Nulla da fare per La Praja di Gallipoli, il Tar respinge il ricorso: la discoteca resta chiusa nel clou dell’estate

La Praja di Gallipoli non riaprirà nell’immediato. Il Tar di Lecce ha respinto il ricorso presentato dalla società che gestisce il noto locale contro la sospensione della licenza disposta dal Questore di Lecce. Il provvedimento prevede 15 giorni di stop, adottati dopo una serie di episodi denunciati nelle scorse settimane.

Secondo i giudici, in questa fase deve prevalere l’interesse pubblico alla tutela dell’ordine pubblico e dell’incolumità delle persone, con particolare attenzione ai minori, rispetto al danno economico lamentato dalla società.

La vicenda giudiziaria, tuttavia, non è conclusa: la trattazione collegiale del ricorso è fissata per il 9 settembre, quando il Tar tornerà a esaminare il caso.

Violenze sessuali, risse e alcol ai minori. Colpo duro a La Praja di Gallipoli: sospesa per 15 giorni la licenza

Sospesa per 15 giorni la licenza della Praja, una delle discoteche più note della movida di Gallipoli. Il provvedimento è stato disposto dal questore di Lecce Giampietro Lionetti alla luce di una serie di episodi ritenuti problematici per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Nel provvedimento vengono citati due presunti casi di violenza sessuale ai danni di minorenni, avvenuti lo scorso 6 luglio nell’area parcheggio del locale, oltre a risse, aggressioni e furti. Tra gli episodi più recenti figurano anche l’aggressione a cinque turisti campani il 20 luglio e una rissa avvenuta il giorno precedente.

Particolare rilievo viene dato anche ai 17 casi di grave intossicazione da alcol, alcuni dei quali avrebbero riguardato minorenni e reso necessario l’intervento del 118. Nel provvedimento si fa inoltre riferimento alla somministrazione di cocktail a giovani sotto i 18 anni.

La misura arriva nel pieno della stagione estiva e comporta la cancellazione degli eventi programmati nel periodo di sospensione, tra cui il concerto della rapper Anna Pepe e l’appuntamento con il dj francese Bob Sinclar.

Non si tratta del primo provvedimento nei confronti della Praja: analoghe sospensioni o interventi delle autorità si erano verificati anche negli anni 2022, 2023, 2024 e 2025.

La discoteca ha replicato esprimendo forte dissenso. In un comunicato, la proprietà sottolinea che la sospensione coinvolge oltre 200 collaboratori e rivendica di aver sempre garantito collaborazione con le forze dell’ordine, trasparenza e rispetto delle prescrizioni previste dagli accordi con la Prefettura.

La Praja si dice infine “fiduciosa nella sensibilità delle Istituzioni, nella giustizia, nel diritto”, ribadendo di aver sempre posto la sicurezza al centro della propria attività.

Tragedia in mare Gallipoli, 19enne di Bologna muore annegato a Rivabella: era in vacanza con amici

Tragedia nel pomeriggio di ieri a Rivabella, marina di Gallipoli, dove un ragazzo di 19 anni, originario di Bologna e in vacanza in Salento con alcuni amici, ha perso la vita in mare.

Il giovane stava facendo il bagno insieme a un amico quando, improvvisamente, è scomparso tra le onde. Accortosi della sua assenza, il compagno ha lanciato l’allarme. Due bagnini di uno stabilimento balneare della zona si sono immediatamente tuffati in acqua, riuscendo a recuperare il 19enne e a riportarlo a riva.

Sulla spiaggia sono subito iniziate le manovre di rianimazione, alle quali ha preso parte anche un medico fuori servizio che si trovava in quel momento sulla battigia. Poco dopo è intervenuto il personale del 118, che ha proseguito le operazioni di soccorso effettuando il massaggio cardiaco per circa 45 minuti.

Ogni tentativo di rianimazione, però, si è rivelato inutile. Per il giovane non c’è stato nulla da fare.

Choc a Gallipoli, colpito alla testa con tirapugni in discoteca: grave 17enne. Indaga la Polizia

Un 17enne originario della provincia di Potenza in vacanza in Salento è stato aggredito violentemente la scorsa notte all’esterno di una nota discoteca di Gallipoli dopo un diverbio con un gruppo di giovani avventori che era cominciato all’interno del locale.

La vittima è stata colpita all’addome e alla testa probabilmente con un tirapugni ed è ora in gravi condizioni ricoverato nell’ospedale vito Fazzi di Lecce.

Soccorso dai sanitari del 118 intervenuti insieme ai carabinieri di pattuglia nei pressi della discoteca, il 17enne è stato trasportato in codice rosso nel Trauma Center dell’ospedale. Sull’accaduto indaga la polizia.

Tragedia in Puglia, accusa malore in mare a Gallipoli: muore turista belga di 70 anni

Tragedia questa mattina a Gallipoli, in località Rivabella, dove una turista belga di 70 anni ha perso la vita dopo essere stata colta da un malore mentre faceva il bagno in un tratto di spiaggia libera.

La donna si trovava a circa tre metri dalla riva, in un punto con un metro d’acqua, quando si è improvvisamente accasciata. Immediati i soccorsi del bagnino della postazione comunale e del personale del 118, che hanno tentato a lungo di rianimarla, ma senza successo.

Il magistrato di turno ha disposto la restituzione della salma ai familiari. La 70enne era una presenza abituale a Gallipoli, dove possedeva una casa e trascorreva regolarmente le vacanze.

Gallipoli, nessun colpevole per la morte della neonata Azzurra: archiviate le posizioni di 6 medici

Nessun responsabile per la morte di Azzurra, la neonata di Gallipoli deceduta il 1° dicembre 2023 dopo quasi un mese di ricovero. Il gip di Lecce ha disposto l’archiviazione delle posizioni di sei medici, cinque in servizio nel reparto di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale di Gallipoli e il ginecologo che aveva seguito la gravidanza della madre, accusati di omicidio colposo e responsabilità colposa in ambito sanitario.

La decisione segue gli esiti della consulenza medico-legale, che non ha evidenziato negligenze da parte dei sanitari. Secondo gli accertamenti, il decesso sarebbe stato causato da un’infezione, senza che sia stato possibile stabilire con certezza dove la neonata abbia contratto il contagio.

Azzurra era nata il 2 novembre 2023 e, dopo un improvviso peggioramento delle condizioni di salute poche ore dopo il parto, era stata trasferita prima all’ospedale Vito Fazzi di Lecce e successivamente al Bambino Gesù di Roma con un volo militare. Nonostante i tentativi dei medici, la piccola è morta il 1° dicembre.

Nel decreto di archiviazione il giudice evidenzia che gli elementi raccolti nel corso delle indagini non consentono di formulare una ragionevole previsione di condanna nei confronti degli indagati.

Gallipoli, stretta sulle spiagge: stop a bivacchi, campeggi abusivi e tende fuori regola. Previste maxi multe

Nuova ordinanza del sindaco di Gallipoli, Flavio Fasano, per contrastare l’uso illecito delle spiagge durante la stagione estiva. Dopo i provvedimenti sul decoro urbano e contro le cosiddette “case pollaio”, il Comune introduce nuove regole per vietare bivacchi, campeggi abusivi e il posizionamento non autorizzato di tende, gazebo e altre attrezzature sugli arenili.

Il provvedimento, in linea con l’ordinanza balneare della Regione Puglia, punta a garantire sicurezza, igiene, decoro e la libera fruizione delle spiagge, soprattutto di quelle libere.

Viene inoltre ribadito il divieto di occupare la fascia di almeno cinque metri dalla battigia, destinata esclusivamente al transito, per tutelare anche l’accessibilità delle persone con disabilità.

Previste sanzioni severe per i trasgressori: oltre alla rimozione forzata delle strutture abusive, sono previste multe fino a 3.098 euro e, nei casi più gravi previsti dal Codice della Navigazione, anche l’arresto fino a sei mesi. I controlli saranno effettuati da polizia locale, Capitaneria di porto, carabinieri e polizia.

Gallipoli, La Praja rafforza la sicurezza: 8 varchi con metal detector. In discoteca come in aeroporto: “No armi”

La discoteca Praja di Gallipoli rafforza le misure di sicurezza e introduce otto varchi con metal detector agli ingressi, un sistema simile a quello adottato negli aeroporti. L’obiettivo, spiegano i gestori, è garantire un divertimento più sicuro e prevenire l’ingresso di armi all’interno del locale, tra i più frequentati della movida pugliese.

«Vogliamo fare prevenzione e contrastare il fenomeno dei giovani che girano con coltelli in tasca», ha spiegato il gestore Pierpaolo Paradiso, sottolineando come i dispositivi rappresentino un deterrente contro episodi di violenza.

La decisione arriva anche alla luce dei recenti fatti di sangue avvenuti in alcune discoteche pugliesi, tra cui l’omicidio della 19enne Antonella Lopez a Molfetta nel settembre 2024 e quello di Filippo Scavo a Bisceglie nell’aprile scorso. Secondo i responsabili del locale, l’iniziativa, presentata come la prima nel Salento, è stata accolta positivamente dai giovani frequentatori.

Gallipoli, sub sorpreso a pescare illegalmente 30 chili di ricci di mare: 6mila euro di multa

Trecento ricci di mare pescati illegalmente sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza a Gallipoli. L’operazione è stata condotta nella zona di Torre Sabea, dove una pattuglia della sezione operativa navale delle Fiamme Gialle ha fermato un subacqueo di 50 anni appena rientrato da una battuta di pesca.

L’uomo era in possesso di circa 300 ricci di mare, pari a circa 30 chilogrammi di prodotto ittico, la cui raccolta è vietata. Oltre agli esemplari, sono state sequestrate anche le attrezzature utilizzate per l’attività illecita, tra cui bombola, erogatore, muta e raffio.

I ricci di mare, ancora vivi, sono stati rigettati in mare da una motovedetta della Guardia di Finanza. Per il responsabile è scattata una sanzione amministrativa che può arrivare fino a 6mila euro, oltre alla segnalazione all’Autorità Marittima competente.

Gallipoli, anziano di 80 anni bullizzato da una baby gang: lancio di pietre e intrusioni in casa. La nipote denuncia

Carmelo, 80 anni, conosciuto da tutti a Gallipoli con il soprannome di “Sampei”, sarebbe da tempo vittima di continui atti di bullismo e vandalismo. A lanciare l’allarme sono stati alcuni residenti del centro cittadino, che sui social hanno chiesto di creare una rete di protezione attorno all’anziano.

Secondo quanto raccontato dai vicini, un gruppo di giovani, tra cui alcuni minorenni, avrebbe preso di mira l’uomo con scherzi degenerati in episodi più gravi: lancio di pietre contro l’abitazione, intrusioni in casa, urla e insulti. Dopo la recente morte della sorella con cui viveva, Carmelo sarebbe rimasto solo, diventando un facile bersaglio.

Di fronte al ripetersi delle molestie, la nipote dell’80enne ha deciso di presentare denuncia ai carabinieri. Negli ultimi giorni, raccontano i residenti, l’uomo sarebbe apparso particolarmente provato e sconfortato.

Sui social numerosi cittadini hanno espresso solidarietà e chiesto maggiori controlli, puntando il dito anche contro la scarsa attenzione dei genitori dei ragazzi coinvolti. Un vicino ha annunciato l’installazione di nuove telecamere ad alta risoluzione per documentare eventuali episodi e metterli a disposizione delle forze dell’ordine.

L’obiettivo condiviso dalla comunità è porre fine a quello che molti definiscono un vero e proprio incubo che, secondo le testimonianze, andrebbe avanti da anni.