A 80 anni ferisce con l’ascia un parente, lo insegue e assalta la porta di casa. Follia nel Tarantino: arrestato

Notte di paura a Faggiano, nel Tarantino, dove una lite tra parenti è degenerata fino all’intervento dei carabinieri e all’arresto di un 80enne, accusato di tentato omicidio.

Secondo una prima ricostruzione, al culmine della discussione l’anziano avrebbe impugnato un’ascia, tentando di colpire un parente di 59 anni, rimasto ferito a una mano. La vittima è riuscita a fuggire e a raggiungere la propria abitazione, ma l’80enne l’avrebbe inseguita, arrivando a colpire ripetutamente con l’ascia la porta d’ingresso e rivolgendole anche minacce di morte.

I carabinieri, intervenuti sul posto, hanno disarmato l’anziano e sequestrato l’ascia. Il 59enne è stato trasportato all’ospedale di Taranto. L’80enne è stato posto agli arresti domiciliari.

Follia a Bitonto, colpisce il padre 79enne con un martello: arrestato 50enne

Un uomo di 50 anni è stato arrestato a Bitonto dopo aver aggredito il padre 79enne, colpendolo più volte con un martello al termine di una lite. L’episodio è avvenuto in via Schiraldi. Il 79enne è stato soccorso dal personale sanitario e trasportato in codice rosso al Policlinico di Bari.

Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato di Bitonto, che hanno bloccato e arrestato il 50enne, già noto alle forze dell’ordine per alcuni precedenti per danneggiamento. Sono in corso gli accertamenti per chiarire la dinamica dell’aggressione.

Follia in Eccellenza, invasione di campo e giocatori del Taranto aggrediti: tifoso ai domiciliari. Stangata al club

Proseguono le indagini sugli incidenti scoppiati al termine della finale playoff di Eccellenza persa all’ultimo secondo dal Taranto contro il Gladiator. Un tifoso 44enne è stato posto agli arresti domiciliari con la misura della flagranza differita dopo essere stato identificato dalla Digos attraverso le immagini delle telecamere dello stadio di Massafra.

L’uomo è accusato di aver aggredito un poliziotto impegnato a impedire ai facinorosi di raggiungere i calciatori rossoblù: l’agente ha riportato la frattura di due costole ed è stato dimesso con una prognosi di 15 giorni.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Taranto, proseguono per identificare gli altri responsabili dell’invasione di campo e delle aggressioni ai giocatori. Al vaglio anche la posizione di altri tifosi che potrebbero essere destinatari di Daspo e provvedimenti penali.

Intanto è arrivata la pesante sentenza del giudice sportivo. Al Taranto è stata inflitta la squalifica del campo fino al 15 novembre 2026, con obbligo di disputare le gare interne in campo neutro e a porte chiuse, oltre a un’ammenda di 6.500 euro e a una penalizzazione di due punti da scontare nella stagione 2026-2027.

Nel provvedimento vengono contestati il lancio di fumogeni e bottiglie, l’invasione di campo e l’aggressione a un calciatore della stessa squadra. Inibito fino al 30 giugno 2030 il dirigente Daniele Petrosino, accusato di aver aggredito il quarto uomo provocandogli lesioni giudicate guaribili in cinque giorni. Due giornate di squalifica, infine, per il calciatore del Taranto Dramane Konate.

Follia in Eccellenza, il Taranto perde la finale playoff all’ultimo: tifosi invadono il campo. Loiodice colpito con un calcio

Momenti di forte tensione al termine di Taranto-Gladiator, finale di ritorno dei playoff di Eccellenza disputata domenica 14 giugno sul campo neutro di Massafra. La squadra campana ha conquistato la promozione in Serie D grazie al gol del definitivo 2-1 realizzato al 94’, dopo lo 0-0 dell’andata, condannando il Taranto a un’altra stagione nel campionato di Eccellenza.

Al triplice fischio, una trentina di tifosi rossoblù ha sfondato il cancello che separava gli spalti dal terreno di gioco, invadendo il campo. Nel caos, il capitano del Taranto Nicola Loiodice è stato inseguito e colpito con un calcio da uno degli invasori, mentre altri facinorosi hanno tentato di aggredire lui e il compagno Konatè nei pressi del tunnel degli spogliatoi.

La situazione è rapidamente degenerata, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine. Gli agenti, in tenuta antisommossa, hanno faticato a contenere gli aggressori, alcuni dei quali con il volto coperto. La tensione è proseguita anche all’esterno dello stadio, dove si sono verificati ulteriori disordini e un tentativo di contatto tra le tifoserie.

La polizia sta lavorando per identificare i responsabili dell’invasione di campo: per loro si prospettano Daspo e denunce. Intanto il Taranto rischia pesanti sanzioni disciplinari, compresa la possibile squalifica del campo per diverse giornate.

Follia a Trani, 15enne trascinata per capelli e picchiata da coetanee: tutto parte da un meme di sfottò sui social

Domenica sera da incubo per una 15enne di Trani. La ragazzina stava passeggiando con un’amica in via San Giorgio quando è stata accerchiata da un gruppo di coetanee e aggredita.

La 15enne sarebbe stata trascinata per i capelli, buttata per terra e colpita con calci e pugni. Poi ha chiesto aiuto ed è stata soccorsa da una commerciante. Sul posto l’ha poi raggiunta la madre che l’ha portata subito al Pronto Soccorso.

La ragazzina ha riportato lividi diffusi, escoriazioni, tumefazioni al volto e un forte stato d’ansia. All’origine dell’aggressione uno scambio di meme in cui era ritratta una delle ragazzini responsabili dell’aggressione.

Follia a Brindisi, spedizione punitiva in stazione: in 20 picchiano un ragazzo straniero. Secondo caso in pochi giorni

Un gruppo di 20 persone contro un ragazzo straniero tra calci e pugni. L’episodio è avvenuto ieri sera nella stazione di Brindisi, la vittima ferita a sangue è stata costretta a scappare. Un suo amico è riuscito a fuggire prima dell’aggressione.

Il giovane è stato soccorso, non è chiara la natura della spedizione punitiva. Si tratta del secondo caso in pochi giorni. Un’altra rissa è avvenuta sabato 1° novembre nella stessa zona tra giovani, con lanci di bottiglie e pestaggi.

Le indagini sono affidate alla Polizia e ai Carabinieri, al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e le testimonianze dei due ragazzi.

Follia a Foggia, maxi rissa nel bar con asce: ricercate 15 persone. Indagini in corso

Una rissa alla quale hanno partecipato 15 persone, alcune delle quali armate con asce, è scoppiata ieri sera in un bar a Foggia.

Una donna si è rivolta agli agenti della polizia locale, che erano in zona impegnati nei rilievi per un incidente stradale, chiedendo di intervenire perché in un locale vicino era in corso un violento litigio.

Quando sono arrivati, il gruppo – a quanto si apprende di etnia rom – si è dileguato a bordo di più mezzi, tra cui un furgone rintracciato poco dopo dalla Polizia.

Il proprietario del veicolo, trovato in possesso di un’ascia, è stato denunciato per porto abusivo di armi. Sono in corso indagini per risalire alle altre persone che hanno partecipato alla rissa.

Follia a Bari, riconosciuto fuori servizio viene aggredito davanti a moglie e figlia: ferito vigile urbano

Un agente della Polizia Locale di Bari è stato aggredito da un gruppo di stranieri mentre passeggiava con la moglie e la figlia piccola in via Capruzzi. Il 50enne è stato riconosciuto per una precedente operazione di servizio ed è stato aggredito con bottiglie di vetro. Uno degli aggressori, un 30enne parcheggiatore abusivo, è stato arrestato. L’agente ha rimediato ferite da taglio al petto e al viso.

A denunciarlo sono i sindacati Cisl Fp, UILFPL e CSA. “Questo è il momento di dire basta all’uso della Polizia Locale per servizi di sicurezza urbana e prevenzione – si legge nella nota -. A seguito del servizio svolto, si viene riconosciuti, aggrediti e feriti”.

“Il magistrato di turno ha convalidato l’arresto per resistenza ai colleghi intervenuti in servizio, ma non l’arresto per l’aggressione e lesioni in quanto la vittima era fuori servizio. Queto è un fatto di una gravità assoluta”, aggiungono.

“Cosa dobbiamo dire alla moglie e alla bimba, di andare in terapia dallo psicologo per lo stato d’ansia e di paura. Basta, basta, basta! Non siamo più liberi di circolare nella nostra città e dobbiamo avere paura di uscire di casa con la paura di essere aggrediti. Siamo in uno stato di guerra, senza tutele e noi siamo perdenti”, concludono i sindacati.

Attraversa la strada col sup, viene investita da una Vespa e poi aggredita dall’uomo in moto: follia a Bari

“Grave episodio questa mattina sul lungomare di Bari. Una donna sportiva, con il suo sup sotto braccio, è stata investita da una Vespa mentre attraversava sulle strisce pedonali nei pressi della sede della Regione Puglia”.

Inizia così il post di denuncia della consigliera comunale, Francesca Bottalico. “Il conducente, invece di fermarsi a soccorrerla, si è fermato per inveirle contro, spintonarla e scaraventandola a terra sull’asfalto, per poi fuggire – si legge -. Per fortuna, grazie al pronto intervento della Polizia Locale e all’aiuto di alcuni passanti che hanno assistito alla scena, è stata subito soccorsa ma resta il trauma per questa aggressione ingiustificabile”.

“Questo non è il tipo di città che vogliamo e non sono questi gli uomini che vogliamo. Continuiamo a dire #No ad ogni forma di #violenza. Rimaniamo uniti e solidali”, conclude Bottalico.