Galatina, lite tra inquilino e proprietario di casa: 60enne accoltellato alla mano. Denunciato l’aggressore

Un 60nenne è stato ferito nella notte a Collemeto, frazione di Galatina, dall’inquilino della casa di sua proprietà, un 45enne di nazionalità polacca, al termine di una violenta discussione.

Sul posto è intervenuto il 118. Il 60enne, ferito alla mano, è stato trasportato in ospedale prima di essere dimesso con una prognosi di 10 giorni. Il 45enne polacco è stato denunciato all’autorità giudiziaria.

Le indagini sono affidate alla Polizia. Il diverbio è degenerato e l’inquilino avrebbe impugnato un coltello, colpendo il 60enne alla mano. L’uomo avrebbe poi riferito agli agenti di aver agito per difendersi.

Tragedia a Massafra, lite degenera in campagna. Accoltellato in diverse parti del corpo: muore 25enne

Tragedia a Massafra dove un 25enne di nazionalità afgana è deceduto dopo essere stato accoltellato al termine di una rissa. Secondo le prime ricostruzioni, la vittima è stata uccisa dopo un diverbio con un uomo che ha tirato fuori un coltello.

Il 25enne è stato colpito in diverse parti del corpo, inutile la corsa disperata in ospedale. Le ferite erano troppo profonde. Le indagini sono state avviate per fermare il responsabile e chiarire il movente del delitto.

Bari, sparatoria a San Girolamo dopo lite in discoteca: condanna dimezzata per 3 giovanissimi – I NOMI

La Corte di Appello di Bari ha ridotto, dimezzandole, le condanne inflitte nei confronti di tre baresi di 21, 27 e 29 anni (Massimiliano Biasi, Michele Portoghese e Michele D’Addabbo) imputati per tentato omicidio e detenzione illegale di arma.

I tre, all’alba del 21 gennaio 2024, nel quartiere San Girolamo di Bari, a bordo di una 500X nera, avrebbero inseguito, superato e tagliato la strada a un’altra 500X (bianca), sulla quale c’erano tre ragazzi con i quali il gruppo aveva avuto un litigio poco prima, all’esterno di una discoteca.

I giudici hanno escluso l’aggravante del metodo mafioso, riducendo le pene a 4 anni e 4 mesi per Biasi (assolto dalla detenzione dell’arma) e a 4 anni e 6 mesi per gli altri due. In primo grado per i tre il gup, al termine di un processo celebrato con rito abbreviato, aveva inflitto tra gli 8 anni e 6 mesi e gli 8 anni e 8 mesi di reclusione.

Stando alla ricostruzione accusatoria, dopo aver costretto l’altra auto a fermarsi, D’Addabbo e Portoghese sarebbero scesi con due pistole in pugno e le avrebbero puntate contro gli occupanti della macchina, mentre Biasi avrebbe aperto la portiera cercando di far scendere uno di loro che, nella lite precedente, lo avrebbe colpito con due pugni al volto.

L’altra auto però sarebbe ripartita e, a quel punto, Portoghese e D’Addabbo avrebbero sparato nove colpi di pistola ad altezza d’uomo, colpendo la maniglia posteriore della vettura.

Donato Monopoli ucciso dopo una lite in discoteca a Foggia, nuovo rinvio del processo. Il padre: “Un’offesa”

È stata rinviata al 23 marzo 2026 l’udienza del processo d’appello bis a Bari per l’omicidio di Donato Monopoli, il giovane di 26 anni, di Cerignola (Foggia) morto nel maggio del 2019, dopo sette mesi di agonia trascorsi in ospedale, dopo un violento pestaggio all’esterno di una discoteca di Foggia nell’ottobre del 2018.

La Cassazione il 15 febbraio del 2025 aveva annullato la sentenza del processo di appello rinviando ad un’altra sezione della Corte d’appello di Bari per nuovo giudizio. L’udienza per l’appello bis prevista per oggi è stata rinviata, dunque, al 23 marzo prossimo (per questioni tecniche legate, a quanto si apprende, alla nomina di un nuovo legale da parte di uno degli imputati).

Gli imputati sono Francesco Stallone e Michele Verderosa, condannati in secondo grado rispettivamente a 10 e 7 anni di reclusione. Nel maggio 2024, la Corte di assise di appello di Bari derubricò in omicidio preterintenzionale la precedente condanna a omicidio volontario, con conseguente riduzione della pena. La Corte d’assise di Foggia nel giugno del 2022 aveva condannato a 15 anni e 6 mesi Stallone e ad 11 anni e 4 mesi Verderosa.

“Ancora una volta il processo è stato rinviato – ha sottolineato Giuseppe, il papà di Donato – Sette anni di dolore, di attese, di processi che si allungano. Sette anni in cui abbiamo avuto pazienza, dignità e rispetto per le istituzioni. Ma oggi, dopo l’ennesimo rinvio, ci sentiamo lasciati soli”. Il padre di Donato, con la sua famiglia, chiede “cosa dobbiamo aspettarci la prossima volta? Ancora un rinvio? Ancora silenzi? Quello che stiamo vivendo è un’offesa non solo a noi, ma soprattutto a nostro figlio Donato”.

Kekka e Nico u uéve, storia finita. Dramma in diretta TikTok: carabinieri e 118 a casa. Lei se ne va

Dopo la doppia intervista esclusiva rilasciata nelle scorse settimane ai microfoni di Quinto Potere, torniamo ad occuparci di Nico u uéve e di Kekka. La storia tra il ladro pentito di TikTok e la donna è giunta ai titoli di coda.

Ma non finisce qui, perché i due sono stati protagonisti di una lite furibonda in diretta su TikTok, tanto da rendere necessario l’intervento dei Carabinieri e del 118 nell’abitazione. Kekka ha lasciato la casa. Nel video allegato tutti gli aggiornamenti e la versione di Nico che ha rivolto un altro appello tramite un video.

Invasione di topi dalla strada, lite furiosa tra cugine. L’accusa: “Ti droghi al posto di pulire”

Questa volta ci troviamo in via Crisanzio per parlarvi dell’invasione dei topi della zona. Sono diverse le segnalazioni, in particolare c’è tensione in un condominio particolare dove si è verificata una lite furiosa tra cugine.

A quanto pare la presenza di topi, in questo caso, non sarebbe causata solo da fattori esterni, ma anche alle condizioni precarie igienico-sanitarie di un’abitazione che attrae i roditori. La situazione è particolarmente complessa, nel video allegato tutti i dettagli.

Paura a Foggia, lite tra stranieri degenera nel quartiere Ferrovia: una persona accoltellata

Un violento litigio tra due uomini è finito in un accoltellamento ieri sera nel quartiere Ferrovia di Foggia.

Entrambe le persone coinvolte sono straniere: l’uomo ferito con alcuni fendenti è stato soccorso e – a quanto si apprende – non sarebbe in pericolo di vita.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale che stanno ricostruendo l’accaduto attraverso le testimonianze dei presenti e la visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza.

La community social ‘Difendiamo il quartiere Ferrovia’, dopo questo ennesimo episodio, è tornata a chiedere l’invio dell’esercito per le strade della zona dove già nei giorni scorsi si sono verificate altre risse tra stranieri.

Lite per il parcheggio al parco giochi: “Quasi sgozzato dal figlio dei titolari. Vivo grazie a Dio”

Torniamo ad occuparci di quanto accaduto qualche giorno fa a Mola in via Fiume, dove si è verificata una violenta lite al parco giochi. Dopo aver ascoltato la versione dei titolari della struttura, siamo tornati sul posto per gli aggiornamenti e per dare spazio alla versione dei fatti del giovane aggredito, quasi sgozzato dal figlio dei gestori.

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Lei lo tradisce, lui lo scopre e getta per strada i suoi vestiti. Tensione a Gallipoli: interviene anche il 118

Scopre il tradimento della fidanzata e getta per strada effetti personali e vestiti presenti in casa dove convivevano. Una scena, quella che si è verificata ieri sera a Gallipoli, che non è passata inosservata.

Sul posto è intervenuta anche un’ambulanza del 118 chiamata dalla ragazza di 23 anni. In un primo momento aveva dichiarato di essere stata aggredita, salvo poi modificare la sua versione dei fatti.

Lite per il parcheggio e vecchi rancori, feriti i titolari del parco giochi: “È stato drammatico”

Torniamo ad occuparci di quanto accaduto qualche giorno fa a Mola in via Fiume. Ci siamo recati al parco giochi dove si è verificata una violenta aggressione per ascoltare la versione dei fatti dei titolari. Tutto è partito da una lite per il parcheggio tra il loro figlio e alcuni giovanissimi, la situazione è degenerata e i tre sono rimasti feriti nonostante si siano barricati all’interno della struttura.

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