Bari, scambia un tumore per scoliosi: 48enne operata. Rimossa una massa di 3,5 chili

Pensava che il progressivo incurvamento del tronco fosse causato da una scoliosi, ma gli accertamenti hanno rivelato un tumore di circa 3,5 chili che occupava quasi completamente il torace. Protagonista della vicenda una donna di 48 anni, operata con successo all’Istituto Tumori Giovanni Paolo II di Bari.

La massa, che comprimeva gravemente trachea, bronchi e importanti vasi sanguigni, aveva deformato la parete toracica provocando l’incurvamento del tronco. L’intervento, durato oltre otto ore e condotto da un’équipe multidisciplinare di Chirurgia toracica, si è concluso con l’asportazione completa del tumore fibroso solitario.

La paziente è stata dimessa in buone condizioni cliniche cinque giorni dopo l’operazione. L’Istituto ha sottolineato come il risultato confermi la capacità della struttura di affrontare con successo anche i casi chirurgici più complessi.

Delicato intervento di scoliosi, 15enne fragile da Napoli a Bari: operato al Policlinico. È già in fase di recupero

Un delicato intervento di chirurgia vertebrale su un ragazzo di 15 anni affetto da grave scoliosi e da una complessa patologia neurologica è stato eseguito con successo al Policlinico di Bari. Il giovane, proveniente da Napoli, era stato rifiutato da altre strutture a causa dell’elevata complessità clinica del caso.

L’operazione è stata condotta dall’équipe diretta dal dottor Andrea Piazzolla, responsabile dell’unità di chirurgia vertebrale e Centro scoliosi, con il supporto degli specialisti di anestesia e rianimazione. Fondamentale l’approccio multidisciplinare adottato dall’ospedale barese, che ha garantito anche la presenza costante della madre durante il ricovero.

Il quindicenne, sottoposto ad anestesia generale con morfina intratecale per ridurre il dolore post-operatorio, è ora in fase di recupero e sarà dimesso nei prossimi giorni. Secondo i medici, la gestione anestesiologica e post-operatoria ha consentito una ripresa più rapida e una mobilizzazione precoce.

«La complessità era soprattutto nella gestione complessiva del paziente», ha spiegato Piazzolla, sottolineando il ruolo decisivo della collaborazione tra specialisti. Nell’ultimo anno il centro ha effettuato oltre 300 interventi di chirurgia vertebrale maggiore, confermandosi punto di riferimento anche per pazienti provenienti da fuori regione.