Dall’aeroporto in centro, tariffa maggiorata: sospesa per trenta giorni licenza a tassista furbetto di Bari

A esito dell’istruttoria condotta dal settore Attività produttive, in seguito alla segnalazione pubblicata sulle pagine di una testata giornalistica relativa a un episodio avvenuto lo scorso giugno, è stata sospesa per trenta giorni la licenza a un tassista, ai sensi dell’articolo 46 del Regolamento comunale taxi.

La sospensione di trenta giorni rappresenta la contestazione più grave prevista dal Regolamento: il conducente dovrà riconsegnare la licenza all’ufficio, per scontare la sanzione.

A luglio, infatti, il giornale aveva riportato la testimonianza di quanto avvenuto lo scorso 26 giugno, nella tratta compresa tra l’aeroporto di Bari e il centro città, denunciando comportamenti scorretti da parte del tassista, come l’applicazione di tariffe non corrispondenti a quanto stabilito dal Regolamento. Il settore Attività produttive ha, dunque, aperto un’istruttoria, convocando il tassista per acquisire la sua versione: al termine delle verifiche è stata stabilita la contestazione.

“Ringrazio i funzionari delle Attività produttive per aver svolto un’istruttoria accurata su una vicenda grave, denunciata da una testata giornalistica e confermata da diversi testimoni, che nuoce all’immagine della città e alla stessa categoria dei tassisti baresi – commenta l’assessore allo Sviluppo locale e Blue economy Pietro Petruzzelli -. L’amministrazione comunale sta mettendo in campo un impegno sensibile per migliorare il trasporto pubblico e il servizio taxi in favore di cittadini e visitatori, e il fatto che qualcuno pensi ancora di fare il furbo abusando del proprio ruolo mentre svolge un servizio pubblico, credendo di passarla liscia, è inammissibile. Mi auguro che quanto accaduto possa persuadere anche i più ‘allergici’ a rispettare le regole e che, anche grazie al rilascio delle nuove licenze, il servizio taxi possa migliorare ulteriormente ed essere sempre all’altezza delle esigenze e delle ambizioni di una città che sta investendo sul proprio futuro”.

Guerriglia a Bari, maxi rissa in piazza Moro: denunciati tre bengalesi a piede libero

Proseguono senza sosta le indagini della Polizia di Stato dopo la violenta rissa avvenuta nella notte del 30 agosto scorso in zona centrale, che aveva visto contrapposti cittadini di origine egiziana, maghrebina e bengalese.

Nella giornata di ieri, gli agenti della Squadra Volante della Questura hanno individuato in piazza Risorgimento due cittadini bengalesi riconosciuti tra i protagonisti dell’aggressione.

Le ricerche, condotte grazie all’analisi dei filmati delle telecamere di sorveglianza presenti in diversi esercizi commerciali della zona, hanno poi permesso di rintracciare un terzo connazionale presso la sua abitazione.

L’operazione si inserisce nell’attività più ampia di controllo del territorio e di contrasto agli episodi di violenza urbana, con l’obiettivo di garantire la sicurezza e la tranquillità di cittadini baresi e turisti.

Guerriglia a Bari, maxi rissa in centro con bottiglie di vetro e mazze di legno: denunciati 7 egiziani e 2 tunisini

Sette cittadini egiziani e due tunisini sono stati denunciati in stato di libertà dalla Polizia di Stato per porto senza giustificato motivo, fuori dalla propria abitazione, di armi e altri strumenti atti ad offendere la persona.

Si evidenzia che questi sono accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

Nella tarda serata del 30 agosto, le Volanti della Questura di Bari sono intervenute in centro città, dopo la segnalazione di una rissa tra cittadini extracomunitari.

Poco prima, alcune persone di nazionalità egiziana avrebbero danneggiato un esercizio commerciale, forzando la porta d’ingresso e impossessandosi di generi alimentari e, all’uscita, sarebbero stati affrontati da un gruppo di cittadini del Bangladesh.

All’arrivo degli agenti le persone si erano dileguate ma, poco dopo in una via limitrofa, i poliziotti hanno notato la presenza di diversi cittadini extracomunitari armati di mazze e bottiglie, che presumibilmente avevano intenzione di aggredire il gruppo di stranieri coinvolti nella precedente rissa. Accortisi dell’arrivo della Polizia, hanno cercato di darsi alla fuga.

Ne è scaturito un inseguimento a piedi nel corso del quale sono stati fermati 9 giovani di età compresa tra i 20 e i 35 anni. Durante i controlli, uno è stato trovato in possesso di una bottiglia di birra rotta, occultata nel giubbotto, mentre altri tre erano armati rispettivamente di una mazza di legno lunga oltre un metro, un bastone in ferro di circa 57 cm ed una scopa in legno modificata, con estremità appuntita.

Un ulteriore giovane, di 27 anni, è stato trovato in possesso di un manganello telescopico in metallo e di una pistola giocattolo priva del tappo rosso. Tutti hanno cercato di guadagnare la fuga e occultare i vari oggetti sotto le auto in sosta, ma sono stati bloccati dagli agenti della Squadra Volante; i fermati sono stati accompagnati in Questura per gli adempimenti del caso mentre le armi improprie sono state sottoposte a sequestro.

È importante sottolineare che i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Bari, raccolta porta a porta per locali e negozi in centro. Lega all’attacco: “Errata la sporcizia dilaga in città”

“I consiglieri comunali di Bari della Lega ritengono errata la neo modalità di raccolta rifiuti istituita da Amiu Puglia per le utenze bar e ristoranti (food) dei quartieri centrali di Bari. Impone agli esercenti oneri gestionali del rifiuto difficili da sopportare (anche dal punto di vista igienico i numerosi bidoni sono ingestibili). Raddoppia e financo triplica il numero di pattumelle/bidoni/cassonetti dispersi sul suolo pubblico, con grave pregiudizio del decoro e dell’igiene urbana. Con le soluzioni adottate da Amiu Puglia negli ultimi anni, Bari è stata trasformata in una grande disordinata discarica!”.

Inizia così il comunicato a firma dei consiglieri comunali della Lega Giuseppe Carrieri e Livio Sisto. “Dapprima si sono moltiplicati i convogli di cassonetti stradali sui vari isolati – si legge nella nota -. Poi si è disposto il conferimento sfuso degli imballaggi (cartoni) sulla sede stradale e in prossimità dei negozi. Poi ancora si sono allocati decine di bidoncini verdi per la raccolta vetro su tutto il lungomare della Città. Oggi, invece, assistiamo al posizionamento sgangherato di centinaia di bidoncini su marciapiedi e strade, non avendo molti esercizi lo spazio fisico per tenere le pattumelle all’interno del proprio bar, paninoteca, ristorantino! Piazzette, marciapiedi, vie, isolati sono invasi oggi da rifiuti o contenitori stradali di rifiuti, rendendo indecorosa Bari e dando una sensazione di sporcizia e degrado della Città”.

“Non è così che nel mondo civile si raccolgono i rifiuti urbani, giacché i cassonetti e bidoncini a vista sono da tempo scomparsi, sostituiti da isole ecologiche interrate o da altre modalità di vera raccolta domiciliare dei rifiuti”, aggiungono i consiglieri.

“Noi a breve – dichiara il consigliere comunale Carrieri – illustreremo all’Amministrazione Comunale e alla Città le moderne best practice di raccolta dei rifiuti solidi urbani realizzate con l’ausilio delle moderne tecnologie esistenti. Restiamo però frastornati dalla arretratezza operativa di Amiu Puglia e francamente sconcertati da Sindaco e Assessore al ramo che consentono questo piccolo scempio paesaggistico e ambientale che trasforma Bari in una discarica di rifiuti a cielo aperto, che deturpa palazzi storici, vie e piazzette. Sono senz’altro possibili altre soluzioni per raccogliere i rifiuti urbani ed è senz’altro da anteporre igiene, decoro e salubrità dei Cittadini, alle esigenze di Amiu Puglia e del Comune. Loro al servizio dei Cittadini e giammai il contrario”.

Cadavere di un uomo trovato in una Smart rossa parcheggiata nel centro di Foggia: ci sono tracce di sangue

Il corpo senza vita di un uomo di 30 anni è stato ritrovato poco fa in un’auto, una smart rossa, parcheggiata tra via Arpaia e via Zuretti a Foggia, in pieno centro cittadino.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri per accertare le cause del decesso. Sul corpo ci sarebbero tracce di sangue e una ferita d’arma da fuoco. Non è chiaro al momento se si tratti di un suicidio o di un omicidio.

Le indagini sono avviate e sono state acquisite le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona. Al momento tutte le ipotesi sono aperte.

Banda dei parrucchieri senza freni, colpo in centro: ladro brizzolato svuota la vetrina di Mirò

Dopo via Principe Amedeo e via Nicolai, la banda dei barbieri-parrucchieri ha colpito ancora. Questa volta nella centralissima via Putignani. Vittima il salone Mirò.

In questo caso, come immortalato dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza, in azione è entrato solo un ladro. La vetrina è stata svaligiata e ripulita in pochi istanti. Il mistero s’infittisce, ma c’è un primo identikit del ladro.

Bari, in piedi sulla sella e acrobazie spericolate in centro: giovane genio barese si sputtana sui social

Un profilo Instagram riempito di video che immortalano acrobazie spericolate su moto e scooter per le strade di Bari. Alcune anche a poca distanza da passanti e altri mezzi.

Il nuovo genio barese è giovanissimo e a quanto pare, oltre ad essere un esibizionista, vuole far parlare di sé nel miglior modo possibile: autodenunciandosi.

Uno degli ultimi video, girato in corso Vittorio Emanuele, lo vede protagonista mentre impenna e si mette in piedi su una sella. Se c’è qualcuno che si complimenta con lui (i suoi followers), tanti altri puntano il dito.

E c’è chi fa notare come la targa sia ben visibile, con tanto di menzione e tag alla Polizia Locale di Bari. In altri video, lo stesso protagonista, è immortalato sul ponte di viale Unita d’Italia mentre impenna davanti ad altre auto. In un’altra occasione il giovane impenna la sua moto mentre utilizza il telefonino.

Casa popolare in centro, abusivo lascia le chiavi (2). Angela: “Avevo chiesto un cambio 11 anni fa”

Torniamo ad occuparci del filone delle case popolari di Bari e di una delle abitazioni più ambite di tutti, in pieno centro, nel quartiere Madonnella, e a pochi passi dal lungomare.

Un uomo, dopo aver occupato la casa, non si trova più in città e l’aveva “consegnata” alla figlia imprenditrice che l’ha abitata in sua assenza. L’abbiamo incontrata e intervistata, la chiacchierata ci ha lasciati davvero senza parole. La storia ha creato parecchio rumore come da previsioni.

Avevamo convinto la ragazza a cedere la casa popolare e, dopo avervi parlato della consegna delle chiavi dell’abitazione all’Arca, abbiamo parlato con chi ora ora è dentro. Angela e la sua famiglia vivevano in una casetta più piccola e avevano chiesto di cambiare alloggio 11 anni fa, sono tornati all’assalto dopo aver visionato il nostro primo servizio. E la storia ha avuto un doppio lieto fine perché la loro ex casa si presta decisamente ad una coppia più anziana.