalto ai bancomat in Puglia, salta in aria sportello a Parabita. Il colpo fallisce: ladri in fuga a mani vuote

Notte di paura a Parabita, dove ignoti hanno fatto esplodere il bancomat della filiale UniCredit di via Vittorio Emanuele II utilizzando il cosiddetto metodo della “marmotta”.

Secondo i primi accertamenti, i malviventi – quattro persone arrivate a bordo di due auto – non sarebbero riusciti ad asportare denaro. L’esplosione, pur violenta, non avrebbe causato danni strutturali all’edificio.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile, della stazione locale e gli artificieri del nucleo investigativo, che hanno avviato i rilievi e messo in sicurezza l’area.

Gli investigatori stanno ora analizzando le immagini del sistema di videosorveglianza per risalire all’identità dei responsabili, che si sono dileguati subito dopo il tentativo di colpo.

I soliti lavori dell’Arca: “Tanto attesi e fatti male. La perdita in bagno si è solo spostata”

Torniamo ad occuparci dell’Arca Puglia che continua a fare acqua da tutte le parti. Ci siamo recati a casa di Vincenzo che ci aveva chiamato già due anni fa per alcuni problemi nel bagno della sua abitazione a causa di una perdita dal bagno superiore. Così si è innescata la solita telenovela burocratica tra chiamate, pec e sopralluoghi. Fino alla svolta dopo mesi di attesa e all’inizio dei lavori al piano superiore. Ma indovinate un po’? La perdita in bagno si è solo spostata di un metro. Abbiamo ascoltato i protagonisti di questa incredibile vicenda, l’ennesima targata Arca Puglia.

Assalto ai bancomat in Puglia, tentativo fallito nel Foggiano: distrutto sportello e vetri delle case in frantumi

Hanno piazzato un ordigno esplosivo, chiamato marmotta, all’interno della fessura del postamat che, esplodendo, ha divelto lo sportello automatico dell’ufficio postale di Celenza Valfortore, in provincia di Foggia.

I banditi, stando a quanto si apprende, sarebbero fuggiti a mani vuote perché non sarebbero riusciti a portar via la cassaforte con il denaro. I danni subiti dalla struttura sono comunque ingenti. Sul posto stanno operando i vigili del fuoco per la bonifica dell’area e i carabinieri che stanno acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza.

“Due i boati avvertiti nella notte, poco dopo le 4,30 del mattino, a distanza ravvicinata, meno di dieci secondi l’uno dall’altro – ha ricostruito all’ANSA il sindaco Massimo Venditti – Il nostro comune era uno dei pochissimi dei Monti Dauni ancora non colpito. C’è stata grande paura. I malviventi hanno anche cosparso l’asfalto di chiodi nei pressi della locale caserma dei carabinieri per impedire o comunque ritardare l’arrivo dei carabinieri”.

Il primo cittadino sottolinea che “ora ci vorrà tempo per il ripristino dell’ufficio postale oggetto, nei mesi scorsi, di lavori di ristrutturazione nell’ambito del progetto nazionale Polis che già aveva comportato l’utilizzo di un mezzo mobile delle Poste. Ora dovremo ricorrere nuovamente al mezzo per la nostra comunità composta prevalentemente da anziani”.

“I residenti – prosegue il racconto della nottata – si sono spaventati moltissimo. Le abitazioni di fronte l’ufficio postale hanno riportato la rottura dei vetri e uno dei residenti dello stabile sovrastante l’ufficio postale ha tentato anche di mettere in fuga i malviventi con il lancio di alcune piante. Ha mostrato grande coraggio. Un episodio che ci lascia sconcertati”.

Tre no a Emiliano consulente di Decaro, Csm: “Deve tornare in servizio come magistrato”. Ma lontano dalla Puglia

Michele Emiliano dovrà rientrare in servizio come magistrato, ma lontano dalla Puglia. È quanto stabilito dal Consiglio Superiore della Magistratura, che ha inviato all’ex presidente della Regione una comunicazione formale: entro 15 giorni dovrà indicare una o più sedi disponibili tra quelle con posti vacanti.

La destinazione non potrà essere né in Puglia né a Potenza, competente per le indagini sui magistrati del distretto di Lecce. Emiliano, tuttavia, potrà scegliere se tornare a svolgere le funzioni di pubblico ministero, anche se la decisione finale resterà subordinata alla valutazione del Csm su eventuali incompatibilità.

Al suo caso non si applicano le restrizioni introdotte dalla riforma Cartabia, ma la normativa precedente, che vieta il rientro nella stessa area geografica in cui si è esercitata la funzione giudiziaria. Resta però il precedente orientamento del Consiglio, che in passato ha ritenuto inopportuno il ritorno di ex politici nel ruolo di pm.

Tra le possibili destinazioni, la più vicina a Bari risulta essere Matera. Emiliano potrà optare per un incarico non direttivo presso un Tribunale o una Corte d’appello. Intanto, la prima commissione del Csm ha respinto per la terza volta la richiesta dell’ex governatore di ottenere un incarico di consulenza in Regione, dove avrebbe dovuto affiancare il suo successore, Antonio Decaro.

Assalto ai bancomat in Puglia, nuovo colpo nella notte a Porto Cesareo: ladri in fuga. Bottino da 20mila euro

Colpo nella notte a Porto Cesareo, dove una banda di malviventi ha preso di mira uno sportello bancomat in via Cosimo Albano. In azione quattro individu che, con il volto coperto e a bordo di un’auto, hanno fatto esplodere l’ATM della filiale BCC, riuscendo a impossessarsi del denaro contenuto nella cassa.

Secondo le prime stime, il bottino ammonterebbe a circa 20mila euro. L’esplosione ha provocato ingenti danni all’interno della struttura, ancora in fase di quantificazione.

Sul posto sono intervenuti gli artificieri e i militari della sezione rilievi del nucleo investigativo dei carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’accaduto e risalire ai responsabili.

Operaio nell’azienda che ha messo in sicurezza il “suo” palazzo popolare Arca Puglia: “Un disastro”

Torniamo ad occuparci dell’Arca Puglia che continua a fare acqua da tutte le parti. Questa volta ci troviamo a Triggiano, in via Pietro Nenni, dove abbiamo raggiunto Vito. Non è solo un semplice residente, ma anche un operaio dell’azienda che ha effettuato i lavori per mettere in sicurezza la palazzina. Chi più di lui può sapere come sono stati fatti i lavori.