Bari, doppia data di Vasco al San Nicola: sequestrati 811 bottigliette e 164 gadget. Fermati 10 venditori campani

Nel corso della due giorni di concerti di Vasco Rossi, organizzati a Bari nello stadio San Nicola, la Polizia Locale di Bari ha garantito, come nel corso di tutti gli eventi di rilevanza cittadina, l’attività di presidio e controllo, al fine di garantire la pubblica sicurezza e l’incolumità delle persone. Particolare attenzione è stata riservata al rispetto del divieto della vendita di bevande in vetro, anche da parte dei 19 food truck presenti nella zona stadio.

Gli agenti hanno, inoltre, assicurato l’attività di contrasto all’abusivismo commerciale, con il sequestro di oltre 800 tra bottiglie di birra, bottigliette d’acqua e di lattine varie, e di 164 sciarpe. Grazie ai controlli sono stati intercettati anche una decina di venditori in trasferta dalla Campania, cui è stata sequestrata la merce custodita in un furgone noleggiato per l’occasione.

“I nostri agenti garantiscono la massima attenzione e professionalità durante gli eventi, al fine di tutelare la sicurezza delle persone – ha dichiarato l’assessora alla Vivibilità urbana e Protezione civile Carla Palone -. La gestione di concerti di tale portata necessita anche, però, del contributo dei cittadini: il mio invito è sempre quello di evitare di acquistare merce da improvvisati venditori abusivi, che danneggiano gli imprenditori onesti e non si preoccupano delle conseguenze della vendita di bottiglie di vetro sulla sicurezza e sull’ambiente”.

 

Bari, gadget contraffatti della serie Netflix Squid Game. Blitz della Finanza: sequestrati 17mila prodotti

Circa 17mila gadget fra portachiavi di varie dimensioni, penne e maschere raffiguranti simboli e immagini riconducibili alla celebre serie televisiva sudcoreana ‘Squid Game’, contraffatti e non conformi agli standard di sicurezza richiesti per la commercializzazione in ambito comunitario, sono stati sequestrati dalla guardia di finanza di Bari nell’ambito delle attività in matateri di anticontraffazione.

Due cittadini cinesi sono stati denunciati. I prodotti erano pronti per essere messi in commercio in violazione della normativa a tutela del diritto d’autore e di quella che garantisce livelli di sicurezza minimi per la salute dei consumatori.

Le indagini sono state sviluppate attraverso l’analisi dei dati ottenuti incrociando le informazioni acquisite dalle pattuglie impiegate nelle attività di controllo economico del territorio con quelle ricavabili dalla consultazione delle banche dati.

L’illecita riproduzione, produzione e commercio di marchi e modelli registrati, ricordano le fiamme gialle in una nota, oltre a “costituire reato e a danneggiare il sistema Paese per le ingenti perdite di gettito fiscale prodotte dalla filiera del falso, alimenta a tutti gli effetti un meccanismo di concorrenza sleale nell’economia reale, nonché mina l’esistenza di un mercato competitivo ove gli operatori economici regolari hanno diritto di beneficiare di condizioni eque di concorrenza.