Macabra scoperta nella stazione di Trepuzzi, giovane trova cadavere sui binari: ipotesi suicidio

Macabra scoperta ieri sera nella stazione di Trepuzzi dove un giovane pendolare ha trovato un cadavere, attratto da un cattivo odore proveniente dai binari. Sul posto sono intervenute le Forze dell’Ordine, in pochi istanti la vicenda è stata ricostruita.

Si tratta del corpo senza vita di Gerardo Franco, 56enne di Copertino che lavorava nella portineria dell’ospedale. Pare soffrisse di depressione. L’uomo lascia la moglie e un figlio.

La circolazione ferroviaria è stata bloccata per il tempo necessario ai rilievi, anche se probabilmente erano già passate ore dalla tragedia.

“Vuoi la roba?” e lo colpiscono per rubargli l’IPhone: pendolare vittima del far west alla stazione

Siamo tornati nel delirio del far west tra piazza Moro e piazza Umberto per denunciare l’ennesimo episodio di cronaca. Ad un giovane pendolare di Gioia del Colle, studente a Bari, è stato sottratto l’IPhone.

Un gruppetto di migranti si è avvicinato a lui e, con la scusa di vendere droga, gli hanno sottratto lo smartphone. Lo abbiamo incontrato per strada mentre stava sporgendo denuncia ai Carabinieri. Quello che più ci sorprende è la poca presenza di Forze dell’Ordine sul posto.

Piovono multe sui posti da 20 minuti dopo la denuncia: Locauto si difende negando l’evidenza

Torniamo a parlare delle auto parcheggiate nei posti disposti nei pressi della stazione e destinati ad una breve sosta massima di 20 minuti.

Abbiamo scoperto infatti che Locauto usa a suo piacimento i vari stalli della stazione per parcheggiare le auto a noleggio.

Qualcosa sembra essere cambiato dopo la messa in onda dei nostri servizi. Sono apparse le prime multe, mentre l’azienda continua a negare l’evidenza.

Orrore a Maglie, ragazzina abusata nei bagni della stazione dall’amico del fidanzatino: 15enne torna libero

Il 15enne salentino arrestato lo scorso 26 marzo, con l’accusa di violenza sessuale aggravata in concorso per aver violentato la fidanzata di un suo amico nei bagni della stazione ferroviaria di Maglie, è tornato in libertà.

Il Tribunale del Riesame dei Minori ha infatti accolto il ricorso della difesa basato sul tempo trascorso di quasi 8 mesi tra il reato commesso e l’arresto e sull’inesistenza del rischio di reiterazione del reato.

Il 15 enne era stato arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale per i Minorenni di Lecce e detenuto in una comunità educativa minorile. Resta indagato a piede libero il fidanzato della ragazzina di 15 anni.

Insultano e scappano, delirio alla stazione di Bari: “Siamo ostaggio di tossici e ubriaconi”

Ci trovavamo in piazza Moro per altri motivi, quando la nostra troupe è stata aggredita verbalmente da uno dei padroni della zona.

Sì, perché i baresi sono ostaggi di tossici, ubriaconi e parcheggiatori abusivi che letteralmente comandano l’area della stazione di Bari con la complicità anche di chi dovrebbe tutelare la città e far rispettare la legge.

Appena la telecamera è stata accesa, c’è stato il consueto fuggi fuggi generale. Nel video allegato il nostro sfogo e quello di alcuni cittadini.

Ragazzina abusata nei bagni della stazione dall’amico del fidanzatino: arrestato 15enne in Salento

Un quindicenne è stato arrestato con l’accusa di aver abusato di una coetanea nei bagni della stazione ferroviaria di Maglie, in provincia di Lecce, mentre il ragazzino con il quale l’adolescente aveva una relazione e che le aveva dato appuntamento aspettava in un locale adiacente.

L’episodio risale al 28 luglio scorso ma si è saputo solo ora. I carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del 15enne per l’accusa di violenza sessuale aggravata in concorso. Il ragazzino è stato messo in una comunità educativa penale minorile mentre sono in corso ulteriori accertamenti sul fidanzatino.

L’ordinanza cautelare è stata emessa dal gip del tribunale per i minori di Lecce su richiesta del procuratore per i minorenni Simona Filoni, e del sostituto procuratore Paola Guglielmi. Le indagini sono partite in seguito alla denuncia sporta dalla madre della vittima. La donna, allarmata dal fatto che la figlia non rispondeva al telefono, era andata a cercarla per riprenderla.

E alla stazione l’avrebbe trovata nel bagno mentre veniva abusata. La 15enne – secondo quanto ricostruito – aveva appuntamento in stazione con il ragazzino con il quale aveva una relazione: questi non avrebbe partecipato agli abusi ma sarebbe rimasto in un locale adiacente, come avrebbe dichiarato agli inquirenti.

Soccorsa dalla madre, la ragazzina è stata poi portata in ospedale dove i sanitari hanno rilevato l’esistenza di lesioni compatibili con gli abusi e ulteriori prove della violenza subita. Fondamentale è stata anche l’analisi dei telefoni cellulari sequestrati, dai quali è emerso come gli indagati avessero chiesto alla vittima e alla madre più volte di non sporgere denuncia.