Striscione contro l’Anpi a Bari, assolti i tre militanti di Casapound: la Corte d’Appello conferma la sentenza

Si è concluso oggi, dinanzi alla Corte d’Appello di Bari, il procedimento penale a carico di tre giovani imputati, Giuseppe Alberga., Giacomo Pellegrini e Luigi Fresa, difesi dagli avvocati Mitolo Antonio e Milone Giampiero, per il reato di diffamazione aggravata dall’odio razziale, in relazione all’esposizione di uno striscione dai contenuti di natura politica.

“Anpi difende i titini? Negazionismo e quattrini”, la frase riportata sullo striscione e ritenuto diffamatorio dalla controparte. La Corte ha confermato integralmente la sentenza di assoluzione già pronunciata in primo grado, escludendo che il messaggio contestato abbia leso la reputazione dell’ANPI.

I giudici hanno ribadito l’applicazione del principio costituzionale della libertà di manifestazione del pensiero, riconosciuto e tutelato dall’ordinamento giuridico italiano, ritenendo che l’espressione oggetto del procedimento rientrasse nei limiti del diritto di critica politica.

Con la decisione odierna viene dunque definitivamente esclusa la rilevanza penale della condotta contestata agli imputati. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro il termine di 90 giorni.

Bari, omicidio Benedetto Petrone. La Procura insiste per l’archiviazione: “Comune e Anpi non possono opporsi”

La Procura di Bari ha chiesto per la seconda volta l’archiviazione delle indagini sull’omicidio del militante comunista Benedetto Petrone, ucciso nel 1977. Il giudice Gabriella Pede ha stabilito che Comune di Bari e Anpi non possono opporsi alla richiesta di archiviazione, accogliendo le eccezioni della difesa di due imputati.

La Procura ritiene di aver individuato sei possibili partecipanti al delitto, ma sostiene che le prove raccolte non siano sufficienti per prevedere una condanna, nonostante alcuni elementi di sospetto.

Durante l’udienza la Procura ha ribadito la richiesta di archiviazione, mentre i familiari della vittima hanno chiesto nuove indagini o l’imputazione coatta. La decisione è stata rinviata al 13 maggio, quando parleranno le difese.

Bari, il sindaco Leccese rinnova la tessera ANPI: “Scelta consapevole e di appartenenza alla Repubblica”

Il sindaco di Bari Vito Leccese ha rinnovato questa mattina l’iscrizione all’ANPI nel corso della giornata di tesseramento organizzata a Palazzo della Città dall’ANPI Bari, sezione “Arturo Cucciolla”. All’iniziativa era presente la presidente della sezione, Rosaria Lopedote.

Il sindaco Leccese, a margine dell’iniziativa, ha sottolineato il valore civile e politico dell’adesione all’Associazione nazionale partigiani d’Italia, ribadendo il legame tra memoria della Resistenza, Costituzione e impegno democratico quotidiano.

“Essere qui oggi, per rinnovare la tessera dell’ANPI, è una scelta consapevole e pubblica. È il modo con cui dichiariamo senza ambiguità la nostra appartenenza ai valori fondativi della Repubblica e alla storia civile da cui essi provengono – le sue parole -. In questi giorni, anche alla luce dei gravi fatti avvenuti a Torino, sentiamo il dovere di ribadire che la violenza rappresenta sempre una frattura nel tessuto democratico. Colpire chi rappresenta lo Stato significa colpire il patto di fiducia che rende possibile la convivenza civile”.

“Allo stesso tempo, questi atti criminali non possono diventare il pretesto per comprimere le libertà fondamentali. Sicurezza e libertà non sono in contrapposizione: si rafforzano reciprocamente quando lo Stato resta fedele ai principi della Costituzione – aggiunge -. Per questo oggi rinnovo la mia adesione all’ANPI, come scelta di campo. Perché l’antifascismo è una responsabilità e una pratica del presente. La Resistenza ci ha affidato una Repubblica da difendere ogni giorno: è questa la parte in cui stare, è questa la Repubblica che continuiamo a costruire insieme”.

Bari, il sindaco Vito Leccese rinnova la tessera ANPI: “La libertà e la democrazia non hanno prezzo”

Questa mattina il sindaco di Bari Vito Leccese ha rinnovato la sua iscrizione all’ANPI nell’ambito della campagna di tesseramento 2025 dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia promossa nella sede di Palazzo di Città dalla sezione ANPI “Arturo Cucciolla” di Bari.

“Questa sottoscrizione rappresenta il senso di un impegno quotidiano a portare avanti i valori che l’ANPI difende e tutela – ha commentato il sindaco -, ricordandocene il significato più autentico. La libertà e la democrazia non hanno prezzo, lo ricordo spesso e, soprattutto in questo momento in cui le relazioni umane e le relazioni diplomatiche si ispirano a disvalori quali il bullismo e il machismo internazionale, dovremmo esorcizzare tutto questo e praticare quotidianamente, ciascuno nel proprio ruolo, la pace, la libertà e la democrazia ”.