Finge malattia per andare al concerto di Vasco a Bari: licenziato operaio 52enne. Fa causa e perde in Tribunale

Si era assentato dal lavoro dichiarando una forte dissenteria, ma in realtà era in viaggio verso Bari per assistere a un concerto di Vasco Rossi. Protagonista della vicenda un operaio 52enne, licenziato dalla sua azienda e ora anche sconfitto in tribunale.

I fatti risalgono al 26 giugno 2024, quando l’uomo comunica al datore di lavoro, prima via WhatsApp e poi via email, di non poter lavorare per problemi gastrointestinali. Il giorno successivo invia anche un certificato medico. Tuttavia, l’azienda scopre che nello stesso giorno era stato visto salire su un autobus diretto allo stadio San Nicola di Bari per il concerto.

Dopo l’avvio del procedimento disciplinare e il licenziamento, il lavoratore ha negato ogni accusa, sostenendo di essere rimasto a casa in malattia. Ma in aula la società presenta cinque testimoni che confermano la sua presenza al concerto. Messo di fronte alle prove, l’uomo ammette i fatti.

Il Tribunale del Lavoro di Trani ha quindi dichiarato legittimo il licenziamento per violazione del vincolo fiduciario, condannando il 52enne anche al pagamento di 5mila euro di spese legali.

Incidente sul lavoro, cade da impalcatura: operaio 62enne muore dopo 7 mesi in ospedale a San Giovanni Rotondo

È deceduto sette mesi dopo l’incidente sul lavoro nel quale era rimasto gravemente ferito, Domenico Minadeo, 62enne di Ripalimosani (Campobasso) che era ricoverato all’ospedale San Giovanni Rotondo (Foggia).

L’uomo alla fine dello scorso mese di agosto era al lavoro su una impalcatura nella zona industriale del suo paese quando precipitò a terra. Arrivò in gravissime condizioni al Cardarelli di Campobasso e successivamente fu trasferito in Puglia dove subì un delicatissimo intervento alla testa. Minadeo lascia la moglie e due figli. Sull’incidente ha indagato la polizia di Campobasso.

Tragedia a Modugno, precipita da 6 metri durante i lavori in un capannone: muore operaio 30enne di Andria

Tragedia sul lavoro questa mattina nella zona industriale di Modugno, dove un operaio di circa 30 anni, originario di Andria, ha perso la vita in seguito a una caduta.

Secondo le prime ricostruzioni, il giovane, dipendente di una ditta esterna impegnata in lavori di ristrutturazione, stava operando sul terrazzo di un capannone industriale.

Per cause ancora in fase di accertamento, sarebbe precipitato da un’altezza di circa sei metri, probabilmente dopo aver ceduto una superficie non portante. L’impatto non gli ha lasciato scampo.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli ispettori dello Spesal dell’Area Metropolitana della ASL Bari, incaricati dall’Autorità giudiziaria di chiarire dinamica e responsabilità dell’accaduto. Le indagini sono in corso.

Ruvo, investito dal muletto nella sua azienda: muore il 72enne Luigi De Vanna. Indagato l’operaio alla guida

È Luigi De Vanna, originario di Terlizzi, l’uomo di 72 anni che ha perso la vita nelle prime ore di questa mattina, intorno alle 5, mentre si trovava al lavoro nella sua azienda del settore alimentare situata in via De Curtis.

La dinamica dell’incidente è ancora in fase di accertamento. Stando a una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe stato travolto durante una manovra da un muletto condotto da un operaio, riportando un grave trauma da schiacciamento che non gli ha lasciato scampo.

Immediato l’intervento dei sanitari del 118, giunti sul posto pochi minuti dopo l’allarme, ma ogni tentativo di soccorso si è rivelato vano: il personale medico ha potuto soltanto constatare il decesso.

Sull’accaduto indagano i carabinieri, che hanno provveduto a sequestrare il mezzo coinvolto nell’incidente. La Procura di Trani ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo al fine di chiarire le responsabilità e la dinamica esatta dei fatti.

Nel registro degli indagati è stato iscritto l’operaio alla guida del muletto al momento dell’incidente. L’episodio riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, ancora una volta al centro della cronaca.

Operaio dell’ex Ilva morto, l’autopsia: “Politrauma e gravi lesioni al torace”. Dieci indagati per il decesso di Loris

Politrauma da precipitazione con grave interessamento toraco-addominale. Questo è quanto emergerebbe – a quanto si apprende – dall’autopsia eseguita oggi dal medico legale Davide Ferorelli sul corpo di Loris Costantino, il 36enne operaio della ditta d’appalto Gea Power, precipitato lunedì scorso da oltre dieci metri mentre puliva un nastro trasportatore nella linea E dello stabilimento siderurgico ex Ilva.

L’esame si è svolto nell’obitorio dell’ospedale SS. Annunziata di Taranto. Il pm Marco Colascilla Narducci, che coordina le indagini dello Spesal e dei carabinieri del Nil, ha iscritto nel registro degli indagati dieci persone con l’ipotesi di cooperazione in omicidio colposo: sei dirigenti e responsabili di Acciaierie d’Italia (tra cui il direttore generale Maurizio Saitta e il direttore dello stabilimento Benedetto Valli) e quattro della Gea Power.

L’esame autoptico è stato eseguito alla presenza di consulenti degli indagati. L’attività investigativa mira a ricostruire con precisione le responsabilità, verificando eventuali violazioni delle norme sulla sicurezza sul lavoro e della vigilanza sugli impianti.

Tragedia all’ex Ilva, l’operaio Loris Costantino precipita e muore: 10 indagati per omicidio colposo

La Procura di Taranto ha notificato dieci avvisi di garanzia per la morte dell’operaio Loris Costantino, avvenuta all’ex Ilva. Sono indagati per omicidio colposo quattro rappresentanti della ditta appaltatrice Gea Power e sei di Acciaierie d’Italia, tra cui il dg Maurizio Saitta e il direttore dello stabilimento Benedetto Valli.

L’operaio è morto dopo una caduta di circa 10 metri causata dal cedimento del piano di calpestio. L’autopsia sarà eseguita nei prossimi giorni su incarico della Procura. Saitta e Valli risultano indagati anche per un precedente incidente mortale avvenuto il 12 gennaio.

Tragedia all’ex Ilva, l’operaio Loris Costantino precipita e muore: ecco la foto del luogo dell’incidente

“Ecco la griglia che ha ucciso Loris. Un passo nel vuoto, il paiolato che cede sul piano di calpestio logoro e vetusto, si cammina sul vuoto per pulire quei cumuli di polveri nel reparto agglomerato e il lavoratore non c’è più”.

Lo scrive l’attivista Luciano Manna di Veraleaks in una nota accompagnata da una foto indicata come luogo dell’incidente in cui ieri mattina ha perso la vita il 36enne lavoratore Loris Costantino, dipendente della ditta d’appalto Gea Power, precipitato da un’altezza di oltre dieci metri mentre lavorava alla pulizia di un nastro trasportatore nella zona della linea E dell’impianto di agglomerazione dello stabilimento siderurgico di Taranto.

“Avevamo depositato in procura, già anni fa, foto di questi cumuli – afferma Manna – e questi nastri che perdono materiale nel reparto agglomerato della fabbrica ex Ilva. Nello specifico in agglomerato si cuoce l’omogeneizzato che poi viene introdotto all’altoforno”. Il materiale “finissimo perso su questi nastri e rulli – sostiene – viene, nel vero senso della parola, spalato e recuperato dagli operai delle ditte dell’indotto con pale, scopettoni e carriole per essere reintrodotto nel circolo produttivo, specie il materiale finissimo che ha una pezzatura non adatta all’altoforno”.

L’attivista ricorda che domani sarà depositata una denuncia penale “inerente questo incidente e gli eventi emissivi di febbraio causati da Afo2 e 4”. I cittadini e le associazioni aderenti si raduneranno alle 10 sotto Palazzo di Città per recarsi successivamente in Procura e “chiedere – conclude Manna – di processare i responsabili. L’unica indicazione per tutti i partecipanti è rimanere in rigoroso silenzio per rispetto a questo ennesimo grave lutto”.

Tragedia all’ex Ilva, morte l’operaio Loris Costantino. Continua lo sciopero: “Inammissibile morire di lavoro”

Fim, Fiom, Uilm e Usb di Taranto a seguito dell’incidente mortale sul lavoro che si è verificato ieri nello stabilimento ex Ilva, in cui ha perso la vita il 36enne Loris Costantino, dipendente della ditta di pulizie industriali Gea Power, hanno deciso di prorogare lo sciopero anche nella giornata di oggi a partire dalle ore 7 per tutto il primo turno.

“Quanto accaduto ieri – sottolineano in una nota – è il chiaro segnale di un’azienda al collasso e riteniamo inammissibile morire di lavoro per assenze di investimenti per mettere in sicurezza i lavoratori e gli impianti”.

Costantino è precipitato da un’altezza di oltre dieci metri per il cedimento di un piano di camminamento grigliato sul quale si trovava durante l’attività lavorativa nell’area agglomerato. E’ morto dopo il trasporto in ospedale a causa delle gravi lesioni riportate. L’area è stata sequestrata su disposizione della procura, che indaga per omicidio colposo.

Tragedia all’ex Ilva, morto l’operaio 36enne Loris Costantino: sindacati proclamano 24 ore di sciopero

Le segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm proclamano 24 ore di sciopero a partire dalla giornata di oggi per i lavoratori diretti e dell’appalto ex Ilva in seguito all’incidente costato la vita all’operaio Loris Costantino, di 36 anni, dipendente della ditta di pulizie Gea Power.

Le organizzazioni sindacali “esprimono il loro profondo cordoglio” per la tragica scomparsa del lavoratore. “La perdita di vite umane sul fronte occupazionale – affermano – rappresenta una ferita aperta nel nostro Paese e richiede un intervento immediato e deciso. Abbiamo denunciato più volte la condizione di pericolosità degli impianti e dei luoghi di lavoro in seguito alle mancate manutenzioni”.

Le sigle metalmeccaniche ritengono “inaccettabile che si continui a pagare con la vita le conseguenze di una gestione inefficace che non garantisce né la sicurezza né tantomeno previene le situazioni di rischio. Per questo chiediamo il superamento della fase commissariale con la definizione di un assetto proprietario in cui lo Stato detiene la maggioranza e la gestione”.

“Gli infortuni mortali di Claudio Salamida e di Loris Costantino – concludono – si dovevano evitare. La sicurezza nei luoghi di lavoro deve essere una priorità assoluta. La convocazione odierna a Palazzo Chigi deve servire a tutelare la vita e la salute dei lavoratori prima di tutto e a risolvere la vertenza. Chiediamo alle Istituzioni di intervenire con fermezza e responsabilità, la tutela della vita delle lavoratrici e dei lavoratori resta il nostro impegno fondamentale”.

Tragedia all’ex Ilva, precipita da 10 metri: è morto l’operaio Loris Costantino. Secondo decesso in due mesi

È morto Loris Costantino, l’operaio di 36 anni della ditta di pulizia Gea Power dell’indotto ex Ilva precipitato questa mattina da un piano di calpestio in una linea di Agglomerato dello stabilimento ex Ilva di Taranto.

Lo confermano fonti dell’Asl. Il giovane sarebbe precipitato da un’altezza di una decina di metri, riportando gravi ferite: lesioni al torace e ad un braccio. Condotto all’ospedale Santissima Annunziata, è morto poco tempo dopo.

Sul posto anche i vigili del fuoco e personale dello Spesal. Da accertare dinamica e responsabilità. Il 12 gennaio, in un incidente simile, morì l’operaio 46enne operaio Claudio Salamida.