Rssa di Altamura, posti letto oltre il limite e false autorizzazioni: quattro persone verso il processo

Quattro persone, tra dirigenti comunali e imprenditori, sono state citate direttamente a giudizio nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione della Rssa “Serena Orizzonti” di Altamura.

Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di falso ideologico in relazione alle autorizzazioni per l’ampliamento della struttura e per l’accoglienza di pazienti in regime di Pronto intervento sociale.

Secondo l’accusa, il Comune avrebbe attestato la disponibilità di 16 Oss per 67 pazienti, mentre il personale effettivamente disponibile sarebbe stato di 13 operatori. Contestate anche le dichiarazioni sulla presenza dei servizi igienici necessari per i posti letto aggiuntivi.

Gli accertamenti della Guardia di Finanza, coordinati dalla Procura, avrebbero inoltre evidenziato anomalie nelle autorizzazioni: secondo gli investigatori, la struttura avrebbe potuto ospitare al massimo 52 pazienti, a fronte dei 64 posti autorizzati.

L’udienza predibattimentale è fissata per il 23 settembre davanti al giudice Giovanna Dimiccoli. Alcune delle persone inizialmente coinvolte nell’inchiesta sono state invece archiviate.

Bari, anziana muore dopo due cadute in Rssa: chiuse le indagini per 2 infermieri e il coordinatore sanitario

La Procura di Bari ha chiuso le indagini nei confronti di due infermieri e del coordinatore sanitario di una Rssa della provincia, indagati per omicidio colposo in ambito sanitario nel caso di un’anziana morta dopo essere caduta per due volte nel giro di pochi giorni nella struttura.

I fatti si riferiscono al settembre 2023, secondo la pm Silvia Curione i tre indagati non avrebbero previsto per l’anziana – dopo la prima caduta – l’uso di una carrozzina, considerato il mezzo più idoneo a causa delle condizioni di salute della paziente, sovrappeso e con schizofrenia cronica.

I tre, in ogni caso, dopo la prima caduta non avrebbero rivalutato il “rischio di ulteriori cadute con necessità di adozione di specifici ausili negli spostamenti”.

L’anziana cadde una prima volta l’8 settembre, riportando un trauma alle ginocchia e al torace. Ma cinque giorni dopo, mentre era accompagnata sotto braccio da un’infermiera, cadde nuovamente riportando la rottura del femore.

Trasportata all’ospedale ‘Di Venere’ di Bari, fu sottoposta a un intervento chirurgico di sostituzione totale dell’anca, ma le sue condizioni di salute peggiorarono fino alla morte, avvenuta il 16 settembre.

Gravina, blitz nella RSA senza requisiti. Imbarazzo sulla Murgia: gli ospiti vanno trasferiti

Torniamo ad occuparci della Rssa “La Fenice” di Gravina in Puglia, gestita dalla società “La Speranza Srl”. La situazione, a distanza di anni dai nostri primi servizi, resta ancora complessa. Un ulteriore blitz recente del personale Asl e dei carabinieri del Nas ha confermato la mancanza dei requisiti strutturali. Già ad agosto del 2022 venivano denunciate carenze strutturali, funzionali e organizzative in aggiunta alla mancanza della necessaria autorizzazione all’esercizio dell’attività.

Oggi si resta in attesa dell’esito finale del Consiglio di Stato sul ricorso presentato dalla società La Speranza, ma pare sia scontato. E per questo sarebbero stati informati già tutti i parenti degli ospiti per trovare una nuova sistemazione. Tra loro c’è anche il Sindaco di Altamura, i suoi genitori sono tra gli ospiti. Alcuni pagamenti sono stati bloccati. Pur non avendo i requisiti idonei la Rssa La Fenice continua però a riscuotere le rette di diversi ospiti, dall’altro lato ci sono bonifici provenienti dalla Lituania per pagare i proprietari dell’immobile, la fondazione Pio XIII. Siamo andati sul posto dopo più di due anni, non è cambiato nulla, ma la battaglia giudiziaria sta arrivando al capolinea per la Speranza. Una dipendente ha confermato tutti i dubbi sollevati, noi restiamo a disposizione di tutti per i chiarimenti del caso.