Palo, accoltella il vicino di casa 70enne dopo lite: arrestato 30enne. La vittima è fuori pericolo

Un uomo di circa 30 anni è stato arrestato dai carabinieri a Palo del Colle, in provincia di Bari, perché nella giornata di ieri avrebbe accoltellato un suo vicino di casa di 77 anni al culmine di una lite.

La vittima, che ha riportato ferite a una spalla, al collo e al viso, è ricoverata in ospedale: le sue condizioni non sarebbero gravi. Secondo quanto ricostruito, tra i due ci sarebbe stata una accesa discussione per problemi di vicinato finita col ferimento dell’anziano raggiunto da diversi fendenti.

Soccorso dal personale del 118 è stato trasportato in ospedale. Il presunto autore del ferimento, risponde di tentato omicidio. L’arma con cui il 77enne è stato ferito, un coltello, non è stata trovata.

Bari, a 17 anni muore dopo intervento in ospedale. A Palo l’ultimo saluto a Gianvito Pascullo: “Morte intollerabile”

Palloncini bianchi e un lungo applauso hanno salutato ieri il feretro di Gianvito Pascullo, il 17enne di Palo del Colle (Bari) morto la notte tra 13 e 14 aprile nell’ospedale San Paolo di Bari.

Pascullo si era sottoposto a due interventi ortopedici per ricomporre la frattura scomposta della tibia, riportata qualche giorno prima a causa di un incidente con la moto. La sera del 13, tuttavia, avrebbe iniziato ad avvertire dei dolori e per questo chiamò i sanitari, che gli avrebbero somministrato un antidolorifico. Le sue condizioni però precipitarono fino all’arresto cardiaco che ne causò la morte.

“Viviamo in un momento in cui l’assurdo accade nelle nostre vite. Siamo davanti all’ingiustizia di una morte intollerabile e inaccettabile. Gianvito ci lascia un’eredità viva, luminosa e fertile”, ha detto don Francesco Nuzzi, parroco della chiesa Santa Maria La Porta di Palo. Sull’altare, davanti alla bara bianca del ragazzo, si sono alternati amici, un’insegnante e l’allenatore di pallavolo del 17enne, studente dell’ultimo anno nell’istituto tecnico Marconi-Hack di Bari.

“Viviamo una realtà che ci risulta inaccettabile, ti è stata tolta la vita nel luogo che più di tutti avrebbe dovuto proteggerti”, ha detto una parente. Nella chiesa, piena, molti ragazzi indossavano magliette bianche con il volto dell’amico e le scritte “Ciao Gianvito, giocheremo sempre insieme” e “Gianvito vive, per sempre con noi”.

Per la morte di Pascullo sono indagati sette medici e un’infermiera per omicidio colposo. Tra le piste vagliate dalla Procura c’è anche quella che a Pascullo sia stato somministrato un farmaco sbagliato: tra i quesiti formulati dalla pm per l’autopsia, infatti, ce n’è anche uno per verificare un possibile avvelenamento da cloruro di potassio, farmaco previsto per la terapia dell’altro ragazzo ricoverato nella stessa stanza di ospedale del 17enne.

Paura a Palo, incendio divampa nel sottotetto di una casa: in fiamme elettrodomestici e gazebo

Nella mattinata odierna, intorno alle ore 9:30, i Vigili del Fuoco sono intervenuti con un ingente dispiegamento di mezzi nel comune di Palo del Colle a seguito di un incendio sviluppatosi in un’abitazione.

Sul posto sono state inviate tre squadre operative, supportate da autoscala e autobotte, che hanno prontamente avviato le operazioni di spegnimento. Le fiamme hanno interessato un sottotetto adibito a gazebo, all’interno del quale erano presenti alcuni elettrodomestici.

Grazie al tempestivo intervento, l’incendio è stato circoscritto, evitando conseguenze più gravi per l’intera struttura. Le squadre sono tuttora impegnate nelle operazioni di bonifica e messa in sicurezza dell’area. Non si registrano danni a persone.

Bari, il 17enne Gianvito Pascullo muore dopo intervento in ospedale: domani l’autopsia

Sarà eseguita domani mattina alle 9 l’autopsia sul corpo di Gianvito Pascullo, il giovane morto nella notte tra il 13 e il 14 aprile all’ospedale San Paolo di Bari, dopo un intervento chirurgico alla gamba. L’esame autoptico è stato disposto dalla pm Isabella Ginefra, che coordina le indagini aperte per chiarire le cause del decesso.

Il 17enne era stato ricoverato lo scorso 5 aprile in seguito a un incidente in motocicletta che gli aveva provocato una frattura esposta alla tibia. Dopo una prima stabilizzazione, lunedì era stato sottoposto a un secondo intervento per l’inserimento di una placca, necessario a sistemare definitivamente la frattura.

L’operazione, durata circa cinquanta minuti, si sarebbe svolta senza complicazioni e nel post-operatorio le condizioni del ragazzo non destavano preoccupazione.

In serata Gianvito era rimasto in contatto con il padre, ma intorno alle 23 aveva lamentato un improvviso e forte dolore. Dopo aver avvisato il personale sanitario, gli era stato somministrato un antidolorifico. Poco dopo la mezzanotte, però, il quadro clinico è precipitato rapidamente fino all’arresto cardiaco.

I genitori, giunti in ospedale dopo essere stati avvisati, hanno trovato il figlio ormai privo di vita e hanno presentato denuncia per fare luce sull’accaduto. L’incarico per l’autopsia è stato affidato al medico legale Franco Introna. All’esame parteciperanno anche l’ortopedico Giovanni Vicenti e la tossicologa Giacoma Mongelli.

Sono otto le persone attualmente indagate, tra cui i medici che hanno seguito il giovane e l’infermiere che gli ha somministrato il farmaco. Gli accertamenti tossicologici dovranno stabilire se il decesso possa essere collegato proprio alla somministrazione dell’antidolorifico.

Bari, il 17enne Gianvito Pascullo muore al San Paolo dopo operazione: 8 indagati. Disposta l’autopsia

Otto avvisi di garanzia per concorso in omicidio colposo sono stati notificati nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Gianvito Pascullo, il 17enne deceduto nella notte tra il 13 e il 14 aprile all’ospedale San Paolo.

Il provvedimento della Procura riguarda cinque medici ortopedici, due anestesisti e un infermiere, coinvolti a vario titolo nel ricovero e negli interventi chirurgici subiti dal giovane. Le indagini, coordinate dal pubblico ministero Isabella Ginefra e condotte dalla polizia, mirano a chiarire eventuali responsabilità sanitarie.

Nei prossimi giorni sarà eseguita l’autopsia, ritenuta decisiva per accertare le cause del decesso e verificare possibili correlazioni con le operazioni o con complicazioni post-operatorie.

Il ragazzo, originario di Palo del Colle, era stato ricoverato il 6 aprile dopo un incidente in moto, riportando una frattura esposta alla tibia. Sottoposto a un primo intervento d’urgenza con applicazione di un fissatore esterno, dopo circa una settimana era stato operato nuovamente per la sistemazione definitiva della frattura. L’intervento, durato circa cinquanta minuti, si era concluso senza apparenti complicazioni.

Nel corso della giornata successiva, le condizioni del 17enne non avevano destato preoccupazione. In serata, però, il giovane ha accusato un dolore improvviso e intenso. Dopo la somministrazione di un antidolorifico, il quadro clinico è rapidamente peggiorato fino all’arresto cardiaco, risultato fatale.

La famiglia, assistita dall’avvocato Federico Straziota, ha presentato denuncia chiedendo piena chiarezza su quanto accaduto. Gli investigatori hanno già acquisito la cartella clinica e tutta la documentazione sanitaria per ricostruire la sequenza degli eventi. Intanto, la Procura ha aperto un fascicolo anche su un altro decesso avvenuto nei giorni precedenti nello stesso reparto, quello di una donna di 60 anni.

Taranto, Domenico Di Ponzio muore sul lavoro schiacciato da un palo della luce: 7 indagati. Tre società coinvolte

Sono indagate sette persone e coinvolte tre società per la morte dell’operaio Domenico Di Ponzio, 38 anni di Taranto rimasto schiacciato, il 13 aprile scorso, dopo la caduta di un palo della pubblica illuminazione al quartiere Tamburi, durante un intervento di manutenzione. Un atto dovuto per consentire agli indagati di nominare consulenti tecnici.

Tra gli indagati anche l’amministratore unico dell’impresa del cantiere, alcuni dirigenti della ditta e un dipendente comunale. Omicidio colposo con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e illecito amministrativo sono le ipotesi di reato.

La vittima lavorava per la Tec gen. Srl , impresa specializzata in impianti elettrici. I pali venivano sollevati tramite fasce agganciate alla gru. Mentre Di Ponzio seguiva la manovra, uno di essi si è sganciato e avrebbe colpito la vittima al capo.

Dai primi riscontri l’operaio sarebbe morto per arresto cardiocircolatorio causato da un trauma cranio-facciale. Bisognerà capire se siano state rispettate le misure di sicurezza e se le condizioni meteo, con allerta della Protezione civile, fossero compatibili con quelle operazioni.

Schianto a Pasquetta, Palo piange il 17enne Gianvito: ennesima tragedia stradale in Puglia

È lutto in città per la scomparsa di Gianvito P., 17 anni, atleta della formazione Under 19 del Palo Sporting Club di pallavolo. Il giovane è deceduto nelle ore successive a un grave incidente in moto avvenuto nel giorno di Pasquetta.

Trasportato d’urgenza in ospedale dal personale del 118, le sue condizioni erano apparse subito critiche. Nonostante gli sforzi dei medici, il ragazzo è morto a causa di un arresto cardiaco sopraggiunto poco dopo il ricovero.

La notizia ha profondamente colpito l’intera comunità di Palo del Colle e il mondo sportivo locale. Il Palo Sporting Club ha espresso il proprio cordoglio e la vicinanza alla famiglia, annunciando la sospensione delle attività del settore giovanile in segno di lutto.

Numerosi i messaggi di affetto e dolore condivisi sui social da amici, compagni di squadra e cittadini, uniti nel ricordo del giovane atleta

Colpito dal palo muore nel cestello della gru, Taranto piange Domenico Di Ponzio: “Non si può morire così”

Taranto piange la morte di Domenico Di Ponzio, elettricista di 38 anni che ha perso la vita ieri nel quartiere Tamburi mentre svolgeva un intervento di manutenzione sull’illuminazione pubblica nei pressi del cimitero di San Brunone.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo si trovava su un cestello elevatore quando, a causa delle forti raffiche di vento che hanno colpito la zona, un palo dell’illuminazione avrebbe ceduto improvvisamente, colpendolo in pieno. L’impatto si è rivelato fatale.

Di Ponzio lavorava per la Tec Gen srl, azienda incaricata — tramite subappalto — dei lavori commissionati dal Comune. Viveva con i genitori nel quartiere Taranto 2. Non era sposato e non aveva figli. La sua scomparsa ha suscitato profonda commozione tra familiari e amici, che sui social hanno espresso dolore e rabbia, denunciando presunte carenze in materia di sicurezza sul lavoro.

La tragedia riporta alla memoria un altro drammatico episodio avvenuto nel 2012, quando l’operaio Francesco Zaccaria morì durante un violento tornado mentre si trovava su una gru nello stabilimento dell’ex Ilva.

La Procura di Taranto ha aperto un’inchiesta per chiarire le responsabilità. Il pubblico ministero Raffaele Casto, insieme ai tecnici dello Spesal, ha effettuato i primi rilievi sul luogo dell’incidente. Al centro delle indagini vi sono le condizioni di sicurezza e l’eventuale incidenza del maltempo nella dinamica dei fatti. La salma dell’operaio è stata trasferita all’ospedale Santissima Annunziata, a disposizione dell’autorità giudiziaria per l’autopsia.

Con questa morte si allunga la lista degli incidenti sul lavoro nel territorio ionico. Solo negli ultimi mesi si erano registrati altri due casi mortali: Claudio Salamida, deceduto a gennaio, e Loris Costantino, morto a marzo, entrambi nello stabilimento siderurgico ex Ilva.

Dura la reazione dei sindacati. “È l’ennesima tragedia nel sistema degli appalti — ha dichiarato Giovanni D’Arcangelo, segretario della Cgil di Taranto —. Non si può morire così in un Paese civile”. Sulla stessa linea anche la Cisl, che chiede chiarezza e maggiori garanzie per la sicurezza dei lavoratori.

Scontro frontale sulla SS96 tra Palo e Bitetto: tre feriti uno è in codice rosso

Grave incidente stradale nel primo pomeriggio lungo la strada statale 96, nel tratto compreso tra Palo del Colle e Bitetto. Il sinistro si è verificato intorno alle ore 13 sulla nuova SS96 e ha coinvolto tre persone.

Secondo una prima ricostruzione, una Mercedes nera avrebbe invaso la corsia opposta, andando a impattare frontalmente contro un altro veicolo. A bordo di quest’ultimo viaggiavano un uomo e una donna, entrambi sulla quarantina, mentre il conducente dell’auto che avrebbe causato l’incidente sarebbe più anziano.

Violento l’impatto tra i mezzi, che hanno riportato ingenti danni. Il bilancio è di tre persone coinvolte, una delle quali è stata soccorsa in codice rosso. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 e la Polizia locale, impegnata nei rilievi per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto. Gli accertamenti sono tuttora in corso.

Maltempo nel Barese, frana sulla ss96 tra Palo e Grumo: costone cede e invade la carreggiata – FOTO

Momenti di forte criticità sulla strada statale 96, in direzione Bari, tra Grumo e Palo del Colle, dove si è verificata una frana. Secondo le prime segnalazioni, un intero costone di terra e pietra è improvvisamente ceduto, riversandosi sulla carreggiata e invadendo completamente la sede stradale.

A preoccupare ulteriormente è il fatto che neppure la rete di contenimento installata lungo il tratto sia riuscita a trattenere il materiale franoso, segno della violenza e della portata del cedimento.

Al momento il traffico risulta bloccato in direzione Bari, con lunghe code e rallentamenti anche nei tratti limitrofi. Sul posto sono attesi interventi urgenti per la messa in sicurezza dell’area e la rimozione dei detriti. Si raccomanda agli automobilisti di evitare la zona e di seguire eventuali percorsi alternativi, in attesa del ripristino della viabilità.