Tifometro delle regioni, la Puglia è terza in Italia per passione calcistica. Seconda regione per il fantacalcio

Sono 25,6 milioni i tifosi delle squadre di Serie A in Italia secondo la ricerca Sponsor Value 2026 di StageUp e Ipsos Doxa, con il baricentro geografico nel Mezzogiorno: Sud e Isole raccolgono il 39% dei fan. E la Puglia sale sul podio della passione: è il verdetto del Tifometro delle regioni di Casinos.com, che ha misurato l’intensità del tifo attraverso quello che gli italiani hanno cercato su Google per un anno intero, dal 1° settembre 2025 al 31 agosto 2026, in sei dimensioni: calciomercato, fantacalcio, probabili formazioni, calendario di Serie A, VAR e Champions League.

La Puglia chiude terza con 73,5 punti su 100, alle spalle di Campania (95) e Lazio (76) e davanti al Molise (71,7). Il suo è il profilo del tifo militante: seconda d’Italia nel fantacalcio e seconda nelle probabili formazioni, dietro solo alla Campania in entrambe le voci. Sono le due dimensioni in cui il tifoso non si limita a guardare, ma partecipa: sceglie, schiera, compila.

Il Lecce in Serie A e le grandi piazze storiche di Bari e Foggia alimentano i riti del tifoso pugliese: l’asta si prepara, la formazione si controlla, e da Foggia al Salento il pallone resta un pensiero fisso, bonus e malus inclusi. Completa il quadro un solido settimo posto nelle ricerche di calciomercato, a conferma di una passione che non conosce la pausa estiva.

Nel resto della classifica, la Campania domina con il punteggio massimo in cinque dimensioni su sei ma scivola al quattordicesimo posto sul calciomercato, dove la capolista assoluta è la Calabria. Il quarto posto del Molise, regione mai rappresentata in Serie A, davanti a Lombardia (65,7), Emilia-Romagna (64,3) e Piemonte (59), conferma che la passione non ha bisogno della prossimità geografica. In coda il Nord Est, con il Trentino-Alto Adige ultimo a 38,8 punti.

“Il dato pugliese più forte è la doppietta su fantacalcio e probabili formazioni “, commenta Daniele Alfieri, autore dello studio per Casinos.com. “Sono ricerche che fotografano un’abitudine diffusa: l’asta di fine estate, la formazione da schierare ogni settimana, i voti da controllare il lunedì. E raccontano una regione dove il pallone è un appuntamento fisso della settimana, dal Salento a Foggia, con il Lecce in Serie A a fare da traino”.

Il Tifometro delle regioni è uno studio di Casinos.com basato su dati Google Trends (1 settembre 2025 – 31 agosto 2026). Le sei dimensioni analizzate corrispondono ad altrettante ricerche degli italiani legate al calcio: “calciomercato”, “fantacalcio”, “probabili formazioni”, “calendario Serie A”, “VAR” e “Champions League”. Per ciascuna dimensione, Google Trends assegna a ogni regione un valore da 0 a 100 in base al peso delle ricerche sul totale regionale; il punteggio finale del Tifometro è la media dei sei valori. L’indice misura l’intensità relativa dell’interesse, non i volumi assoluti di ricerca.

Bari, neonata salvata da trapianto dopo diagnosi precoce con screening Genoma-Puglia: la storia di Vittoria

Aveva appena 17 giorni di vita quando i medici hanno scoperto una grave immunodeficienza combinata, la Scid, una rara patologia che compromette il sistema immunitario e può rendere pericolose anche le infezioni più comuni. Vittoria, nata a Martina Franca nel settembre 2025, non presentava alcun sintomo.

La diagnosi precoce è stata possibile grazie allo screening neonatale super esteso e al programma Genoma-Puglia, a cui i genitori avevano aderito. Gli esami eseguiti all’Ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari e successivamente al Di Venere hanno permesso di individuare la malattia prima che potesse manifestarsi.

La bambina è stata quindi trasferita all’Ospedale Bambino Gesù di Roma, dove è stata sottoposta tempestivamente a un trapianto di cellule staminali emopoietiche donate dalla sorellina. Intervenire prima della comparsa di infezioni gravi ha aumentato significativamente le possibilità di successo delle cure.

Oggi Vittoria ha quasi un anno e sta bene. La sua storia è stata rilanciata da Fabiano Amati, promotore della legge Genoma-Puglia, come esempio dell’importanza della diagnosi precoce. Il programma regionale permette di ricercare 597 patologie e, secondo Amati, ha già consentito a circa 500 bambini pugliesi di ricevere una diagnosi tempestiva.

Da qui l’appello rivolto alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e alle altre Regioni affinché programmi di questo tipo possano essere estesi a tutti i neonati italiani.

Assalto ai bancomat in Puglia, doppia esplosione nella notte nel Foggiano: cinque banditi in fuga

Assalto intorno alle 4 del mattino ai danni dello sportello automatico della filiale della banca Credem in piazza XX settembre a San Paolo di Civitate, in provincia di Foggia.

Stando a quanto si apprende, ad agire sarebbero state cinque persone giunte a bordo di un’autovettura di grossa cilindrata che hanno utilizzato due marmotte (ordigni esplosivi) piazzandole all’interno della fessura dell’Atm dell’istituto di credito.

Al momento non è ancora chiaro se il colpo sia riuscito e se i malviventi siano fuggiti con l’incasso. Sul posto hanno operato i carabinieri e gli artificieri giunti da Bari, oltre ai vigili del fuoco.

Scuola, il caldo fa slittare l’inizio delle lezioni in Puglia? Ipotesi riduzione di ponti o periodi di vacanza

Il caldo sempre più intenso di settembre riapre il dibattito sul calendario scolastico in Puglia. Tra le ipotesi che stanno emergendo c’è quella di posticipare l’inizio delle lezioni, evitando così le settimane più calde, e compensare eventualmente con una riduzione di ponti o periodi di vacanza.

L’Ufficio scolastico regionale ha manifestato disponibilità a collaborare a una possibile rimodulazione, a condizione che venga rispettato il numero minimo di 200 giorni di lezione previsto dalla legge. La Puglia, peraltro, è già tra le regioni che prevedono il rientro più tardi (17 settembre), anche se alcune scuole scelgono autonomamente di anticipare l’apertura.

Alla base della discussione ci sono i crescenti disagi causati dalle alte temperature nelle aule, segnalati da dirigenti e insegnanti. In molti istituti mancano infatti sistemi adeguati di climatizzazione e raffrescamento.

Il possibile rinvio dell’inizio dell’anno scolastico si inserisce quindi in una riflessione più ampia sull’adattamento delle scuole ai cambiamenti climatici, insieme alla necessità di intervenire sugli edifici con sistemi di ventilazione, schermature dal sole e maggiore presenza di aree verdi e ombreggiate.

Afa e caldo, Bari senza tregua: venerdì e sabato da bollino rosso. Temperature percepite fino a 40°

La Protezione civile ha diramato l’allerta massima (bollettino rosso, livello 3) a Bari per temperature estreme nelle giornate di domani, venerdì 28 agosto, e sabato 29 agosto.

Domani, nel capoluogo pugliese, si registreranno temperature tra 30 gradi (previsti alle 8) e i 37 gradi (previsti alle 14, percepiti 40). Sabato il termometro segnerà 31 gradi alle 8 e una massima di 34 alle 14 (percepiti 39 gradi). Oggi a Bari (bollettino giallo) si sono registrati 27 gradi alle 8 ed è atteso il picco delle temperature – 33 gradi – alle 14.

Il bollettino rosso alza al massimo l’allerta per i servizi sociali e sanitari. Viene diramato dalla Protezione civile nel caso di condizioni ad elevato rischio che persistono per 3 o più giorni consecutivi.

Assalto ai bancomat in Puglia, colpo fallito nella notte a Poggiofranco: ladri in fuga a mani vuote

Ennesimo assalto ai bancomat in Puglia. Questa volta nel mirino è finito l’ATM della Bper nel quartiere Poggiofranco, a Bari. Secondo le prime informazioni, i malviventi avrebbero tentato di forzare il distributore automatico, senza però riuscire ad accedere alle banconote.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, che hanno effettuato i rilievi e acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. I filmati potrebbero rivelarsi fondamentali per ricostruire la dinamica del tentato colpo e individuare i responsabili.

Incendi, in Puglia bruciati 8mila ettari di vegetazione da giugno: Bari e Foggia le province più colpite

Sono circa 8mila gli ettari di vegetazione andati in fumo in Puglia tra il primo giugno e il 22 agosto, tra boschi, macchia mediterranea, pascoli e terreni agricoli. L’ultimo fronte riguarda il Parco nazionale dell’Alta Murgia, tra Gravina in Puglia, Poggiorsini e Corato.

Secondo Coldiretti Puglia, il mese peggiore è stato luglio, con 4.218 ettari bruciati, pari al 53,5% della superficie complessivamente colpita nel periodo considerato. La provincia di Bari è quella con il bilancio più pesante, con 2.645 ettari distrutti, seguita da Foggia con 2.341 ettari. Seguono Bat (1.655), Taranto (672), Lecce (542) e Brindisi (24).

Coldiretti richiama l’attenzione anche sul possibile rischio di interessi speculativi legati al futuro utilizzo delle aree incendiate, chiedendo controlli rigorosi e il rispetto delle norme a tutela dei terreni percorsi dal fuoco.

Tra i fattori che favoriscono la propagazione delle fiamme vengono indicati anche la mancata manutenzione del sottobosco, la vegetazione secca e l’abbandono delle aree rurali. L’associazione e Federforeste invitano quindi alla massima prudenza, raccomandando di non lasciare fuochi incustoditi, spegnere completamente barbecue e braci e segnalare tempestivamente eventuali focolai.

Afa e caldo, Puglia senza tregua: oggi allerta arancione. Domani scatta l’allerta rossa

La morsa del caldo non dà tregua alla Puglia, attesa da due giornate caratterizzate da temperature elevate e forte disagio termico. La Protezione Civile Regionale ha diramato per oggi un’allerta arancione: le temperature reali oscilleranno tra i 28 e i 31 gradi, mentre quelle percepite potranno raggiungere i 35 gradi.

La situazione è destinata a peggiorare giovedì, quando entrerà in vigore l’allerta rossa. I valori registrati saranno compresi tra 26 e 32 gradi, ma la sensazione termica potrà arrivare fino a 36 gradi.

L’allerta rossa segnala un’ondata di calore ad alto rischio e ha fatto scattare lo stato di attenzione per i servizi sociali e sanitari sull’intero territorio regionale.

Social freezing, contributo fino a 3mila euro per congelare gli ovociti: pioggia di domande in Puglia

Sono oltre cento le donne pugliesi che hanno scelto di congelare i propri ovociti pur non avendo patologie, grazie al contributo economico della Regione. Il fenomeno, noto come “social freezing”, nasce dalla necessità di rinviare la maternità per motivi soprattutto economici e professionali.

La Puglia è stata la prima regione italiana a sostenere economicamente il congelamento degli ovociti. Il programma, avviato nel 2025, prevede un contributo di 3mila euro per le donne con un Isee inferiore ai 30mila euro. La seconda annualità è stata finanziata con altri 300mila euro.

Il centro Pma di Conversano, struttura di riferimento della sperimentazione, ha registrato una domanda superiore alle aspettative. Le richieste arrivano da tutte le province pugliesi e non riguardano soltanto donne con redditi bassi: alcune scelgono di rivolgersi al centro pagando autonomamente il trattamento.

Tra le motivazioni più frequenti ci sono la precarietà lavorativa, il desiderio di completare gli studi o di consolidare la propria posizione professionale e la paura di rimandare troppo a lungo la maternità, soprattutto dopo la fine di una relazione.

Secondo i promotori della misura, il sostegno dovrebbe diventare strutturale anche alla luce del progressivo rinvio della maternità e dell’inverno demografico. Più prudente, invece, il giudizio dei medici sull’impatto sulle nascite: il congelamento degli ovociti può offrire una possibilità in più, ma da solo non sarebbe sufficiente a invertire il calo della natalità.

La sperimentazione sta inoltre fornendo dati utili sul piano scientifico: secondo i responsabili del centro di Conversano, anche tra le pazienti più giovani sono emersi diversi casi di bassa riserva ovarica, rendendo lo screening un ulteriore strumento di prevenzione e conoscenza della fertilità.

Puglia nella morsa del caldo: oggi allerta arancione. Percepiti fino a 38 gradi

La Puglia affronta una nuova giornata di caldo intenso. La Protezione civile regionale ha diramato per oggi, 25 agosto, un’allerta di livello 2, corrispondente al codice arancione, con temperature massime fino a 35 gradi e valori percepiti che potranno raggiungere i 38 gradi.

Il livello di allerta segnala possibili effetti negativi sulla salute, soprattutto per le persone più fragili, e prevede l’attivazione dei servizi sanitari e sociali.

Un lieve calo è atteso per mercoledì 26 agosto, quando l’allerta scenderà al livello 1: le temperature saranno comprese tra 29 e 32 gradi, con una massima percepita di 36 gradi. Restano comunque pre-allertati i servizi sanitari e sociali.