Follia in Eccellenza, invasione di campo e giocatori del Taranto aggrediti: tifoso ai domiciliari. Stangata al club

Proseguono le indagini sugli incidenti scoppiati al termine della finale playoff di Eccellenza persa all’ultimo secondo dal Taranto contro il Gladiator. Un tifoso 44enne è stato posto agli arresti domiciliari con la misura della flagranza differita dopo essere stato identificato dalla Digos attraverso le immagini delle telecamere dello stadio di Massafra.

L’uomo è accusato di aver aggredito un poliziotto impegnato a impedire ai facinorosi di raggiungere i calciatori rossoblù: l’agente ha riportato la frattura di due costole ed è stato dimesso con una prognosi di 15 giorni.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Taranto, proseguono per identificare gli altri responsabili dell’invasione di campo e delle aggressioni ai giocatori. Al vaglio anche la posizione di altri tifosi che potrebbero essere destinatari di Daspo e provvedimenti penali.

Intanto è arrivata la pesante sentenza del giudice sportivo. Al Taranto è stata inflitta la squalifica del campo fino al 15 novembre 2026, con obbligo di disputare le gare interne in campo neutro e a porte chiuse, oltre a un’ammenda di 6.500 euro e a una penalizzazione di due punti da scontare nella stagione 2026-2027.

Nel provvedimento vengono contestati il lancio di fumogeni e bottiglie, l’invasione di campo e l’aggressione a un calciatore della stessa squadra. Inibito fino al 30 giugno 2030 il dirigente Daniele Petrosino, accusato di aver aggredito il quarto uomo provocandogli lesioni giudicate guaribili in cinque giorni. Due giornate di squalifica, infine, per il calciatore del Taranto Dramane Konate.

Follia in Eccellenza, il Taranto perde la finale playoff all’ultimo: tifosi invadono il campo. Loiodice colpito con un calcio

Momenti di forte tensione al termine di Taranto-Gladiator, finale di ritorno dei playoff di Eccellenza disputata domenica 14 giugno sul campo neutro di Massafra. La squadra campana ha conquistato la promozione in Serie D grazie al gol del definitivo 2-1 realizzato al 94’, dopo lo 0-0 dell’andata, condannando il Taranto a un’altra stagione nel campionato di Eccellenza.

Al triplice fischio, una trentina di tifosi rossoblù ha sfondato il cancello che separava gli spalti dal terreno di gioco, invadendo il campo. Nel caos, il capitano del Taranto Nicola Loiodice è stato inseguito e colpito con un calcio da uno degli invasori, mentre altri facinorosi hanno tentato di aggredire lui e il compagno Konatè nei pressi del tunnel degli spogliatoi.

La situazione è rapidamente degenerata, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine. Gli agenti, in tenuta antisommossa, hanno faticato a contenere gli aggressori, alcuni dei quali con il volto coperto. La tensione è proseguita anche all’esterno dello stadio, dove si sono verificati ulteriori disordini e un tentativo di contatto tra le tifoserie.

La polizia sta lavorando per identificare i responsabili dell’invasione di campo: per loro si prospettano Daspo e denunce. Intanto il Taranto rischia pesanti sanzioni disciplinari, compresa la possibile squalifica del campo per diverse giornate.

Calcio, Eccellenza. Il caso del DS del Brindisi Emanuele Righi: battuta sessista o black humor?

Dodicesima giornata del campionato di Eccellenza. Brindisi batte Novoli per 2-1. E’ il momento dell’abituale conferenza stampa post-partita ed il Direttore Sportivo del club brindisino, Emanuele Righi, commenta il comportamento del capitano Saraniti al momento della sostituzione. Fin qui nulla di strano. Durante la sua analisi viene raggiunto dalla Responsabile della Comunicazione, Caterina Cerino, impegnata a sistemargli il microfono. Righi si lascia andare ad un commento: “Con l’ultima che ha fatto così, quattro figli”.

Una battuta, a parere del DS, fatta per via del rapporto amichevole presente tra i due e che sul momento ha suscitato risate generali tra il parterre. Successivamente si è gridato allo scandalo. Il web, appresa la notizia, ha iniziato a scatenarsi contro Righi reputando il comportamento offensivo nei riguardi del genere femminile. Sessismo o black humor? Questo il dubbio amletico che potrebbe trovare la sua risoluzione nelle definizioni dei due termini. Nel primo caso si vuole indicare un atteggiamento discriminatorio, di pregiudizio o stereotipo, facente leva sul sesso e sull’idea di un genere considerato di prassi inferiore. Nel secondo si parla di un genere di comicità trattante argomenti macabri, tabù o seri ed avente come obiettivo la ricerca di una risata attraverso temi difficili.

La differenza tra i due concetti è sottile ed il confine facilmente valicabile. Secondo il punto di vista di Righi la sua intenzione era quella di stemperare gli animi per la situazione calcistica ironizzando con la Cerino senza voler di denigrare la sfera professionale ed umana di quest’ultima, eppure le testate giornalistiche hanno gridato al “sessismo!”. Padre di tre figlie, il DS del Brindisi, si presume abbia a cuore la tematica del rispetto verso il genere femminile e la frase, a tratti anche strumentalizzata da parte di chi forse la predica proprio non potrebbe farla, è rientrata nella sfera del politicamente corretto. Si attende di scoprire quale sarà la linea che il Brindisi Calcio adotterà nei confronti dell’accaduto. Profilo basso o scuse pubbliche?