Gallipoli, muore a 49 anni dopo una peritonite emorragica: era in lista d’attesa per un intervento. Aperta indagine

Era in lista d’attesa da ottobre 2025 per un intervento alla colecisti, ma quell’operazione non è mai arrivata. Andrea Baldari, 49 anni, dipendente di un supermercato di Gallipoli, è morto la mattina del 18 agosto dopo essere stato colpito da una peritonite emorragica. Sulla vicenda è stata presentata una denuncia-querela dai familiari e la Procura ha aperto un fascicolo d’indagine.

Gli inquirenti, su delega del pubblico ministero, hanno già acquisito la documentazione clinica del paziente per ricostruire quanto accaduto e verificare eventuali responsabilità.

La storia di Baldari era iniziata mesi prima. L’11 ottobre 2025 l’uomo era stato ricoverato nel reparto di Chirurgia dell’ospedale di Gallipoli a causa di forti dolori addominali. La degenza era durata circa 40 giorni, durante i quali gli accertamenti avevano evidenziato la presenza di calcoli alla colecisti. Per i medici sarebbe stato necessario un intervento chirurgico, ma l’operazione era stata programmata «a data da destinarsi», in attesa dell’inserimento del paziente nella lista per l’intervento.

Quel momento, però, non è mai arrivato.

Il 17 agosto scorso Baldari, dopo aver terminato il turno di lavoro come addetto alla sicurezza in un supermercato di Gallipoli, era salito in macchina per tornare a casa. Una volta arrivato nel parcheggio della propria abitazione avrebbe accusato un forte dolore alla gamba e al piede, contattando il figlio. Poco dopo avrebbe perso conoscenza.

I familiari hanno quindi chiamato il 118. Secondo quanto riportato nella denuncia, durante la telefonata l’operatore avrebbe chiesto informazioni sulle condizioni dell’uomo e, nonostante la perdita di conoscenza, avrebbe invitato i presenti a stimolarlo con dei «pizzicotti». I soccorsi sarebbero arrivati dopo ulteriori solleciti della famiglia, con due ambulanze.

Baldari è stato caricato su uno dei mezzi di soccorso. Durante il trasporto, secondo il racconto dei familiari contenuto nella denuncia, il medico avrebbe riferito che il 49enne era alle prese con una «grave crisi depressiva».

Arrivato all’ospedale di Casarano, l’uomo è stato ricoverato nel reparto di Neurologia. Gli accertamenti, però, avrebbero fatto emergere un quadro completamente diverso: una Tac avrebbe evidenziato una peritonite emorragica, con l’emoglobina precipitata a 5. Baldari è stato intubato, ma le sue condizioni erano ormai disperate.

La mattina successiva il suo cuore ha smesso di battere. Ora sarà l’indagine della Procura a dover chiarire la sequenza degli eventi: dal ricovero dell’ottobre scorso e dalla successiva attesa per l’intervento alla colecisti, fino alle ultime ore di vita, al ritardo nei soccorsi e alla prima valutazione effettuata durante il trasporto in ambulanza. I familiari, attraverso la denuncia presentata, chiedono che vengano accertate eventuali responsabilità e che sia fatta luce sulla morte di un uomo descritto come molto conosciuto e benvoluto a Gallipoli.