Neves17 alle Tenute di Al Bano, il patrocinio dei veleni diventa un meme: dubbi sulle autorizzazioni

Torniamo ad occuparci del caso di Cellino San Marco. Il  30 aprile, nelle tenute di Al Bano, ha preso il via il Summer Puglia Festival organizzato dall’associazione Nostalgia. Il giorno del primo evento è salito sul palco anche NEVES17, rapper napoletano con canzoni dai testi rivedibili.

Nel parcheggio è successo di tutto, in particolare una rissa e la somministrazione di alcol a minori. Una situazione “tenuta all’oscuro” fino a quando qualcuno sui social ha raccontato quanto accaduto, scatenando diverse polemiche sull’organizzazione e gestione dell’evento.

Dopo aver ascoltato le due versioni discordanti del sindaco di Cellino e del direttore delle Tenute di Al Bano, dopo avervi parlato delle polemiche nate attorno all’assessore Davide Montinaro che ai nostri microfoni ha negato di essere di Cellino San Marco, tanto da diventare un meme sui social, vi raccontiamo quello che è accaduto e non accaduto in queste ore. Non c’è stata ancora una presa di posizione da parte dell’Amministrazione comunale, mentre sorgono dubbi anche sulle autorizzazioni rilasciate.

Bari, lavori non eseguiti e requisiti di sicurezza assenti. Blitz della Locale: revoca di autorizzazioni per due locali

Con due distinte determinazioni dirigenziali adottate ieri, in data 3 marzo 2026 (DD 03000/2026 e DD 03001/2026), il Settore Polizia Annonaria, Ecologia e Attività Produttive del Corpo di Polizia Locale e Protezione Civile ha disposto la revoca di autorizzazioni relative ad attività di pubblico intrattenimento sul territorio comunale.

Nel primo caso, a seguito di sopralluogo effettuato il 2 marzo 2026 dalla Commissione Comunale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo, è emerso che lo stato dei luoghi – sia interno che esterno – non corrispondeva a quanto asseverato negli atti presentati ai fini del rilascio dell’autorizzazione ex artt. 68 e 80 del T.U.L.P.S. La Commissione, con verbale n. 5229/2026, ha rilevato l’assenza delle condizioni generali di sicurezza che avevano consentito il rilascio del titolo autorizzativo. Alla luce di tali accertamenti è stata disposta la revoca immediata dell’autorizzazione e la conseguente cessazione dell’attività di pubblico intrattenimento.

Nel secondo caso, il provvedimento riguarda una struttura già autorizzata allo svolgimento di pubblico intrattenimento danzante sia in area interna sia in area esterna. A seguito di sopralluogo della Commissione Comunale di Vigilanza del 26 febbraio 2026, è stato accertato che, per l’area esterna, non sussistevano più le condizioni generali di sicurezza richieste dall’art. 80 del T.U.L.P.S., con conseguente decadenza dei requisiti di agibilità per tale porzione della struttura.

È stata pertanto disposta la revoca dell’autorizzazione limitatamente all’area esterna, con cessazione immediata dell’attività in quello spazio, mentre per l’area interna sono stati prescritti adempimenti da completare entro i termini indicati dalla Commissione. Entrambi i provvedimenti sono stati adottati in ragione di esigenze di tutela dell’incolumità pubblica e della sicurezza, principi che costituiscono presupposto imprescindibile per lo svolgimento di attività di pubblico spettacolo e intrattenimento.

L’amministrazione comunale ribadisce che il rispetto delle norme in materia di sicurezza non rappresenta un mero adempimento formale, ma una condizione sostanziale a garanzia dei cittadini e degli operatori economici che operano correttamente sul territorio.

Bari invasa per la festa patronale, soccorsi inadeguati pronta una relazione del 118: “San Nicola pensati tu”

La foto della “tenda da campeggio” in cui è stato allestito il Posto Medico Avanzato, gestito da un’associazione di volontariato a cui il Comune ha affidato il servizio, è diventata virale sui profili di alcuni specialisti del settore e nelle chat di Whatsapp. Un servizio definito da alcuni addetti ai lavori “all’arrembaggio”.

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