Comunali 2026, confermati Laricchia e Pascazio a Capurso e Bitetto: a Modugno vince Montebruno – RISULTATI

Fiorenza Pascazio è stata confermata sindaca di Bitetto con il 68% dei voti, definendo il risultato una grande conferma della fiducia dei cittadini dopo 11 anni di amministrazione. Riconfermati anche Michele Laricchia a Capurso, Corrado De Benedittis a Corato, Giuseppe Lovascio a Conversano e Tommaso Amendolara a Palo. A Modugno ha vinto Beppe Montebruno, mentre a Grumo è stato eletto Francesco Rutigliano. A Locorotondo successo di misura per Vittorino Smaltino.

Nella BAT, larga vittoria ad Andria per Giovanna Bruno con il 75% delle preferenze, mentre a Minervino è stato eletto Massimiliano Bevilacqua. A Trani e Molfetta si va invece verso il ballottaggio: a Trani è avanti Marco Galiano su Angelo Guarriello, mentre a Molfetta il candidato del centrosinistra Manuel Flavio Minervini è in vantaggio su Pietro Mastropasqua. Il Pd parla di una rimonta significativa della coalizione progressista.

Amministrative in Puglia, Bruno si riconferma ad Andria. Trani verso il ballottaggio Lovascio bis a Conversano

Il centrosinistra domina le elezioni amministrative in Puglia, con Giovanna Bruno verso una larga riconferma ad Andria e Francesco Rogoli nettamente avanti a Mesagne. A Trani si andrà probabilmente al ballottaggio tra Marco Galiano e Angelo Guarriello. Conferme anche per Giuseppe Lovascio a Conversano e Fiorenza Pascazio a Bitetto, mentre a Ceglie Messapica viene rieletto il sindaco di centrodestra Angelo Palmisano.

A Molfetta è in vantaggio Manuel Flavio Minervini, seguito dal civico Pietro Mastropasqua e dal candidato del centrodestra Adamo Logrieco. Nel Salento, Fabio Tarantino e Antonio Cavallo sono già stati eletti rispettivamente a Martano e Ruffano grazie al raggiungimento del quorum con lista unica. A Gallipoli, Flavio Fasano punta alla vittoria al primo turno.

Amministrative a Bari, nessun rinvio: elezioni confermate l’8 e il 9 giugno. C’è il decreto del Ministero

Scongiurata l’ipotesi dello slittamento delle elezioni Comunali a Bari. Il capoluogo pugliese rientra regolarmente nell’elenco pubblicato dal ministero degli Interni dei Comuni che andranno al voto l’8 e il  9 giugno. Il Viminale lo aveva garantito qualche settimana fa. Saranno 62 i Comuni pugliesi al voto, oltre Bari anche Lecce e 12 centri con oltre 15mila abitanti (Gioia, Putignano, Rutigliano, Santeramo, Mesagne, Manfredonia, San Giovanni Rotondo, San Severo, Torremaggiore e Copertino).

Amministrative a Bari, Leccese: “Mossa di Laforgia spero non sia una perdita di tempo”

“Il tempo stringe. Spero che rimettersi nelle mani delle forze politiche che hanno fatto saltare le primarie di domenica non sia una ennesima perdita di tempo”. Cosi Vito Leccese, candidato alle Comunali di Bari e sostenuto anche da Pd, Azione e Verdi, commenta le dichiarazioni del suo competitor, Michele Laforgia, che ieri ha rimesso la sua candidatura nelle mani dei partiti che lo appoggiano.

“Se non ci fosse in ballo il futuro della città – aggiunge – sarebbe perfino divertente assistere a questo che è diventato un balletto tra passi indietro dichiarati in conferenza stampa e contraddetti un attimo dopo sui social. Il bene della città impone però la fiducia. Devo comunque ricordare a tutti che mancano 28 giorni al termine per la presentazione delle liste per elezioni che, spero finalmente sia chiaro a tutti, si faranno. Sono costretto a precisare – aggiunge – una cosa per me personalmente molto importante: non ho mai fatto accordi con Sud al Centro (il movimento fondato da Sandro Cataldo arrestato giovedì scorso per voto di scambio, ndr) . Ho incontrato alcuni referenti del movimento così come ha fatto Laforgia. Anzi, li ha incontrati prima lui, che a differenza mia disponeva probabilmente di qualche informazione in più sull’inchiesta in corso. Detto questo, non ho mai chiesto né ricevuto nessun appoggio formale. Ho solo presentato, come con tutti gli altri interlocutori, le mie idee per la città”.

“A questo punto – conclude – essendo il candidato del Partito democratico, dei Verdi e di altri movimenti civici, mi confronterò con loro per assumere le più rapide decisioni”.

Mafia e politica, Comune di Bari a setaccio. Elezioni a forte rischio slittamento nel 2025: lo scenario

Si tratterebbe di un duro colpo per il centrosinistra, ormai prossimo alle primarie, e anche per il sindaco Decaro dal punto di vista dell’immagine in vista delle Europee e delle Regionali. Dall’altra parte il centrodestra (che non ha ancora sciolto la riversa sul candidato sindaco) potrebbe davvero sfruttare l’occasione per riorganizzarsi e tornare, dopo 20 anni, al Comune di Bari.

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