Foggia calcio, revocata l’amministrazione giudiziaria: il club rossonero torna alla piena gestione

Il Tribunale di Bari ha revocato l’amministrazione giudiziaria della Società Calcio Foggia 1920, restituendo al club la piena gestione delle proprie attività. La decisione è stata assunta dalla Terza Sezione Penale – Tribunale della Prevenzione, che ha riconosciuto l’esito positivo del percorso di risanamento e bonifica aziendale.

Nel provvedimento, i giudici hanno ritenuto cessati i presupposti che avevano portato all’applicazione della misura, accogliendo le argomentazioni presentate dal legale della società, l’avvocato Roberto de Rossi.

In una nota ufficiale, il Foggia ha ringraziato l’amministratore giudiziario, il professor avvocato Vincenzo Vito Chionna, per il lavoro svolto durante questi mesi, e l’avvocato De Rossi per il contributo che ha portato al raggiungimento di questo importante risultato.

Il bilancio dell’attività svolta e le prospettive del nuovo corso societario saranno illustrate nel corso di una conferenza stampa in programma giovedì 23 luglio, alle ore 12, nella sala stampa “Fesce” dello stadio Pino Zaccheria di Foggia.

Follia in Eccellenza, invasione di campo e giocatori del Taranto aggrediti: tifoso ai domiciliari. Stangata al club

Proseguono le indagini sugli incidenti scoppiati al termine della finale playoff di Eccellenza persa all’ultimo secondo dal Taranto contro il Gladiator. Un tifoso 44enne è stato posto agli arresti domiciliari con la misura della flagranza differita dopo essere stato identificato dalla Digos attraverso le immagini delle telecamere dello stadio di Massafra.

L’uomo è accusato di aver aggredito un poliziotto impegnato a impedire ai facinorosi di raggiungere i calciatori rossoblù: l’agente ha riportato la frattura di due costole ed è stato dimesso con una prognosi di 15 giorni.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Taranto, proseguono per identificare gli altri responsabili dell’invasione di campo e delle aggressioni ai giocatori. Al vaglio anche la posizione di altri tifosi che potrebbero essere destinatari di Daspo e provvedimenti penali.

Intanto è arrivata la pesante sentenza del giudice sportivo. Al Taranto è stata inflitta la squalifica del campo fino al 15 novembre 2026, con obbligo di disputare le gare interne in campo neutro e a porte chiuse, oltre a un’ammenda di 6.500 euro e a una penalizzazione di due punti da scontare nella stagione 2026-2027.

Nel provvedimento vengono contestati il lancio di fumogeni e bottiglie, l’invasione di campo e l’aggressione a un calciatore della stessa squadra. Inibito fino al 30 giugno 2030 il dirigente Daniele Petrosino, accusato di aver aggredito il quarto uomo provocandogli lesioni giudicate guaribili in cinque giorni. Due giornate di squalifica, infine, per il calciatore del Taranto Dramane Konate.