Scrive sui Instagram ad una ragazza, viene picchiato dall’ex e rischia di essere bruciato vivo: 3 arresti a Santeramo – NOMI

Tre persone sono finite in carcere con l’accusa di aver picchiato brutalmente, provando anche a dare fuoco ad un uomo che aveva scritto alcuni messaggi su Instagram alla ex di uno dei suoi aggressori.

I fatti sono avvenuti a Santeramo in Colle (Bari) lo scorso 14 maggio, in carcere per tentato omicidio aggravato e lesioni personali aggravate sono finiti Francesco Molinari (35 anni), Francesco Sgaramella (47) e Leonardo Fraccalvieri (38), tutti del Comune in provincia di Bari e tutti conosciuti alle forze dell’ordine.

La vittima è un giovane straniero. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, coordinati dal pm Giovanni Calamita, quel giorno Molinari e la vittima – che si conoscevano da circa sei mesi – si sarebbero dati appuntamento per un caffè.

Un pretesto, ritengono gli inquirenti, visto che Molinari si sarebbe presentato a casa dell’uomo insieme ad altri due e lì sarebbe nato un violento pestaggio fatto di calci e pugni, fino al tentativo di bruciare vivo l’uomo. I tre lo avrebbero bloccato a terra, cospargendone il corpo di benzina e usando anche un accendino.

Ma il tentativo non riuscì perché l’uomo riuscì a liberarsi e a scappare di casa, per poi andare a denunciare il tutto ai carabinieri nonostante le minacce di morte che avrebbe ricevuto proprio da Molinari.

In sede di denuncia, la vittima ha raccontato che Molinari, mentre andava avanti il pestaggio, gli aveva rinfacciato quei messaggi mandati alla ex che a lui davano “fastidio”. A disporne il carcere con ordinanza è stata la gip di Bari Antonella Cafagna.

Follia nel Brindisino, colpito con una spranga di ferro dopo lite: 17enne grave in ospedale

Un 17enne è stato colpito nella tarda serata di ieri a Latiano, in provincia di Brindisi, con una spranga di ferro, ed è stato trasportato in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale Perrino di Brindisi.

Indagano i carabinieri secondo i quali il giovane sarebbe stato aggredito da un ragazzo di qualche anno più grande dopo un diverbio.

Il quadro clinico del 17enne, dopo il ricovero in neurologia, è lentamente migliorato e i medici poco fa hanno sciolto la prognosi.

Mamma perde la testa, follia in Pediatria all’ospedale di San Severo: medici e infermieri barricati in una stanza

Una donna avrebbe aggredito verbalmente e minacciato il personale sanitario costringendolo a barricarsi in una stanza dell’ospedale in attesa dell’arrivo dei carabinieri.

E’ accaduto ieri nel reparto di pediatria dell’ospedale Masselli Mascia di San Severo, in provincia di Foggia. A quanto si apprende, anche dalla Fp Cgil, la donna ha portato la figlia prima in pronto soccorso e poi in pediatria, e ha preteso il ricovero della bambina nonostante non ci fossero posti letto a disposizione, rifiutando l’eventualità di un trasferimento in un’altra struttura.

Dopo poche ore è tornata in reparto e ha iniziato a inveire contro il personale, minacciando la dottoressa di turno, le infermiere e gli operatori socio sanitari che si sono quindi rifugiati in una stanza. A quel punto la donna ha iniziato a battere i pugni contro la porta, spaventando i bambini nel reparto, molti dei quali stavano giocando nella ludoteca o riposavano nelle camere.Nonostante l’arrivo della guardia giurata, la situazione non si è placata. Solo l’intervento dei carabinieri ha permesso di calmare la donna riportando la normalità nel reparto.

“Basta violenza contro gli operatori sanitari – afferma Angelo Ricucci, segretario generale della Fp Cgil di Foggia – chiediamo interventi concreti, tra cui il potenziamento della vigilanza e un presidio fisso delle forze dell’ordine nei reparti più esposti, un piano di prevenzione della violenza in sanità, con formazione specifica per il personale e campagne di sensibilizzazione rivolte all’utenza, pene più severe per chi aggredisce i lavoratori della sanità, affinché questi episodi non restino impuniti”. “Non possiamo più aspettare – conclude -. Lavorare in sicurezza è un diritto fondamentale di tutti gli operatori sanitari”.

Prende a martellate una suora per rubarle la pensione. Beccato: è un barese insospettabile

Torniamo ad occuparci dell’aggressione dello scorso 5 marzo avvenuta in via Barletta, nel quartiere Libertà di Bari. Vittima una donna di 67 anni, colpita in testa con un martello dopo aver prelevato i soldi della pensione dal bancomat delle Poste.

L’uomo l’aveva seguita, la donna è caduta a terra ed è stata derubata. L’aggressore era riuscito a scappare via prima dell’arrivo delle Forze dell’Ordine sul posto. La vittima, soccorsa da un passante, era stata trasportata in codice giallo al pronto soccorso del Policlinico di Bari.

Vi raccontiamo il seguito e i retroscena della vicenda. L’aggressore, un operatore socio sanitario dell’ospedale San Paolo di Bari, è stato individuato e denunciato a piede libero. La donna di 67 anni è una suora. Nel video allegato i dettagli.

Scappa dalla Polizia Locale, danneggia auto e aggredisce agenti durante il controllo. Follia a Bari: arrestato 40enne

Supera diverse auto in fila al semaforo rosso su via Oberdan, danneggiando alcuni veicoli, scappa dalla Polizia Locale e aggredisce gli agenti, ferendoli, intervenuti dopo un inseguimento terminato in via Cifariello.

Attimi di follia a Bari dove la Polizia Locale ha arrestato, nella serata di venerdì, un 40enne pregiudicato. L’uomo risponde dei reati di minacce, resistenza, lesioni a pubblici ufficiali, danneggiamenti aggravati di due veicoli attinti durante la fuga, oltre che di guida senza la patente.

Fortunatamente solo lesioni lievi per gli agenti intervenuti causati dalla reazione fisica violenta dell’uomo posta in atto nei loro confronti al fine di sottrarsi ai controlli. Contestate anche le diverse violazioni al Codice della Strada commesse durante la fuga.

Follia a Poggiofranco, 51enne accoltellato per i lavori del palazzo: il vicino pensionato è condannato per stalking

I litigi tra il 70enne che nella tarda serata di ieri a Bari avrebbe aggredito il suo vicino di casa riducendolo in fin di vita sarebbero stati diversi nel tempo e dovuti a vari motivi come un mancato accordo sui lavori da effettuare per la manutenzione del palazzo.

È una delle ipotesi che i carabinieri stanno vagliando per ricostruire quanto avvenuto nel condominio del quartiere Poggiofranco, in cui i due abitano. Secondo quanto riferito da alcuni testimoni, tra il pensionato e la vittima, un 51enne, i contrasti sarebbero datati.

A confermato l’ammonimento e le condanne per stalking che tra il 2018 e il 2022 hanno interessato l’indagato che avrebbe compiuto atti persecutori ai danni del 51enne e della sua famiglia.

Più volte, secondo quanto si apprende, il 70enne avrebbe minacciato la vittima. Ieri sera, intorno alla mezzanotte, l’avrebbe attesa al rientro a casa per poi colpirla con un coltello dalla lama lunga 17 centimetri, al viso e al collo mentre era davanti all’ascensore.

Quando i soccorsi sono arrivati, il 51enne era esanime sul pianerottolo. Il personale del 118 lo ha stabilizzato e trasportato al Policlinico di Bari dove è stato operato: ora è in Rianimazione in prognosi riservata. Il 70enne, che ha riportato ferite lievi durante l’aggressione, è stato arrestato. I suoi abiti e l’arma di cui si era disfatto lasciandola nel vano ascensore, è stata sequestrata.

Follia a Bari, tre controllori Amtab aggrediti in piazza Umberto: trasportati in ospedale. Fermato il responsabile

Attimi di paura ieri pomeriggio a Bari, in piazza Umberto, dove un ragazzo straniero ha aggredito tre controllori dell’Amtab. Sul posto sono intervenuti il 118 e la Polizia Locale. L’aggressore è stato fermato e portato al Comando della Polizia Locale, due dei dipendenti sono stati trasportati in codice giallo all’ospedale Mater Dei, con traumi all’arto superiore e alla spalla, mentre il terzo al pronto soccorso del Policlinico, anche lui in codice giallo, con un trauma alla colonna vertebrale.