Torniamo ad occuparci della rsa Casa Caterina di Adelfia. Ci siamo precipitati di notte nella struttura per documentare una situazione surreale. Chiunque può entrare nella rsa presidiata da una sola Oss per 20 anziani. Sul posto abbiamo incontrato alcuni parenti dei pazienti, la situazione è molto tesa e sta precipitando. Anche questa mattina non è cambiata.
Nuovo ospedale Monopoli-Fasano, trasferiti 25 pazienti: tra loro 3 neonati e un ricoverato in Rianimazione
Si è conclusa alle 12 di oggi, 10 giugno, la complessa operazione di trasferimento dei pazienti dall’ospedale San Giacomo al nuovo ospedale Monopoli-Fasano. In poco più di quattro ore sono stati trasferiti 25 pazienti, tra cui 19 degenti, tre neonati, due pazienti del pronto soccorso e un ricoverato in Rianimazione.
Le operazioni, avviate alle 7.30, sono state coordinate da una cabina di regia della Asl Bari guidata dal direttore generale Luigi Fruscio e dalla direttrice sanitaria Rosella Squicciarini, con il supporto di 118, Sanitaservice, Protezione civile e forze dell’ordine. Per garantire la massima sicurezza sono state impiegate dieci ambulanze e circa 40 operatori, con trasferimenti effettuati ogni quindici minuti.
Particolarmente significativo il trasferimento dei tre neonati nati nelle ultime ore di attività del San Giacomo, accompagnati nella nuova struttura con incubatrici dedicate. Ad accogliere il primo paziente sono stati il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, e l’assessore regionale alla Sanità, Donato Pentassuglia.
Da domani, 11 giugno, alle ore 8 entrerà in funzione il pronto soccorso del nuovo ospedale, mentre cesserà l’attività del San Giacomo. Il percorso di attivazione della struttura proseguirà nei prossimi giorni fino alla piena operatività prevista per il 15 giugno.
Sanità Puglia, super afflusso nei Pronto Soccorso con picco di influenza: ospedali in tilt. I numeri
Super afflusso nei pronto soccorso pugliesi legati al picco di influenza. Dai dati aggiornati in tempo reale sul portale di Puglia Salute, emerge che nelle ultime 8 ore tutte le strutture sanitarie della regione hanno registrato centinaia di accessi, con tempi di attesa che vanno, per un codice rosso, dai pochi minuti nei pronto soccorso degli ospedali baresi, alle oltre due ore stimate nel Santissima Annunziata di Taranto. Più nel dettaglio, il pronto soccorso del Policlinico di Bari sta registrando una media di accessi che supera i 250 pazienti al giorno.
Nei cinque presidi di emergenza urgenza della Asl di Bari monitorati, complessivamente gli accessi sono stati circa 300. Situazione simile nei presidi sanitari delle altre province pugliesi: 140 accessi nei pronto soccorso della provincia Barletta-Andria-Trani (nella sola giornata del 6 gennaio gli accessi sono stati quasi 300), 180 negli ospedali brindisini, più di 200 in quelli della provincia di Foggia, oltre 320 nelle sei strutture sanitarie di emergenza del Salento e 200 negli ospedali tarantini.
Tali afflussi comportano tempi di attesa che, stando ai dati del portale regionale, raggiungono i 122 minuti per un codice rosso al Santissima Annunziata di Taranto (348 minuti codice giallo, 495 minuti codice blu); 288 minuti di attesa per un codice giallo al Riuniti di Foggia (pochi minuti per il codice rosso); 361 minuti per un codice verde e i 695 minuti per un codice bianco al Vito Fazzi di Lecce, dove però l’attesa per i pazienti più gravi, in codice rosso, è stimata in soli 5 minuti. egli ospedali baresi i codici rossi vengono trattati entro i dieci minuti, i gialli dai 30 minuti al Policlinico ai 72 minuti al Di Venere di Carbonara. Nel Brindisino e negli ospedali della Bat fino a un’ora di attesa per codice giallo, pochi minuti per i rossi.
“I pronto soccorso sono in affanno”, con centinaia di accessi ogni giorno e “afflussi di molti pazienti critici, soprattutto grandi anziani, con insufficienze respiratorie e quadri clinici complessi che richiedono assistenza polispecialistica e ricoveri, ma i posti letto sono saturi in tutti i reparti”.
È l’allarme lanciato da Guido Quaranta, direttore del dipartimento emergenza urgenza della Asl di Bari. “La situazione è bruttissima – spiega Quaranta – I dati dicono che abbiamo tantissimi accessi, ma soprattutto arrivano pazienti critici”.
Un super afflusso legato anche al picco di influenza, con prevalenza di problemi respiratori, soprattutto negli anziani. “I pronto soccorso vanno in affanno non tanto per la quantità di accessi, quando per la qualità, molti pazienti critici andrebbero ricoverati e stiamo cercando di liberare posti letto nei reparti. A partire dal livello ministeriale e poi la Regione – aggiunge il direttore – devono aumentare i posti letto, è un intervento programmatico che va fatto”.
Infine, un appello a vaccinarsi. “Si sa da giugno che questa influenza sarebbe stata brutta – conclude Quaranta – ma in pochi si sono vaccinati. La vaccinazione è importante, non soltanto per i bambini e i pazienti fragili. C’è ancora tempo per vaccinarsi”.
Taranto, notte da incubo al pronto soccorso: ambulanza e pazienti in attesa per ore. L’ira sui social: “Terzo mondo”
Attimi di tensione ieri sera al Pronto Soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto dove si è creata una lunga fila di ambulanza del 118 e diversi pazienti sono rimasti in attesa per ore di essere visitati. Tante le segnalazioni sui social, c’è chi ha parlato di “situazione da terzo mondo”.
Fonti ospedaliere hanno parlato di “normale affollamento” dovuto al fatto che nessun paziente accetta di essere portato ai pronto soccorso di ospedali della provincia.
Pigiama Run 2025, la Lilt chiama a raccolta i baresi: un grande abbraccio ai bimbi oncologici
Venerdì 26 settembre si è tenuta a Bari la Pigiama Run, la corsa/camminata in pigiama organizzata dalla LILT – Lega Italiana per la Lotta con i Tumori della Città Metropolitana di Bari per supportare i bambini malati di tumore e le loro famiglie.
A Bari, e in altre 40 città italiane, la Pigiama Run 2025, evento non competitivo aperto a tutti, ha preso il via alle ore 19 a Parco 2 giugno. Nei pressi dell’entrata del parco, in viale Einaudi, è allestito un village con tanti eventi collaterali che hanno coinvolto bambini e adulti.
A tutti i partecipanti alla corsa (donazione minima € 15 – € 5 per i minori sino a 7 anni) è stato consegnato un pacco gara contenente la pettorina e tanti simpatici gadget.
Grazie al progetto “Guadagnare Salute con la Lilt”, hanno partecipato alla Pigiama Run di Bari gli studenti delle scuole della Città Metropolitana di Bari: istituto comprensivo Zingarelli, istituto professionale Majorana, liceo classico Socrate, istituto comprensivo Grimaldi, Lombardi, istituto superiore Gorjux, Tridente, Vivante e istituto comprensivo Cianciotta, Modugno di Bitetto. Presente anche l’associazione Panificatori.
Aesthetic Franco, Antonio indagato anche in Campania: “Lui diffamato? Devastati decine di pazienti”
Antonio indagato anche in Campania per diffamazione nei confronti di Aesthetic Franco, mentre il pm che indaga a Bari ha richiesto l’archiviazione nei suoi confronti.
Una situazione paradossale che coinvolge Antonio, il primo a livello nazionale a dare voce alle vittime di Aesthetic Franco. Noi saremmo ben felici di conoscere l’esito delle indagini delle quattro Procure sul “chirurgo” tornato alla carica in Romania, soprattutto perché le sue vittime meritano giustizia. Come sempre vi aggiorneremo su tutto.
Sanità, il report di Gimbe: in Puglia il 37% dei medici di base supera il massimale di 1500 assistiti
Il 35% dei medici di medicina generale (Mmg) in Puglia supera il massimale dei 1.500 assistiti contro una media nazionale del 51,7%. Lo indica il rapporto della Fondazione Gimbe sui medici di base elaborato con i dati Sisac (Struttura Interregionale Sanitari Convenzionati).
Dal report emerge che in Puglia il numero medio di assistiti è di 1.325 (medica nazionale 1.374). Secondo la stima Gimbe, che ha tenuto in considerazione il rapporto ottimale pari a 1 Mmg ogni 1.200 assistiti, al primo gennaio 2024 in regione mancano 267 medici. Nel periodo tra il 2019 ed il 2023, in medici di medicina generale in Puglia si sono ridotti del 25,8%, a fronte di una media nazionale del 12,7%.
C’è un altro elemento che viene evidenziato per la Puglia nell’analisi della Fondazione Gimbe: nel 2024 i partecipanti al concorso nazionale per il corso di Formazione Specifica in Medicina Generale sono stati inferiori ai posti disponibili. In particolare -33 candidati (-17%) rispetto alle borse finanziate (media Italia -15%).
Sempre più pazienti pugliesi vanno a curarsi al Nord, il report del Gimbe: saldo negativo in aumento di 99 milioni
In Puglia nel 2022 si rileva un saldo negativo della mobilità sanitaria regionale, di 230 milioni di euro, in aumento di 98,7 milioni rispetto al 2021. È quanto emerge dai dati elaborati dalla Fondazione Gimbe che confermano anche “il peggioramento dello squilibrio tra Nord e Sud, con un flusso enorme di pazienti e di risorse economiche in uscita dal Mezzogiorno verso Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto”.
Il report fa riferimento alla differenza tra le risorse ricevute per curare pazienti provenienti da altre regioni e quelle versate per i propri cittadini che si sono spostati altrove. La Puglia si colloca al quarto posto per il volume di debiti (389 milioni circa), mentre all’ottavo posto per crediti (159 milioni).
Insieme a Calabria, Campania, Lazio e Abruzzo la Regione Puglia rappresenta il 78,8 % del saldo passivo. Secondo il report della Fondazione Gimbe, oltre 1 euro su 2 speso per ricoveri e prestazioni specialistiche fuori regione finisce nelle casse della sanità privata accreditata.
Il volume dell’erogazione di ricoveri e prestazioni specialistiche da parte di strutture private è un indicatore della presenza, viene evidenziato, e della capacità attrattiva del privato accreditato. La Puglia si colloca al terzo posto con le strutture private che erogano il 70,7% del valore totale della mobilità sanitaria attiva regionale (media Italia 54,4%).
Molfetta, soldi per saltare le liste d’attesa: il cardiologo barese Angelo Balzano non risponde al gip
Angelo Balzano, il medico barese in servizio nell’ambulatorio di cardiologia dell’ospedale di Molfetta arrestato e finito nel carcere di Bari con le accuse di concussione, corruzione, peculato e truffa aggravata, ha fatto scena muta ieri davanti al gip Ivan Barlafante. Assistito dai suoi legali, non ha risposto alle domande riservandosi di rendere interrogatorio nei prossimi giorni.
Le indagini, relative al periodo compreso fra luglio e novembre 2024, hanno consentito di ipotizzare – ferma restando la presunzione di non colpevolezza dell’indagato fino a condanna definitiva e con valutazioni che dovranno essere confermate nel contraddittorio delle parti – che lo specialista avrebbe gestito il servizio di pubblica utilità della ASL di Bari in modo privatistico.
Il medico, infatti, avrebbe messo in atto un sistema parallelo rispetto al meccanismo di prenotazione ordinario, che gli avrebbe permesso di ottenere compensi illegali per consentire ai pazienti di sottoporsi in modo immediato a visite ed esami che altrimenti sarebbero stati eseguiti dopo molti mesi. Tra di loro ce n’erano alcuni che, seppur esenti dal pagamento del ticket, per eludere le liste di attesa, sono stati costretti a corrispondere dai 50 ai 100 euro per “prestazione”.
Vi erano, poi, anche dei pazienti privilegiati a cui veniva riservata una corsia preferenziale. Si trattava, in questi casi, di colleghi ed amici che, quando avevano bisogno, si rivolgevano direttamente al professionista che subito si adoperava per eseguire le prestazioni durante l’orario di servizio utilizzando la strumentazione dell’ospedale.
Dopo l’acquisizione dei documenti, e dopo aver intuito di essere sotto indagine, lo specialista avrebbe anche tentato di inquinare il quadro probatorio suggerendo ad alcuni dai quali aveva intascato indebitamente il denaro le risposte da fornire ai carabinieri che li avevano convocati in caserma.
“Chirurgia Criminale”, la Finanza fa le pulci a Aesthetic Franco: questionario a tutti i pazienti
Torniamo a parlare dell’inchiesta su Aesthetic Franco. Ci ha contattato una vecchia paziente soddisfatta del medico chirurgo-dj e ci ha rivelato di aver ricevuto un questionario da compilare da parte di un nucleo specifico della Guardia di Finanza. L’obiettivo è quello di indagare sull’evasione fiscale nel periodo dal 2020 al 2024 e di risalire al “cash” di Aesthetic Franco.









