Tromba d’aria a Bari, turista ferita da un ombrellone: operata al Policlinico e accompagnata fino al volo per Praga

Una turista ceca di 18 anni, rimasta gravemente ferita a Bari durante la violenta tromba d’aria del 21 luglio, è stata operata con successo al Policlinico e ha potuto fare ritorno a Praga dopo quasi un mese.

La giovane si trovava in piazza Ferrarese per festeggiare il compleanno con la famiglia quando un grosso ombrellone, sollevato dal vento, le è finito addosso. Trasportata in ospedale, le sono state diagnosticate diverse lesioni, tra cui una frattura della scapola e una microperforazione del duodeno.

A operarla è stata Angela Pezzolla, direttrice della Chirurgia generale Marinaccio del Policlinico di Bari. Dopo aver valutato il caso con i medici cechi, l’équipe barese ha eseguito con successo la sutura del duodeno.

Pezzolla si è occupata anche di organizzare il viaggio di ritorno della ragazza, che ieri ha raggiunto Praga. Per il gesto, il consolato della Repubblica Ceca ha consegnato alla chirurga e alla sua équipe un attestato di “stima e gratitudine”.

«La professoressa ha mostrato una grande umanità e la sanità pugliese ne è uscita a testa alta», ha commentato il console onorario Riccardo Di Matteo.

Tromba d’aria nel Salento, pedalò scaraventato per strada: danni a gazebo, strutture e imbarcazioni

Momenti di panico in tarda mattinata a San Foca, nella marina di Melendugno (Lecce), dove si è abbattuta una tromba d’aria. Il vortice, partito dal mare, ha danneggiato gazebo, strutture e imbarcazioni.

La zona maggiormente colpita è quella del porto. Un pedalò è stato scaraventato addirittura dalla spiaggia alla strada sovrastante. Non si registrano al momento feriti nonostante la presenza sul litorale di numerose persone.

Bari, vento distrugge gli ombrelloni del locale. Il ristoratore: “Senza pagode ci scappa il morto”

Michelangelo Balzano, titolare del ristorante MareVigie, sulla centralissima corso Vittorio Emanuele, a Bari, torna all’attacco, rivendicando rispetto e ragionevolezza nelle scelte delle istituzioni. Diventato celebre per essersi ribellato ai controlli e allo stato “dittatoriale” con cui è stata gestita l’attività dei locali pubblici durante la pandemia, il ristoratore brandisce nuovamente il cellulare per sfogare tutta la sua rabbia.

Al centro delle ire ci sono gli ombrelloni esterni imposti dalla Sovrintendenza, giudicati assolutamente sicuri. La breve, ma violenta ondata di maltempo che si è abbattuta su Bari, ha evidentemente dimostrato il contrario. Balzano rivendica, come proposto decine di altre volte, l’installazione di più sicure pagode. Il forte vento, ha fatto accartocciare gli ombrelloni. “C’è mancato poco – tuona il ristoratore – sono riuscito a far allontanare i clienti prima che potesse accadere il peggio e qualcuno potesse rimanere ferito”. Danni ingenti e disagi si sono registrati anche in altre zone della città.

Il messaggio del video, che riportiamo integralmente, è chiarissimo. Il destinatario è il primo cittadino di Bari: “Antonio (Decaro ndr.) questo video è per te, lo devi fare arrivare alla Sovrintendenza. Diciamo alla Sovrintendenza, convinta che gli ombrelloni sono sicuri, ecco qua vedi sono stati completamente distrutti. Diciamo che se non facciamo le pagode prima o poi ci scappa il morto. O diversamente, ogni qual volta c’è una cosa del genere, una tromba d’aria, la Sovrintendenza deve sapere che la prendiamo nel c..o, perché ci sono decine e decine di mila euro all’aria, buttate, Questa è un’Italia che non funziona. Non la pagoda chiusa, che si mette in sicurezza ed è anti vento, no.  L’ombrellone che deve aprire il cranio alle persone quando tira vento. Ecco, questa è la situazione prima di agosto, dopo due anni di pandemia con gli ombrelloni, pericolosissimi quando c’è vento. Ecco qua questa è la situazione, vi faccio vedere che fine hanno fatto gli ombrelloni, completamente accartocciati, perché per la Sovrintendenza sono sicuri. Una porcata vera e propria, quante volte abbiamo proposto la pagoda…”.