Gallipoli, anziano di 80 anni bullizzato da una baby gang: lancio di pietre e intrusioni in casa. La nipote denuncia

Carmelo, 80 anni, conosciuto da tutti a Gallipoli con il soprannome di “Sampei”, sarebbe da tempo vittima di continui atti di bullismo e vandalismo. A lanciare l’allarme sono stati alcuni residenti del centro cittadino, che sui social hanno chiesto di creare una rete di protezione attorno all’anziano.

Secondo quanto raccontato dai vicini, un gruppo di giovani, tra cui alcuni minorenni, avrebbe preso di mira l’uomo con scherzi degenerati in episodi più gravi: lancio di pietre contro l’abitazione, intrusioni in casa, urla e insulti. Dopo la recente morte della sorella con cui viveva, Carmelo sarebbe rimasto solo, diventando un facile bersaglio.

Di fronte al ripetersi delle molestie, la nipote dell’80enne ha deciso di presentare denuncia ai carabinieri. Negli ultimi giorni, raccontano i residenti, l’uomo sarebbe apparso particolarmente provato e sconfortato.

Sui social numerosi cittadini hanno espresso solidarietà e chiesto maggiori controlli, puntando il dito anche contro la scarsa attenzione dei genitori dei ragazzi coinvolti. Un vicino ha annunciato l’installazione di nuove telecamere ad alta risoluzione per documentare eventuali episodi e metterli a disposizione delle forze dell’ordine.

L’obiettivo condiviso dalla comunità è porre fine a quello che molti definiscono un vero e proprio incubo che, secondo le testimonianze, andrebbe avanti da anni.

Bullizzato dai compagni di classe, 14enne bocciato agli esami di riparazione: il Tar sospende la bocciatura

Sarebbe stato bullizzato e deriso in classe dai compagni. A settembre, poi, bocciato agli esami di riparazione. Sono stati i genitori di un 14enne a denunciare alla Procura le presunte vessazioni nei confronti del figlio, che sarebbero avvenute in una scuola del Brindisino; nel frattempo il Tar di Lecce ha sospeso gli atti dello scrutinio finale e degli esami di riparazione.

Al centro di questa vicenda, che si muove tra l’ambito penale e amministrativo, uno studente che lo scorso anno ha frequentato il primo anno di un istituto superiore. Secondo quanto riferito in sede di denuncia dai suoi genitori, l’adolescente sarebbe stato più volte insultato da alcuni suoi compagni di classe. Una violenza non solo verbale e psicologica ma anche fisica durata per diversi mesi, hanno riferito padre e madre dell’adolescente.

Spinto e malmenato il 14enne avrebbe riportato ferite al collo e ad un braccio. Alcuni episodi di bullismo sarebbero stati ripresi anche con un cellulare, viene riferito nella denuncia. Circostanze che hanno fatto parte anche del ricorso amministrativo contro il provvedimento scolastico, e che sono state richiamate anche del decreto della seconda sezione del Tar di Lecce.

Nel decreto si legge che il percorso scolastico del ragazzo “parrebbe segnato dalle vessazioni subite a scuola dai compagni (le quali, ove accertate, avrebbero imposto percorsi didattici personalizzati)”. Accolta l’istanza cautelare il Tar ha fissato per la trattazione collegiale la camera di consiglio il prossimo 20 ottobre.