Pietre e uova ogni sera contro casa, 70enne vittima di una baby gang a Foggia. La denuncia: “Non vive più”

Sarebbe finito nel mirino di una baby gang che da mesi lo avrebbe scelto come bersaglio per lanci di pietre, bottiglie, sassi, uova marce contro la porta di ingresso della sua abitazione. Vittima un anziano ultrasettantenne che abita in pieno centro storico a Foggia. A denunciare l’accaduto, un’operatrice ecologica che si occupa della pulizia in quella zona della città capoluogo.

“In più occasioni – racconta la donna – quest’uomo mi ha chiesto la gentilezza di pulire l’ingresso della sua abitazione (una palazzina unifamiliare) dalle pietre presenti. Alcuni giorni fa, notando il suo atteggiamento dimesso e preoccupato, gli ho chiesto cosa stesse accadendo e mi ha spiegato che da tempo, circa un anno, quasi ogni sera, è vittima di questi gesti da parte di un gruppetto che gli stava rendendo la vita impossibile”. “Mi appello alle famiglie di questi giovani: – continua l’operatrice ecologica – Vigilate sui vostri figli. E ai ragazzi dico di smetterla e di chiedere scusa a quest’uomo”.

Stando a quanto si apprende, l’anziano avrebbe presentato diverse denunce alle forze di polizia. La vicenda è emersa dopo la denuncia social dell’operatrice ecologica, attraverso un post sulla pagina facebook ‘Denunciamo Foggia’.

“Chiederò al Comune l’attivazione del protocollo ‘strade sicure’ che prevede l’impiego di personale delle forze armate per supportare le forze dell’ordine nel controllo del territorio – interviene l’avvocata Miriam Ventura, vice commissaria della Lega Foggia – Non è tollerabile che da oltre un anno un anziano viva barricato nella sua abitazione, con la costante preoccupazione di ciò che questa baby gang possa fare. È in uno stato di totale prostrazione, confermato anche dal vicinato”.

Follia a Foggia, petardi e sassi contro auto della polizia locale: caccia alla baby gang

Un’auto di servizio della polizia locale di Foggia con a bordo due agenti è stata danneggiata ieri mattina dal lancio di petardi e sassi da parte di un gruppo di giovani, circa una decina, presumibilmente minori.

Stando alla ricostruzione della polizia locale la pattuglia è stata inviata nei pressi della chiesa di San Paolo in una zona alla periferia della città per la segnalazione, giunta alla centrale operativa, della presenza di ragazzi intenti ad ammassare legna da utilizzare con ogni probabilità per i falò nel giorno dell’Immacolata.

Alla vista della pattuglia i ragazzi, con i volti coperti da cappellini e sciarpe, hanno reagito con il lancio di petardi e sassi che hanno danneggiato l’auto di servizio. Le due agenti sono riuscite a trovare riparo e non sono state colpite.

Sul posto sono intervenuti in supporto altri due equipaggi della polizia locale. Sono in corso indagini per identificare gli autori. Solidarietà e vicinanza alle due agenti è stata espressa dall’amministrazione comunale che “stigmatizza con fermezza quanto accaduto”.

Pietre e schiamazzi, coppia di anziani perseguitata da una baby gang a Statte: “Viviamo nel terrore”

Due anziani coniugi di Statte (Taranto), lei disabile e lui malato oncologico, vivono da mesi un incubo a causa di una baby gang del paese .”Devo stare sempre con le persiane chiuse perché con la fionda lanciano pietre e danneggiano il portone, ma non so chi sono questi ragazzi.Io e mio marito abbiamo paura di uscire. Non ne possiamo più”, racconta la donna al Corriere del Mezzogiorno.

La loro casa è da tempo bersaglio di sassi, bottiglie e citofonate notturne. Le telecamere di sorveglianza hanno immortalato tutto: arrivi in bici, urla, lanci di oggetti.

Sei video – ricostruisce il quotidiano – sono stati allegati alla denuncia presentata ai carabinieri e ora al vaglio della Procura dei minori di Taranto, che ha attivato il codice rosso e un’indagine per stalking.

“Si tratta – commenta l’avvocato Giovanni Gentile, legale della coppia – di una cosa vergognosa. I 15-16enni usano ragazzini di dodici anni per le scorribande”. Una prima denuncia era stata archiviata, ma la nuova, depositata il 2 ottobre, ha riacceso l’attenzione su una vicenda che richiama il caso di Manduria, dove un anziano disabile morì dopo mesi di vessazioni.

Foggia senza pace, ragazzo pestato da una baby gang con calci e mazza: indignazione in città

Un’altra violenta aggressione a Foggia ai danni di un ragazzo, prestato da un gruppo di minorenni sabato notte in via Le Maestre, nei pressi della sede del Municipio. La vittima è stata spinta a terra e picchiata con pugni, calci e bastonate.

Solo l’intervento di due ragazze e di un uomo ha evitato il peggio e ha allontanato la baby gang. L’aggressione è avvenuta poche settimane dopo quella subita da Andrea Tigre, giovane calciatore brutalmente aggredito in centro. In città c’è sconforto e indignazione per i due casi ravvicinati.

Barivecchia, colpito da baby gang con pistola a pallini senza motivo: ferito ambulante straniero

I Carabinieri della Compagnia di Bari Centro, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nel centro cittadino, hanno identificato numerosi veicoli e decine di persone, individuando anche alcuni minori protagonisti di condotte irregolari e pericolose per la sicurezza pubblica.

In particolare, la Stazione di San Nicola ha intensificato i servizi di carabiniere di quartiere, quale servizio di polizia di prossimità che vede i militari pattugliare a piedi il territorio, interagendo direttamente con i cittadini per raccogliere segnalazioni, fornire informazioni e prevenire la criminalità.

In tale contesto, un giovane è stato sorpreso alla guida di un motociclo tipo mini cross privo di targa e di copertura assicurativa, con conseguente sequestro del mezzo e contestazioni amministrative a carico dei genitori.

In un’altra occasione, i militari sono intervenuti poiché un gruppo di giovanissimi, senza apparente motivo, ha aggredito con una pistola a pallini un cittadino straniero impegnato in un’attività ambulante, procurandogli lievi lesioni. Nella circostanza, il malcapitato è stato soccorso e uno dei protagonisti della baby gang è stato identificato.

I servizi svolti si inseriscono nel più ampio dispositivo di prevenzione e controllo predisposto dal Comando Provinciale Carabinieri di Bari per garantire la sicurezza nelle aree centrali della città, con particolare attenzione ai luoghi di aggregazione giovanile e alla tutela delle fasce più deboli della popolazione.

Follia a Foggia, 19enne picchiato con calci e pugni da baby gang nel centro storico: indagini in corso

“Siamo sconvolti e allibiti dalla deriva che sta prendendo la nostra società. I valori si stanno perdendo. Ci sono sempre più giovani, soprattutto ragazzini che, inconsapevolmente, non sanno nemmeno le conseguenze di ciò che fanno. Le apparecchiature elettroniche ci stanno abbruttendo, anche perché molto spesso trasmettono immagini e realtà violente”.

Lo ha detto Davide Tigre, papà di Andrea, lo studente di medicina 19enne vittima di una brutale aggressione avvenuta nella serata di venerdì in piazza Mercato, nel cuore del centro storico di Foggia.

La vittima, portiere del Foggia Incedit, stando a quanto riferito dal genitore, dovrà essere sottoposta ad un intervento chirurgico a causa delle molteplici fratture riportate, per lo più sul viso.

Quanto all’aggressione, il papà ricostruisce che il figlio è stato prima avvicinato da un ragazzino molto giovane che, senza alcun motivo, lo ha insultato. Al primo ragazzino se ne è aggiunto un secondo e poi altri, tutti presumibilmente minorenni tra i 14 e 15 anni. Hanno iniziato ad aggredirlo con calci e pugni, anche quando il figlio finisce sull’asfalto.

“Non me lo meritavo. Non ho fatto nulla” ha detto Andrea al padre. “Stiamo andando incontro purtroppo ad un mondo cattivo. Dovremmo portare questi ragazzi alla realtà. Ora l’interesse mio e della mia famiglia è tutelare Andrea e far sì che superi questo momento il prima possibile”. La polizia sta svolgendo indagini acquisendo i filmati di videosorveglianza della zona.

Bari, baby gang xenofoba semina il terrore al Libertà: avvisi orali per due giovani maggiorenni

Il Questore di Bari ha emesso due avvisi orali nei confronti di due giovani, entrambi maggiorenni, già conosciuti dalle FF.OO., annoverando precedenti di Polizia.

I due sono stati identificati durante le indagini per i fatti accaduti ad alcuni cittadini stranieri nel quartiere Libertà, tra settembre ed ottobre dello scorso anno, 

L’attività rientra nell’ambito delle misure di prevenzione disposte dalla Questura di Bari al fine di garantire maggiore sicurezza nei luoghi di aggregazione e contrastare episodi di illegalità diffusa.

Baby gang a Bari, 20enne insultato e aggredito in piazza Diaz: indagini in corso

Attimi di tensione sabato sera a Bari dove un 20enne nordafricano è stato aggredito in piazza Diaz da un gruppo di minorenni. Il ragazzo sarebbe stato ferito lievemente da due fendenti di striscio, dopo essere stato insultato e preso di mira con sputi.

Sul posto è intervenuto il 118 che lo ha medicato sul posto prima di trasportarlo in ospedale dove gli sono stati applicati alcuni punti di sutura. Indagini in corso, al momento nessuna traccia dei componenti della baby gang, dileguata subito dopo l’aggressione.

 

Aggressioni e baby gang, a Bari dilaga la paura. Il sindaco Leccese: “Più controlli telecamere e illuminazione in città”

“Il senso di insicurezza dei baresi, in questo momento, è comprensibile. Per questa ragione stiamo cercando di affrontare questo problema sotto tutti i punti di vista”. Questo è l’annuncio del sindaco di Bari, Vito Leccese, dopo le due violente aggressioni avvenute nei giorni scorsi a Pane e Pomodoro e quanto accaduto in piazza a Picone. 

L’amministrazione comunale si dice pronta a prendere provvedimenti, a partire dal potenziamento dei presidi delle Forze dell’Ordine fino all’incremento di telecamere e illuminazione nei luoghi della movida.

“Abbiamo affrontato più volte questo tema durante le riunioni del Comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica in Prefettura – le parole di Leccese riportate da La Gazzetta del Mezzogiorno -. Comprendo il senso di insicurezza vissuto dai cittadini soprattutto alla luce degli ultimi episodi di cronaca e per questo, d’intesa con il prefetto, adotteremo tutto quanto è necessario per potenziare il controllo del territorio, soprattutto nei luoghi di aggregazione giovanile. La sicurezza pubblica, nonostante non rientri tra le competenze dirette di un sindaco, è un tema su cui l’amministrazione comunale sta prestando attenzione ed energie, a cominciare dalla spiaggia di Pane e Pomodoro dove, negli ultimi dieci giorni, sono accaduti due episodi molto spiacevoli”.

“Abbiamo già verificato la possibilità di potenziare la pubblica illuminazione, cosa che riusciremo a fare entro poche settimane, e contestualmente di rafforzare il sistema di videosorveglianza. Di pari passo, in accordo con il Welfare, le equipe dell’Educativa di strada stanno monitorando alcune aree pubbliche, recentemente oggetto di alcune aggressioni – ha poi aggiunto -. Ho chiesto al comandante della polizia locale, già impegnata su più fronti, di incrementare determinati presidi in città. Insomma, stiamo cercando di affrontare il tema della sicurezza, reale e percepita, sotto diversi punti di vista e senza nasconderci”.