Frana in Molise, l’allarme di Decaro: “Puglia isolata si strutturano piani emergenza. Chiesto intervento immediato”

“Purtroppo la Puglia, insieme alle altre regioni del sud sulla dorsale Adriatica, in queste ore è isolata a causa di una frana nel Molise che ha interrotto i collegamenti diretti, sia quelli viari sia quelli ferroviari”.

Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, parlando con i giornalisti a margine di una conferenza stampa sul riuso dei beni confiscati alla criminalità.

“Facciamo parte – ha aggiunto – dalla cabina di regia, l’ho chiesto esplicitamente ieri alla Protezione civile. È in corso adesso un collegamento con la Protezione civile perché abbiamo chiesto ieri agli amministratori delegati di Rfi e di Autostrade spa di intervenire con immediatezza. Nel frattempo stanno strutturando dei piani di emergenza per i collegamenti ferroviari, utilizzando la tratta tra Foggia e Caserta, quindi non lasciando isolata la Puglia almeno con i treni di lunga percorrenza, e contemporaneamente Autostrade spa ha utilizzato un bypass all’altezza del Molise e all’altezza di Vasto”.

“Per ora – ha concluso – sono assicurati i collegamenti ma in una situazione molto complicata. Speriamo di risolvere il problema nel giro di qualche giorno, di qualche settimana, perché ci accingiamo a ospitare anche tanti turisti che arrivano da più parti del mondo e avranno ovviamente difficoltà a raggiungere la nostra terra, le regioni del sud Italia”.

Maltempo, la Regione Puglia chiede lo stato di emergenza di rilievo nazionale. Decaro: “Evento climatico estremo”

“Abbiamo avviato le procedure per la richiesta dello stato di emergenza perché quello che è accaduto nell’ultima settimana ha purtroppo le caratteristiche di quello che possiamo definire un evento climatico estremo che purtroppo ha determinato danni e disagi in molti territori della Puglia”.

Lo dichiara il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro. La Giunta regionale pugliese ha infatti deliberato la richiesta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri del riconoscimento dello stato di emergenza di rilievo nazionale e di finanziamenti straordinari per fronteggiare i danni provocati dai detti eventi.

“Quanto accaduto – dice Decaro – ci costringe a fare un’attenta riflessione su come mettere in sicurezza il nostro territorio per renderlo resiliente ai cambiamenti climatici. Siamo passati da mesi di siccità a intense precipitazioni che hanno segnato la caduta di una quantità straordinaria di pioggia a cui noi non siamo ancora preparati. In questi giorni abbiamo gestito l’emergenza grazie alla grande professionalità dei soccorritori, della Protezione civile e di tutte le persone che a vario titolo sono coinvolte nelle operazioni, ma crediamo sia il momento di avviare seriamente un grande piano di messa in sicurezza per il nostro territorio. Già nelle prossime ore il Genio civile sarà a lavoro nei territori più colpiti della Capitanata e del Subappennino Dauno dove sarà ripristinata la viabilità per i Comuni rimasti isolati”.

Sanità Puglia, piano straordinario per abbattere le liste d’attesa. La Regione: “Anticipate quasi 60mila prestazioni’

A due mesi dall’avvio dei piani sperimentali di recupero delle liste d’attesa nella sanità in Puglia sono state anticipate 59.640 prestazioni. Lo comunica in una nota la Regione Puglia.

In totale sono 118.578 le persone complessivamente contattate, 107.589 per visite ed esami e 10.989 per ricoveri ospedalieri. Entro il 29 marzo è stato raggiunto il 95% del target assegnato alle aziende.

Nello specifico sono state anticipate ed erogate 49.636 prestazioni di specialistica ambulatoriale. Le prestazioni con priorità U (urgenti) recuperate ed effettuate in totale sono state 1.850, le prestazioni B (breve) 27.809, per le prestazioni D (differibile) 9.947 e le prestazioni P (programmate) 8.040.

Circa il 28% delle prenotazioni del 2026 anticipate riguarda, viene evidenziato nella nota, la diagnostica per immagini (radiografie, ecografie, Tc e Rmn), il 32% prime visite specialistiche. Dei 747 interventi di cataratta anticipati, 305 sono stati prescritti nel 2026, con un anticipo medio di circa un anno rispetto al primo appuntamento ottenuto.

“Entro metà aprile si consolideranno anche i dati relativi alle attività di recupero delle prestazioni effettuate a marzo, ma sulla base degli elementi sin qui ottenuti sono già in corso gli approfondimenti per definire – conclude la nota – le iniziative da realizzare con l’obiettivo di ridurre i tempi di attesa con strategie mirate per tipo di prestazione e per azienda”.

Torna il sole in Puglia, ma nel Foggiano l’allerta passa da rossa ad arancione. A Bari riaprono parchi e giardini

Le condizioni meteorologiche in Puglia mostrano un lieve miglioramento, ma l’emergenza non è ancora conclusa. Secondo l’ultimo bollettino della Protezione civile regionale, anche nella giornata di domani resterà attiva l’allerta meteo arancione in diverse aree, in particolare nelle province di Taranto e Foggia.

Dalla mezzanotte e per le successive sedici ore si segnalano ancora criticità legate all’innalzamento dei livelli dei corsi d’acqua, con il rischio di inondazioni nelle zone limitrofe e nelle aree golenali. Le autorità avvertono inoltre della possibilità di fenomeni diffusi di dissesto idrogeologico, anche in assenza di piogge, a causa della saturazione dei terreni. Non si escludono frane improvvise nelle aree più fragili.

Nel dettaglio, l’allerta arancione per rischio idraulico e idrogeologico riguarda i bacini del Lato e del Lenne nel Tarantino e il Basso Fortore nel Foggiano. Allerta gialla, invece, sul Tavoliere, sui bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle, nel basso Ofanto e in altre zone del nord Barese. Livello di attenzione gialla anche per il solo rischio idrogeologico su Gargano, Tremiti e Subappennino Dauno.

A Bari la situazione è in progressivo miglioramento: dopo i controlli effettuati, il Comune ha disposto la riapertura dei cimiteri e successivamente anche di parchi e giardini pubblici. Resta chiusa, invece, la pineta San Francesco.

Per la giornata di oggi, 3 aprile, in provincia di Foggia permane l’allerta rossa limitatamente al Basso Fortore fino alle ore 16, mentre nel resto del territorio il livello scende ad arancione. Allerta arancione anche nel Basso Ofanto, nella provincia di Barletta-Andria-Trani. Più contenuta la situazione nel resto della regione, dove l’allerta è gialla tra Salento e Puglia centrale.

Le autorità invitano la popolazione a mantenere alta l’attenzione e a seguire gli aggiornamenti ufficiali.

Maxi truffa allo Stato sui bonus edilizi, coinvolta anche la Puglia: sequestri per oltre 10 milioni

C’è anche la Puglia tra le regioni coinvolte in una vasta operazione contro una maxi truffa ai danni dello Stato legata ai bonus edilizi. L’indagine, condotta dalla Guardia di Finanza di Napoli e coordinata dalla Procura di Nola, ha portato al sequestro urgente di beni per oltre 10,5 milioni di euro nei confronti di 7 persone e 3 società.

L’inchiesta, che interessa anche Campania, Emilia-Romagna, Piemonte e Toscana, è partita dalle denunce di circa cento condòmini di due complessi residenziali di Casalnuovo di Napoli. I cittadini avevano segnalato la presenza, nei propri “cassetti fiscali”, di crediti legati a lavori edilizi eseguiti in modo approssimativo e accompagnati da documentazione falsa che ne attestava il completamento.

Le indagini hanno portato al blocco di circa 3 milioni di euro di crediti fiscali e al sequestro di oltre 30 immobili tra le province di Napoli e Taranto, 9 autovetture, quote societarie per circa mezzo milione di euro, rapporti finanziari e 80 mila euro in contanti, rinvenuti anche grazie all’ausilio delle unità cinofile.

L’operazione rappresenta un ulteriore intervento nel contrasto alle frodi legate ai bonus edilizi, fenomeno che negli ultimi anni ha causato ingenti danni alle casse dello Stato.

Maltempo in Puglia, collassa una strada. Tragedia sfiorata sui Monti Dauni: bus frena a pochi metri dalla voragine

Una voragine provocata dalle intense piogge che da due giorni di abbattono sulla Capitanata si è aperta questa sera nelle vicinanze Roseto Valfortore lungo la strada provinciale in direzione Alberona.

Una parte della carreggiata è franata poco prima che sopraggiungesse un bus delle Ferrovie del Gargano che è riuscito a frenare giunto in tempo per evitare che il mezzo precipitasse nel vuoto.

Le persone a bordo non hanno subito danni. Il comune di Roseto Valfortore, circa 1000 abitanti a 650 metri di altezza sui Monti Dauni, è al momento isolato secondo quanto reso noto dal presidente della Provincia, Giuseppe Nobiletti. Il nuovo crollo si aggiunge agli altri già registrati sulla provinciale 129 Roseto Valfortore-Biccari e sulla provinciale 130.

Meteo, da mezzanotte tregua per la Puglia: salve Pasqua e Pasquetta. A Bari cimiteri e parchi chiusi anche domani

Prosegue l’ondata di maltempo in Puglia ma da domani è attesto un lieve miglioramento, mentre Pasqua e Pasquetta il sole tornerà a splendere. La Protezione civile informa che fino a mezzanotte sarà allerta rossa in provincia di Foggia, in particolare nel Tavoliere e nei Bassi bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle; nel subappennino Dauno e nel Basso Fortore.

Allerta arancione su tutto il resto della regione. Poi, fino alle ore 16 del 3 aprile, in provincia di Foggia il livello di allerta resterà rosso solo nel Basso Fortore, mentre si abbasserà ad arancione su Gargano e Tremiti; Tavoliere e Bassi bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle; e Subappennino Dauno. Allerta arancione anche nel Basso Ofanto (Barletta-Andria-Trani). Sarà invece gialla l’allerta in Salento, Puglia centrale Adriatica e Puglia centrale Bradanica.

A Bari però, anche per la giornata di domani parchi, giardini e cimiteri cittadini di Bari resteranno chiusi al pubblico, salvo diverse disposizioni legate all’evoluzione del quadro meteo. Il provvedimento si rende necessario a tutela della pubblica incolumità, in considerazione delle possibili criticità legate a forti raffiche di vento e precipitazioni registrate nelle ultime ore.

In relazione agli episodi di caduta di alberi verificatisi tra ieri e oggi sul territorio cittadino, l’amministrazione comunale ha fatto il punto sulle attività poste in essere dal settore Parchi e Giardini per il monitoraggio e la manutenzione del patrimonio arboreo.

“Il Comune di Bari svolge in maniera costante e strutturata attività di controllo sul verde urbano – spiega l’assessora al Clima, alla Transizione ecologica e all’Ambiente Elda Perlino –. Tutti gli alberi che presentano criticità o che vengono segnalati sono sottoposti a specifiche Valutazioni Tecniche Arboree, secondo protocolli consolidati. Nei casi in cui emergano condizioni di pericolo, si procede, pur con grande dispiacere, all’abbattimento degli esemplari compromessi, proprio per tutelare l’incolumità pubblica. Altri alberi, invece, vengono inseriti in un sistema di monitoraggio continuo”.

Solo nell’ultimo anno sono stati circa 200 gli alberi sui quali sono state fatte attente verifiche dal settore Giardini, in particolare sui pini, nell’ambito di un’attività ordinaria che si affianca al censimento complessivo del patrimonio arboreo cittadino.

“A questo lavoro – prosegue Perlino – stiamo affiancando anche strumenti innovativi, come il laser scanning e modelli avanzati di analisi, con l’obiettivo di dotarci di un vero e proprio sistema digitale di controllo del verde urbano. Parallelamente, è attiva una collaborazione con l’Università degli Studi di Bari per affinare ulteriormente le metodologie di valutazione della stabilità degli alberi”.

L’amministrazione evidenzia, inoltre, che le cadute registrate nelle ultime ore sono avvenute in concomitanza con condizioni meteorologiche particolarmente intense, caratterizzate da forti piogge e raffiche di vento, che hanno interessato ampie aree del Paese.

“Gli eventi di questi giorni – aggiunge l’assessora – non dipendono da una mancata manutenzione, ma da fenomeni atmosferici sempre più estremi e imprevedibili. A fronte dei volumi di pioggia registrati nelle ultime ore su tutta la regione, gli effetti sul territorio cittadino sono stati nel complesso contenuti, proprio grazie al lavoro di prevenzione e gestione messo in campo”.

In questo contesto, diventa sempre più necessario ripensare anche la progettazione del verde urbano. “Stiamo lavorando a una progressiva revisione della pianificazione del patrimonio arboreo cittadino – conclude Perlino – orientando le scelte verso specie più adatte al contesto urbano e più resilienti rispetto ai cambiamenti climatici. È una sfida che riguarda tutte le città italiane e che impone un cambio di approccio: non solo manutenzione, ma una vera e propria strategia di adattamento ambientale, anche alla luce degli obiettivi di riduzione delle emissioni e di contrasto agli effetti del cambiamento climatico”.

Allerta arancione in Puglia, il fiume Ofanto in piena nel nord Barese. Nel Foggiano soccorse 90 persone

A causa delle piogge cadute incessanti, il fiume Ofanto, nel nord Barese, è in piena: le acque stanno raggiungendo il livello di guardia e il Comune di Canosa di Puglia ha disposto la chiusura delle strade limitrofe all’antico Ponte romano e quelle secondarie che dal paese conducono alla frazione di Loconia.

Sotto osservazione ci sono anche i canali di scolo che costeggiano l’ipogeo Bagnoli e il ponte della strada provinciale 2. A lavoro, oltre ai tecnici comunali e agli agenti della polizia locale, ci sono i volontari dell’Oer che sono a disposizione dei residenti della zona.

Oltre 50 automobilisti soccorsi e una quarantina di persone portate in salvo da masserie e casolari di campagna, anche con battelli pneumatici: è questo il bilancio degli interventi dei Vigili del fuoco nel Foggiano dopo l’esondazione del torrente Cervaro causata dalle incessanti piogge che da ieri stanno interessando tutta la Puglia.

Moltissimi gli interventi dei vigili del fuoco per strade, abitazioni e scantinati allagati. La situazione più preoccupante resta quella di borgata Incoronata, ad una decina di chilometri da Foggia, dove è straripato il Cervaro. Per oggi è prevista allerta rossa per rischio idraulico nel Basso Fortore, nel Foggiano. La Protezione civile pugliese prevede fenomeni diffusi e significativi di innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, con possibili inondazioni anche distanti dal reticolo idrografico. Sempre per rischio idraulico oggi vi è allerta arancione per i bacini del Lato e del Lenne, nel Tarantino.

Per le incessanti piogge degli ultimi due giorni, la diga di Occhito, che si trova a Carlantino, al confine tra Puglia e Molise, è passata da 107 milioni di metri cubi ai 176.460.920 di stamattina. Un anno fa, il 2 aprile del 2025, nell’invaso c’erano 71.378.240 di metri cubi di acqua.

“Sta continuando a piovere incessantemente e la preoccupazione cresce – dice all’ANSA il sindaco di Carlantino, Graziano Coscia -. Se dovesse continuare a piovere così per altri due giorni, potrebbe esserci la piena”. La situazione della diga di Occhito è monitorata da ieri costantemente dai tavoli tecnici che si stanno svolgendo in prefettura ed è in uno stato di pre-allerta per rischio idraulico.

“Siamo quasi del tutto isolati come paese – ha continuato il primo cittadino -. C’è un’importante frana lungo la provinciale che collega il nostro comune alla parte pugliese, quindi a valle del Foggiano. Per ora è attivo un unico senso di marcia, ma presto con le piogge battenti la situazione potrebbe ulteriormente peggiorare. Chiuso il tratto della provinciale per Celenza Valfortore, comune a pochi chilometri di distanza. C’è una frana in pieno centro abitato, già segnalata un mese fa e che ha richiesto lo sgombero di due famiglie, per la quale sono in corso dei lavori, ma che si sta allargando a causa delle piogge. Ci sono allagamenti in case, scantinati e box. Parte della cittadinanza ieri è stata senza corrente elettrica per qualche ora e disagi si sono registrati sulla rete della fibra ottica. Una situazione preoccupante per il mio comune”. Carlantino conta circa 800 abitanti. “Restate in casa – avverte il primo cittadino -. Limitate gli spostamenti allo stretto necessario”.

Allerta arancione in Puglia, in ginocchio il Foggiano e il Brindisino. Coldiretti: “Scenario di emergenza”

L’intensa ondata di maltempo ha colpito anche la provincia di Foggia dove dalla scorsa notte i vigili del fuoco hanno eseguito decine di interventi per allagamenti di strade e rimozione di massi e alberi caduti, in particolare lungo le strade provinciali dei Monti Dauni.

Dalla tarda serata di ieri i sindaci di alcuni comuni hanno disposto la chiusura delle scuole dopo la diramazione dell’allerta arancione per tutta la Puglia. Tra questi, San Severo, Roseto Valfortore. Castelluccio Valmaggiore, Carlantino, Faeto. Proprio tra Faeto e Castelluccio Valmaggiore, lungo la provinciale 125, si è registrata la caduta di massi che ha resto impercorribile l’arteria stradale. L’amministrazione comunale raccomanda massima prudenza e, se possibile, di evitare spostamenti non necessari.

Situazione complessa anche ad Orsara di Puglia per allagamenti nelle abitazioni. Viene monitorato il livello del torrente Lavella, che attraversa il territorio di Orsara di Puglia, che è esondato in alcuni punti causando allagamenti. Situazione difficile anche in molti comuni del Gargano. A Cagnano Varano, lungo la strada per San Nicola Imbuti, alcuni massi si sono riversati sul manto stradale, rendendo pericolosa la circolazione viaria. L’allerta durerà nel corso delle prossime ore, per cui la protezione civile raccomanda alla cittadinanza la massima attenzione e di evitare gli spostamenti se non strettamente necessari.

Nel Brindisino è stato invece chiuso un tratto della via Traiana, nel territorio di Ostuni. Gli allagamenti hanno di fatto reso impraticabili i sentieri di campagna che si trovano lungo la zona. Sul posto stanno operando i volontari delle associazioni di Protezione civile e l’Anas. C’è stato anche un sopralluogo da parte di personale del Comune di Ostuni per monitorare la situazione, in ragione del fatto che in questa zona ci sono diverse famiglie che risiedono. Nel nord Brindisino piove ormai ininterrottamente da oltre 10 ore. Inoltre, in alcuni comuni della provincia di Brindisi, come la città capoluogo, oggi le scuole sono chiuse dopo che ieri era stata diramata l’allerta arancione.

“Un vero e proprio scenario da emergenza quello che si sta registrando nelle campagne del Brindisino, colpite duramente dall’ondata di maltempo che ha portato nubifragi e forti raffiche di vento”, dichiara Coldiretti Puglia. L’organizzazione evidenzia che “a peggiorare la situazione è la mancata manutenzione di fossi e canali di bonifica che ha contribuito in modo determinante agli allagamenti dei campi, amplificando gli effetti delle piogge intense. I tecnici sono al lavoro per valutare l’entità dei danni direttamente sul territorio”.

Secondo Coldiretti Puglia “la gestione e la pulizia della rete idraulica restano interventi non più rinviabili, perché senza una manutenzione costante di canali, dighe e impianti irrigui, ogni evento meteorologico rischia di trasformarsi in un disastro, con conseguenze dirette per le aziende agricole. Il quadro si inserisce in una situazione già critica, considerato che negli ultimi anni gli eventi climatici estremi sono diventati sempre più frequenti, mentre il territorio resta fragile anche a causa della cementificazione e dell’abbandono delle aree agricole. Servono azioni concrete – conclude – per migliorare la gestione delle acque, potenziare gli invasi e rendere il territorio più resiliente ai cambiamenti climatici”.

Consulenza a Emiliano, il Csm apre con condizioni: “La Regione Puglia deve farsi carico di tutti gli oneri”

Una soluzione per affidare un incarico di consulente giuridico all’ex governatore pugliese Michele Emiliano sembra possibile, ma a una condizione precisa: tutti i costi dovranno essere sostenuti dalla Regione. Non solo l’indennità prevista di circa 130mila euro annui, ma anche gli oneri previdenziali legati al ruolo. A riportarlo è la Repubblica.

È questa, in sintesi, la posizione emersa dal Consiglio superiore della magistratura (Csm), chiamato a esprimersi sul futuro professionale dell’ex presidente di Regione, che al termine del mandato dovrebbe rientrare in magistratura come pubblico ministero, ruolo lasciato oltre vent’anni fa.

Un ritorno che Emiliano ha più volte definito inopportuno, parlando di un «assurdo giuridico». Dubbi condivisi, almeno in parte, anche all’interno dello stesso Csm, dove si guarda con cautela al reintegro di chi per due decenni ha ricoperto ruoli politici di primo piano.

La questione è ora nelle mani della Regione Puglia, guidata da Antonio Decaro, insieme al capo di gabinetto Davide Pellegrino. Dopo due pareri negativi, il Csm ha chiesto di rimodulare la proposta: il problema non riguarda l’incarico in sé, ma il mancato riconoscimento dell’aspettativa non retribuita.

La normativa, infatti, limita questo beneficio a chi ricopre specifiche cariche elettive o incarichi in organi di rilevanza costituzionale. Il ruolo prospettato per Emiliano non rientra tra questi casi, soprattutto per quanto riguarda il trattamento previdenziale, che incide sull’anzianità di servizio e quindi sulla pensione.

Il nodo centrale resta proprio questo: chi dovrà farsi carico dei contributi previdenziali. Il Csm non si opporrebbe all’incarico, purché sia la Regione a coprire integralmente tali oneri. Una strada che, secondo le prime indicazioni, l’amministrazione regionale sarebbe pronta a percorrere.