Frana in Molise, riaperto il tratto dell’autostrada A14 in direzione Bari: installata corsia in deviazione

Riaperti, sull’autostrada A14, poco prima delle 12:15, i tratti compresi tra Vasto sud e Termoli in direzione Bari e tra Poggio Imperiale e Vasto sud in direzione Pescara, precedentemente chiusi a causa del riattivarsi del movimento franoso di Petacciato, in Molise.

Lo rende noto Aspi, sottolineando che da ieri “oltre 100 persone e 40 mezzi di Autostrade per l’Italia sono stati impegnati, anche nella notte, nelle attività di ripristino e messa in sicurezza della carreggiata nord”.

La riapertura al traffico è stata possibile grazie all’installazione di una corsia in deviazione lungo la carreggiata nord, dove la circolazione è garantita sia verso Pescara che verso Bari con una corsia per senso di marcia.

In particolare, sono stati realizzati “lavori di consolidamento del rilevato autostradale e il rifacimento della pavimentazione. Congiuntamente – sottolinea Aspi – sono state eseguite ispezioni approfondite per verificare tutti i dispositivi di sicurezza, quali soprattutto barriere laterali e spartitraffico. Nel contempo è proseguita l’attività di monitoraggio attraverso la sensoristica installata sulla rete e con l’impiego di mezzi speciali, come il by-bridge, che hanno consentito ai tecnici di verificare sul posto l’infrastruttura”.

“I lavori – va avanti la nota – sono stati effettuati a partire dal pomeriggio di ieri, anche in accordo con gli organi preposti che ne hanno autorizzato l’esecuzione, alla luce degli ultimi esiti del monitoraggio del fronte franoso. Le attività di messa in sicurezza da parte della task force di Aspi continueranno nelle prossime ore per garantire la riapertura anche della carreggiata sud in tempi brevi”.

“Voglio ringraziare tutte le persone di Autostrade per l’Italia che, grazie alla loro determinazione, hanno consentito la riapertura dell’infrastruttura in tempi record, consentendoci di restituire agli utenti una via di collegamento indispensabile e strategica per il territorio e per l’intero Paese – afferma Arrigo Giana, amministratore delegato del Gruppo Aspi – Questo risultato è stato ottenuto con il coordinamento del Governo e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in sinergia con la Protezione civile”.

Frana in Molise, diretta a Bari si perde nelle campagne per colpa del navigatore: salvata dalla Protezione Civile

Si è concluso nel tardo pomeriggio dell’8 aprile l’intervento di soccorso nelle campagne di Frosolone, in provincia di Isernia, dove una donna è stata ritrovata dopo essersi smarrita lungo una strada interpoderale nei pressi della frazione Acquevive.

La donna, partita da Lanciano e diretta a Bari, aveva modificato il proprio itinerario a causa delle criticità sulla viabilità adriatica, legate alla frana di Petacciato. Le interruzioni hanno infatti interessato diversi tratti, inclusa l’autostrada A14 tra San Salvo, Montenero di Bisaccia, Petacciato e Termoli.

Seguendo le deviazioni verso Vasto e poi lungo l’asse interno tra Isernia e Campobasso, il navigatore l’ha però indirizzata su una strada di campagna interrotta da uno smottamento. Rimasta bloccata, la donna ha contattato il marito, che ha immediatamente allertato i soccorsi e si è recato sul posto.

Durante le ricerche, l’uomo ha incrociato i volontari della Protezione civile di Frosolone, già impegnati nel monitoraggio del territorio proprio a causa delle frane. I volontari hanno coordinato le operazioni, perlustrando diverse aree fino al ritrovamento della donna, successivamente messa in sicurezza.

L’episodio mette in luce le difficoltà della viabilità alternativa in condizioni di emergenza e i rischi legati all’utilizzo dei navigatori in territori segnati da continue interruzioni e smottamenti.

Frana in Molise, Leccese: “L’Italia rischia di essere divisa in due. Servono interventi urgenti e un piano di emergenza”

Il sindaco di Bari Vito Leccese interviene sulla grave situazione determinatasi lungo la dorsale adriatica a seguito della frana di Petacciato, che ha provocato il blocco della viabilità ferroviaria e stradale tra Molise e Puglia.

“Quella di Petacciato è una vicenda che non riguarda solo un territorio ma l’intero Paese. I disagi potrebbero protrarsi per settimane, col rischio concreto di lasciare isolata la Puglia e, più in generale, di spezzare in due l’Italia lungo uno dei suoi principali assi di collegamento. È una prospettiva che non possiamo permetterci di sottovalutare – le sue parole -. Chiediamo al Governo interventi urgenti e immediati per la messa in sicurezza del fronte franoso e per il ripristino delle condizioni di normalità nel più breve tempo possibile. Al contempo chiediamo al Ministro il massimo impegno affinché faccia in modo che, per tutta la durata dell’emergenza, sulla tratta Bari-Napoli non vengano disposte ulteriori interruzioni della linea, proprio per evitare il completo isolamento della Puglia”.

“Servono interventi urgenti e un piano di emergenza, oltre che rassicurazioni chiare sui tempi e sulle modalità con cui si intende intervenire, a maggior ragione se le risorse destinate al potenziamento della dorsale adriatica sono state indirizzate verso altre opere infrastrutturali nel nord del Paese. Strade e ferrovie rappresentano infrastrutture imprescindibili per la mobilità delle persone, per il sistema produttivo e per l’imminente stagione turistica. Garantirne la piena funzionalità è una priorità nazionale, non solo territoriale”, aggiunge.

“Per questo mi unisco all’appello del presidente della Regione Puglia affinché i territori direttamente coinvolti siano pienamente rappresentati nel tavolo nazionale dell’emergenza. È fondamentale lavorare in modo coordinato con il Governo, la Protezione civile e le Regioni interessate per individuare soluzioni rapide ed efficaci – conclude -. Non c’è più tempo da perdere: la sicurezza dei cittadini e la continuità dei collegamenti devono essere garantite immediatamente”.

Frana in Molise, l’allarme di Decaro: “Puglia isolata si strutturano piani emergenza. Chiesto intervento immediato”

“Purtroppo la Puglia, insieme alle altre regioni del sud sulla dorsale Adriatica, in queste ore è isolata a causa di una frana nel Molise che ha interrotto i collegamenti diretti, sia quelli viari sia quelli ferroviari”.

Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, parlando con i giornalisti a margine di una conferenza stampa sul riuso dei beni confiscati alla criminalità.

“Facciamo parte – ha aggiunto – dalla cabina di regia, l’ho chiesto esplicitamente ieri alla Protezione civile. È in corso adesso un collegamento con la Protezione civile perché abbiamo chiesto ieri agli amministratori delegati di Rfi e di Autostrade spa di intervenire con immediatezza. Nel frattempo stanno strutturando dei piani di emergenza per i collegamenti ferroviari, utilizzando la tratta tra Foggia e Caserta, quindi non lasciando isolata la Puglia almeno con i treni di lunga percorrenza, e contemporaneamente Autostrade spa ha utilizzato un bypass all’altezza del Molise e all’altezza di Vasto”.

“Per ora – ha concluso – sono assicurati i collegamenti ma in una situazione molto complicata. Speriamo di risolvere il problema nel giro di qualche giorno, di qualche settimana, perché ci accingiamo a ospitare anche tanti turisti che arrivano da più parti del mondo e avranno ovviamente difficoltà a raggiungere la nostra terra, le regioni del sud Italia”.

Frana in Molise, tratto A14 tra Val di Sangro e Vasto Sud in direzione Bari ancora chiuso: come muoversi

È in vigore dalla mezzanotte sull’autostrada A14, tra Val di Sangro e Vasto sud in direzione Bari, il divieto di transito per i mezzi pesanti con massa superiore alle 7,5 tonnellate. Il provvedimento, informa una nota di Autostrade per l’Italia, disposto in accordo con le autorità competenti in via precauzionale, si aggiunge alle chiusure, per tutti i veicoli, dei tratti Vasto sud-Termoli in direzione Bari e Poggio Imperiale-Vasto sud in direzione Pescara.

Chiusure disposte ieri per consentire verifiche tecniche dopo l’attivazione del sistema di monitoraggio installato in corrispondenza del fronte franoso di Petacciato, in Molise. Sul luogo dell’evento, i tecnici di Autostrade continuano le attività di sorveglianza della frana che non si è ancora assestata. Pertanto, prosegue la nota, non è ancora possibile prevedere tempistiche per la riapertura del tratto. Attualmente non si registrano accodamenti nelle due direzioni.

Si ricorda che la SS16 Adriatica nel tratto interessato non è percorribile, pertanto Autostrade consiglia: per i soli veicoli leggeri in direzione Bari, dopo l’uscita obbligatoria a Vasto sud, percorrere la SS650 Trignina, seguire le indicazioni per Isernia/Campobasso e successivamente per Termoli, con rientro in A14 a Termoli. Per i soli veicoli leggeri in direzione Pescara, dopo l’uscita obbligatoria a Poggio Imperiale, seguire la SS16 in direzione Termoli, quindi la SS650 Trignina in direzione Vasto, con rientro in A14 a Vasto sud.

Per le lunghe percorrenze e per i mezzi pesanti diretti verso Bari, Autostrade consiglia di percorrere la A1 Milano-Napoli in direzione Napoli, immettersi sulla A16 Napoli-Canosa in direzione Canosa e proseguire verso Bari. Per lunghe percorrenze e mezzi pesanti da Bari, si consiglia di percorrere la A16 Napoli-Canosa in direzione Napoli, immettersi sulla A1 Milano-Napoli in direzione Roma e proseguire lungo la A1.

Si risveglia frana storica in Molise a Petacciato: chiusa A14 e linea ferroviaria Bari-Pescara

Autostrada A14 temporaneamente chiusa in via precauzionale, nel tratto compreso tra Vasto sud e Termoli in entrambe le direzioni, e linea ferroviaria Bari-Pescara interrotta tra Termoli e Montenero di Bisaccia a causa del risveglio di una frana storica a Petacciato, nel Basso Molise.

La riattivazione scaturisce dall’ondata di maltempo abbattutasi sul litorale molisano e che ha portato al crollo del ponte sul Trigno sulla statale 87. Secondo quanto si apprende, ci sarebbero delle lesioni sulla carreggiata dell’A14 e sono in corso le ispezioni per verificarne l’entità.

Assalti ai bancomat in Campania, Molise e Abruzzo. Blitz dei Carabinieri: arrestati 5 giovani pugliesi

I carabinieri di Avellino hanno eseguito cinque misure cautelari nei confronti di giovani pugliesi, di età compresa tra i 21 e i 29 anni, accusati di aver compiuto numerosi assalti a sportelli bancomat utilizzando esplosivi.

I colpi sarebbero stati messi a segno non solo in Campania, ma anche in Abruzzo e Molise. Alcuni degli indagati risultano già noti alle forze dell’ordine, mentre uno è attualmente irreperibile.

Traffico di droga in Puglia, Molise e Abruzzo: a Bari inflitti oltre 120 anni di carcere e 200mila euro di multa

Il gup del Tribunale di Bari ha inflitto oltre 120 anni di carcere ed oltre 200mila euro di multa a 17 persone imputate a vario titolo di fare parte di un’associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di cocaina destinata ad alimentare i mercati di Foggia e provincia ma anche della BAT, del Molise e dell’Abruzzo.

Gli imputati erano stati destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare per traffico di droga emessa dal Tribunale di Bari su richiesta della Direzione distrettuale antimafia ed eseguita dalla Direzione investigativa antimafia di Foggia nel settembre 2024 nell’ambito dell’operazione Sed. Ai 17 condannati si aggiungono altri 7 imputati che hanno patteggiato a pena della reclusione per complessivi 20 anni. Complessivamente gli indagati erano 27.

Assalti ai bancomat in Molise, Puglia e Campania. Sgominata banda: arrestati 4 foggiani altri tre denunciati

Quattro persone arrestate, tutte pregiudicate e tutte della provincia di Foggia, e altre tre denunciate, perché ritenute responsabili di 11 assalti esplosivi ad altrettanti sportelli bancomat nelle province di Campobasso, Foggia, Potenza e Avellino, colpi avvenuti dall’aprile 2024.

A sgominare la banda sono stati i Carabinieri del Comando provinciale di Campobasso coordinati dalla Procura di Larino. L’inchiesta è stata chiamata “Marmotta”, dalla tecnica utilizzata per mettere a segno i colpi: un primo accesso al bancomat prelevando solo una banconota da 20 euro e poi, approfittando dell’apertura dell’apparecchio, veniva piazzato all’interno l’esplosivo, azionato con una miccia. Proprio grazie alle carte utilizzate per effettuare il prelievo è stato possibile individuare la zona di provenienza della banda e da successivi accertamenti è stata localizzata una delle auto utilizzate per gli assalti.

La base logistica della banda era nella zona di Orta Nova, ma i malviventi agivano poi in diverse regioni del sud Italia. L’indagine, condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Larino sotto il coordinamento della Procura frentana, ha avuto origine nell’aprile 2024 a seguito di un assalto a uno sportello bancomat a San Martino in Pensilis, in provincia di Campobasso, dal quale gli investigatori sono partiti per ricostruire dinamiche e modalità con cui operava l’associazione. Dalla complessa attività è stato possibile risalire alla struttura del sodalizio criminale, ben delineata e con figure esperte in materia di esplosivi. Per i colpi venivano utilizzate sempre auto di grossa cilindrata rubate e con targa falsa.

Nei colpi (alcuni messi a segno, altri falliti) la banda è riuscita a impossessarsi di circa 200mila euro, ma in un caso, a causa di un errato calcolo dell’esplosivo da utilizzare, tre dei malviventi sono rimasti feriti in modo serio.

I reati contestati sono l’associazione per delinquere aggravata dall’uso di materiale esplosivo finalizzata alla commissione di furti pluriaggravati in danno di istituti di credito, mediante l’uso di attrezzo artigianale contenente polvere pirica. I dettagli dell’operazione sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa al Comando provinciale dei Carabinieri di Campobasso. Oltre ai vertici locali dell’Arma, compreso il comandante provinciale, Luigi Di Santo, sono intervenute in videocollegamento anche la procuratrice di Larino, Elvira Antonelli, e il sostituto procuratore Marianna Meo.

Furti d’auto e riciclaggio nel centro-sud d’Italia, 11 arresti tra Puglia e Molise: sequestri per milioni di euro

I Carabinieri di San Severo e Termoli (Campobasso) hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di venti persone, tutte originarie del Foggiano, accusate a vario titolo di furto aggravato, ricettazione, riciclaggio e detenzione illecita di arma clandestina.

L’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Foggia, su richiesta della procura della Repubblica, ha portato sette persone in carcere e quattro ai domiciliari.

Altre nove persone sono sottoposte all’obbligo di dimora nel comune di residenza. Si tratta della prosecuzione di un’operazione del febbraio del 2024 che portò all’adozione di misure ristrettive nei confronti di 19 persone, tre delle quali avrebbero gradualmente riorganizzato le attività illecite, finalizzate ad alimentazione il mercato di autovetture rubate e dei pezzi di ricambio.

Le indagini hanno accertato la presenza di due distinti gruppi dediti al furto di veicoli su tutto il territorio nazionale che venivano successivamente portati a San Severo o in centri limitrofi per essere rivenduti o sezionati per il successivo commercio dei pezzi di ricambio.

Contestati in tutto 28 episodi di furto di autovetture e veicoli commerciali, asportati tra luglio e settembre 2024 in diverse regioni (Puglia, Abruzzo, Molise, Marche e Campania).