Putignano, scheggia in metallo da 2,5 centimetri estratta da un occhio: salvata la vista a operaio 60enne

Un delicato intervento di microchirurgia oculare ha salvato l’occhio e la vista a un operaio edile di 60 anni, vittima di un grave incidente sul lavoro.

L’uomo è stato operato d’urgenza nell’ospedale di Putignano dopo che un frammento metallico di circa 2,5 centimetri, staccatosi da una smerigliatrice, era penetrato nel bulbo oculare causando gravi lesioni.

Il paziente, arrivato dal pronto soccorso all’unità operativa di Oculistica, presentava una ferita alla cornea, cataratta traumatica, emorragia interna e diverse lacerazioni alla retina. L’équipe guidata dal direttore Giovanni Colonna ha eseguito un complesso intervento in anestesia locale durato circa un’ora.

I medici hanno prima rimosso il corpo estraneo e riparato la ferita, poi sostituito il cristallino danneggiato con uno artificiale. Successivamente è stata effettuata una vitrectomia per eliminare il coagulo di sangue e un trattamento laser per riparare le rotture retiniche provocate dal metallo.

L’uomo è stato dimesso già nel pomeriggio stesso dell’operazione. I primi controlli post-operatori hanno evidenziato un incoraggiante recupero delle funzioni oculari.

Bari, scheggia di plastica bloccata in gola: bimba di 14 mesi operata d’urgenza e salvata al Policlinico

Un intervento d’urgenza eseguito con successo dall’equipe di Otorinolaringoiatria, diretta dal prof. Nicola Quaranta, ha permesso di salvare la vita a una bambina di soli 14 mesi, giunta in condizioni critiche al Giovanni XXIII di Bari per la presenza di un corpo estraneo bloccato nella glottide.

La piccola paziente è arrivata in pronto soccorso completamente afona e le prime immagini radiografiche non mostravano la presenza di corpi estranei. È stata presa in carico dall’unità operativa di Otorinolaringoiatria per ulteriori accertamenti.

Sottoposta a una videofibrolaringoscopia, è emersa la presenza di un corpo estraneo tra le corde vocali, fermamente incastrato nella sede glottica. La piccola è stata trasferita in sala operatoria e il dott. Luigi Madami ha eseguito la procedura, con il supporto in sala degli otorinolaringoiatri Francesco Barbara e Alessandro Alvino, dell’anestesista d’urgenza Annarita Pennelli.

In sedazione e con l’ausilio di un videolaringoscopio, il corpo estraneo è stato rimosso senza necessità di tracheotomia. Grazie alla rapida diagnosi e all’intervento tempestivo, è stato possibile liberare le vie aeree da quella che era un probabile scheggia di plastica e procedere con l’intubazione della paziente in totale sicurezza.

La bambina è stata successivamente trasferita in rianimazione al Giovanni XXIII, dove è stata estubata senza complicazioni. È stata già dimessa e ha potuto far ritorno a casa in buone condizioni.