Ruvo, investito dal muletto nella sua azienda: muore il 72enne Luigi De Vanna. Indagato l’operaio alla guida

È Luigi De Vanna, originario di Terlizzi, l’uomo di 72 anni che ha perso la vita nelle prime ore di questa mattina, intorno alle 5, mentre si trovava al lavoro nella sua azienda del settore alimentare situata in via De Curtis.

La dinamica dell’incidente è ancora in fase di accertamento. Stando a una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe stato travolto durante una manovra da un muletto condotto da un operaio, riportando un grave trauma da schiacciamento che non gli ha lasciato scampo.

Immediato l’intervento dei sanitari del 118, giunti sul posto pochi minuti dopo l’allarme, ma ogni tentativo di soccorso si è rivelato vano: il personale medico ha potuto soltanto constatare il decesso.

Sull’accaduto indagano i carabinieri, che hanno provveduto a sequestrare il mezzo coinvolto nell’incidente. La Procura di Trani ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo al fine di chiarire le responsabilità e la dinamica esatta dei fatti.

Nel registro degli indagati è stato iscritto l’operaio alla guida del muletto al momento dell’incidente. L’episodio riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, ancora una volta al centro della cronaca.

Finita la “vacanza”, Mario lascia l’hotel: “Cerco lavoro e alloggio. Non voglio tornare per strada”

Torniamo ad occuparci della storia di Mario, il senzatetto di 53 anni che vive per strada da ormai più di un anno e ospitato per mesi nella struttura alberghiera di Umberto.

Mario si è aperto inizialmente con noi e ha raccontato come ha vissuto negli ultimi mesi, lanciando anche un appello per trovare lavoro. Ci siamo poi recati con lui all’ostello abbandonato che potrebbe essere una soluzione importante per i senzatetto.

Umberto è costretto a non poter più ospitare Mario nella sua struttura. Ora è direttamente Mario a parlare e a lanciare un appello disperato per non tornare a vivere per strada.

Lavoro in Germania, Salvatore in viaggio verso casa: “Volevo svoltare. Attenti alle truffe social”

Il primo servizio su Salvatore, il giovane partito dalla Germania per tornare in Puglia in cerca di una svolta dopo essere stato truffato, ha colpito la nostra community. Il suo viaggio continua, nonostante i vari imprevisti che abbiamo dovuto affrontare. Dopo gli ultimi aggiornamenti, vi mostriamo la videochiamata in cui Salvatore ha iniziato a raccontare la sua storia.

Lavoro in Germania su Facebook, è una truffa. Salvatore finisce per strada: “Aiutatemi non ho soldi”

Siamo inondati quotidianamente di richieste d’aiuto, non possiamo ovviamente dare ascolto a tutti, ma c’è una in particolare che ci ha colpito. Protagonista è il giovane Salvatore che, dopo aver cercato di trovare fortuna in Germania senza successo, ha deciso di rivolgersi a noi.

Abbiamo messo in moto la macchina per farlo tornare in Italia e in Puglia, Salvatore si è guadagnato questa possibilità con i suoi modi gentili e ha già dimostrato di saper affrontare gli imprevisti della vita.

Gioia, malore al lavoro: muore il giornalista 33enne Christian Cesario. Era l’addetto stampa del Taranto Calcio

È morto prematuramente a 33 anni Christian Cesario, addetto stampa della SS Taranto della famiglia Ladisa. Il giovane professionista si trovava al lavoro al palazzetto dello sport di Gioia del Colle come responsabile della comunicazione della Joy Volley, formazione che milita nel campionato di A3 maschile.

Secondo le prime informazioni, Cesario avrebbe avuto un malore mentre stava mangiando, ma le cause precise non sono ancora chiare. Stimato per la sua serietà e instancabile impegno nel lavoro, lascia un grande vuoto nel mondo del giornalismo sportivo tarantino.

La squadra, la dirigenza e lo staff tecnico del Taranto calcio hanno espresso vicinanza e affetto alla sua famiglia e ai suoi cari in questo momento di profondo dolore.

Caporalato e schiavitù, riders Glovo difendono il lavoro: “Dignitoso e ben retribuito”

Nella giornata di ieri il gip di Milano, Roberto Crepaldi, ha convalidato il provvedimento con cui la scorsa settimana il pm Paolo Storari ha disposto in via d’urgenza il controllo giudiziario nei confronti di Foodinho, la società milanese di delivery food del colosso spagnolo Glovo al centro di una indagine per caporalato.

Secondo l’accusa sarebbero stati sfruttati 40 mila rider impiegati in tutta Italia, “lavoratori, formalmente autonomi in regime forfettario” ma “in realtà da considerarsi lavoratori dipendenti a pieno titolo: approfittando dello stato di bisogno avrebbero percepito un reddito netto annuo sotto la soglia di povertà”.

A livello nazionale se ne è parlato tanto e abbiamo deciso così di tornare sull’argomento incontrando quattro riders di Glovo per capire il loro punto di vista e come si è evoluto questo lavoro nel corso del tempo.

Modugno, cade dal ponteggio nel cantiere: grave operaio 62enne. Secondo incidente sul lavoro in poche ore

Un operaio di 62 anni è caduto da un ponteggio in un cantiere e da un’altezza di un metro a Modugno, nei pressi della statale 96. L’incidente è avvenuto, secondo le prime ricostruzioni, dopo che l’uomo ha perso l’equilibrio.

Sul posto sono intervenuti il 118, che ha trasferito il 62enne nell’ospedale Di Venere di Bari, e lo Spesal della Asl di Bari, che ha avviato le verifiche necessarie per valutare il rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro.

Si tratta del secondo incidente sul lavoro in poche ore. Un operaio di 42 anni è rimasto ferito questa mattina all’alba a Palo, in piazza Diaz, durante le operazioni di scarico di un mezzo gommato. L’uomo stava cercando di sistemare la sponda posteriore del rimorchio e si sarebbe verificato un malfunzionamento che ha provocato il movimento improvviso della paratia.

La struttura metallica lo ha colpito al volto e l’operaio è stato trasportato in gravi condizioni al Policlinico di Bari. Il 62enne ha riportato un trauma cranio-facciale, la sua prognosi è riservata.