Odissea Bari-Siviglia, passeggeri contro Ryanair: tre ore a bordo, deviazione a Málaga e altre quattro ore di attesa

Un viaggio trasformato in un’odissea. È quanto denunciano i passeggeri del volo Ryanair FR1211, partito da Bari e diretto a Siviglia il 20 agosto 2026. Un gruppo di viaggiatori ha deciso di presentare un reclamo formale alla compagnia, sottoscritto dai passeggeri, contestando una serie di disservizi che avrebbero caratterizzato l’intera tratta.

La vicenda sarebbe iniziata già durante l’imbarco all’aeroporto di Bari. Secondo quanto riportato nel reclamo, i controlli di documenti e carte d’imbarco non sarebbero stati effettuati correttamente e parte dei passeggeri e dell’equipaggio sarebbe stata indirizzata verso un aeromobile destinato a Pisa anziché verso quello diretto in Spagna.

Una volta corretto l’errore, però, l’attesa sarebbe proseguita a bordo dell’aereo corretto. I passeggeri raccontano di essere rimasti per circa tre ore sull’aeromobile fermo sulla via di rullaggio. Poi la decisione di dirottare il volo su Málaga-Costa del Sol, anziché sulla destinazione originaria di Siviglia. Secondo la denuncia, l’equipaggio avrebbe comunicato ai passeggeri che, una volta arrivati a Málaga, sarebbero stati messi a disposizione autobus per raggiungere Siviglia.

Ma all’arrivo in aeroporto, riferiscono i passeggeri, dei trasferimenti promessi non ci sarebbe stata traccia. Sarebbe così iniziata una nuova, lunga attesa: circa quattro ore prima di poter ripartire nuovamente con lo stesso aereo alla volta di Siviglia.

A complicare ulteriormente la situazione, anche le procedure aeroportuali a Málaga. Secondo la testimonianza dei passeggeri, è stato necessario rifare i controlli e occuparsi nuovamente dei bagagli. Non tutti, però, sarebbero stati informati della necessità di recuperare e riconsegnare le valigie: alcuni bagagli sarebbero quindi rimasti sui carrelli, creando ulteriore confusione e ritardi.

Nel reclamo viene inoltre contestata la mancata assistenza ai passeggeri. In particolare, il supervisore Ryanair presente a Málaga si sarebbe rifiutato di fornire voucher per cibo e bevande, nonostante le ore di attesa. I viaggiatori sostengono di essere stati costretti a sostenere personalmente le spese di sussistenza, comprese quelle di persone che non disponevano di mezzi di pagamento immediati.

La stessa Ryanair, in una comunicazione inviata successivamente a una passeggera, ha riconosciuto il dirottamento del volo FR1211 da Bari a Siviglia del 20 agosto. Nella mail la compagnia spiega che, in caso di deviazione, viene pianificata la prosecuzione del viaggio dall’aeroporto alternativo e che, qualora non sia possibile raggiungere la destinazione nella stessa giornata, sono previste soluzioni alternative, sistemazione alberghiera e trasporto via terra. La compagnia invita inoltre i passeggeri che dovessero raggiungere autonomamente la destinazione a conservare le ricevute delle spese sostenute per chiederne il rimborso.

Ora i passeggeri chiedono formalmente il riconoscimento dei propri diritti ai sensi del Regolamento europeo 261/2004. Tra le richieste avanzate figurano una compensazione di 400 euro per passeggero, in relazione al ritardo superiore alle tre ore alla destinazione finale, e il rimborso delle spese sostenute per cibo e bevande durante l’attesa, documentate attraverso ricevute e fatture.

 

Bari-Cancun, il primo volo Neos è un flop. L’odissea dei passeggeri: “Aereo partito con ritardo di oltre 9 ore”

“Il 9 Gennaio, 4 giorni prima della partenza, ci hanno inviato una comunicazione con spostamento del volo di 2 ore e 35 minuti. La partenza originale era prevista alle 13.15, quella nuova alle 15.50. Siamo arrivati in aeroporto e, senza nessuna comunicazione dalla compagnia, apprendiamo che il volo è in ritardo di ulteriori 4 ore e 30 minuti con partenza prevista alle 20.30. Il motivo del ritardo è che il volo partito il giorno prima da Cuba e in arrivo a Milano ha subito un forte ritardo, ma inspiegabilmente non hanno inviato nessuna comunicazione pur sapendo di un così corposo ritardo dal giorno prima. Inoltre il personale non si spiega perché non abbiano ricollocato la rotta su un altro aeromobile, come avviene di solito”.

Inizia così la denuncia di un lettore inviata alla nostra redazione.  “Apprendiamo che il volo non è proprio diretto ma che a Milano avrebbe caricato altri passeggeri e fatto uno scalo a Bari – continua -. Il volo atterrato a Milano alle 14.39 è ripartito per Bari intorno alle 18.  Saliti a bordo dopo mezzora di inspiegabile attesa, il comandante si scusa per un ulteriore mezzora di ritardo a causa di procedure di rifornimento. Passa un’ora e non si sa nulla, fin quando apprendiamo che la cisterna che sta rinfornando l’aereo a sua volta ha bisogno di rifornirsi”.

“Confrontandosi con i passeggeri saliti a Milano, si apprende che a tutti loro il volo è stato venduto come diretto e invece sono in viaggio dalla mattina presto. Sono le 21.40 e il rifornimento è finalmente terminato – conclude -. La partenza del primo volo Neos, tanto conclamato da Bari a Cancun, è stata un’epopea con un ritardo di oltre 9 ore. Per non parlare dei passeggeri provenienti da Milano”.

Da Mola a Bari in treno, servizio potenziato dopo la denuncia su Quinto Potere: stop ai disagi per i pendolari

“Grazie alla tempestiva disponibilità del regionale di Trenitalia, che ha attivato verifiche e monitoraggi sulla tratta Mola di Bari-Bari, interessata da disservizi e sovraffollamenti dei treni nelle scorse settimane, abbiamo potuto concordare come soluzione immediata di rinforzare la composizione del treno regionale 23510 con partenza da Mola di Bari in direzione Bari Centrale alle ore 7:25”. L’annuncio è a firma dell’assessora regionale ai Trasporti, Debora Ciliento. I flussi dei treni da Mola verso Bari, in particolare nella fascia oraria 6.55-7.38, saranno potenziati. In questa fascia oraria ci sono tre treni regionali e nell’ultimo periodo si sono registrati disagi e disservizi per pendolari. Avevamo denunciato noi in primis la situazione grazie ad un nostro lettore. 

“Abbiamo potuto verificare che ci sono state contingenze specifiche che hanno causato sovraffollamenti e ritardi – conclude l’assessora -. In ogni caso, insieme a Trenitalia continueremo a monitorare con la dovuta attenzione il servizio regionale nelle fasce orarie indicate come critiche dal Comune di Mola, ma non solo, per poter addivenire a ulteriori soluzioni che limitino disagi e disservizi per l’utenza”.

Da Mola a Bari in treno, l’odissea dei pendolari: “Corse affollate e in ritardo ogni giorno è un incubo. Aiutateci”

“Vi scrivo da un treno sovraffollato in movimento mentre sono in piedi da tempo. Abito a Mola di Bari e ogni mattina, come altri pendolari, prendo il treno per raggiungere il capoluogo”. Inizia così la denuncia arrivata in redazione da parte di un nostro lettore.

“I treni nella fascia oraria dalle 7 alle 8 (in partenza da Mola di Bari) sono particolarmente affollati ogni mattina. Questa mattina in particolare, siamo partiti con circa 20 minuti di ritardo perché il treno superava la capienza. Ma andiamo per ordine cronologico – si legge nel messaggio -. Il giorno 11 settembre 2024 ho notato un sovraffollamento nel treno regionale 4374 in partenza da Mola alle 6,30 e ho fatto una segnalazione. Tale segnalazione è fuori dalla fascia oraria di cui ho parlato in precedenza, ma serve per la narrazione cronologica. La mia richiesta era di prevedere un secondo convoglio agganciato al primo. La risposta è stata, in sintesi, che il treno ha una capienza di 502 posti tra seduti e in piedi. Effettivamente, in quell’occasione era possibile avere qualche altro posto. Giorni dopo (attendo ancora la risposta al reclamo) ho preso il treno regionale 23510 in partenza da Mola alle 7,25. Un incubo! Stipati come le sardine. Ho scritto un reclamo in cui ho anche fatto menzione ai rischi di epidemie”.

“Questa mattina ho preso ancora il treno regionale 23510 e la situazione era ancora peggiore. Innanzitutto è impensabile salire con un bagaglio ingombrante o con un mezzo (monopattini o simili) perché, anche se c’è la sezione dedicata, essa è piena di persone che non possono muoversi anche volendo perché sono saturi corridoi, spazi antistanti le porte, spazi dedicati ai disabili – continua -. La condizione odierna del treno rende complicatissimo il raggiungimento del bagno. Non oso immaginare un disabile in carrozzina che necessita del bagno con urgenza cosa debba patire. Vi allego le foto di stamattina. Ma, questa mattina c’è stata la novità croccante (per citare Antonio). Alla stazione di Mola hanno chiesto random ai passeggeri diretti a Bari centrale (e non a chi era diretto a fermate intermedie) di scendere perché era presente il pullman sostitutivo e che il treno non poteva partire in quelle condizioni. E qui mi ricollego alla mia prima segnalazione. Come mai non prevedete di aggiungere un convoglio, perché non si raggiunge mai la capienza massima in base ai monitoraggio dei flussi e, invece, prevedete un pullman a Mola di Bari? Il pullman a Mola non c’è mai stato. È premeditato! Ma non si premedita un altro convoglio… e se voglio viaggiare con un bagaglio o con un monopattino lo devo portare sollevato in alto come un trofeo? Nel frattempo il treno è arrivato con oltre 20 minuti di ritardo e addio alla puntualità degli impegni di ognuno. Il treno successivo (partenza ore 7,38 da mola) ci ha superato inspiegabilmente dato che anch’esso è regionale e ha lo stesso rango di priorità del nostro. Quindi chi è partito prima è arrivato dopo. Vi allego gli screenshot della sezione info mobilità dell’app ufficiale Trenitalia. Non mi sto inventando nulla. Tutto è documentato”.

“La capotreno ha risposto alle rimostranze di una signora con superficialità e rassegnazione. Si può solo immaginare come sia frustrante e avvilente lavorare così ogni giorno per dei ragazzi quasi tutti sotto i 30 anni che hanno una vita lavorativa davanti a loro. Ho notato che i giorni peggiori sono lunedì e martedì”, conclude il lettore con rassegnazione.