Choc a Taviano, 13enne in classe mostra pistola a salve ai compagni: a scuola arrivano i Carabinieri

Ancora un episodio allarmante in una scuola pugliese. A Taviano, in provincia di Lecce, uno studente di 13 anni si è presentato in classe con una pistola scacciacani nascosta nello zaino. A far scattare l’allarme sono stati alcuni compagni che hanno avvisato un insegnante dopo aver visto l’arma.

La dirigente scolastica ha immediatamente contattato i carabinieri, intervenuti insieme ai militari della Compagnia di Casarano. Durante i controlli è stata sequestrata una pistola da softair modificata in ferro, priva del tappo rosso: una replica di una 92 Fs calibro 6, ritenuta particolarmente pericolosa perché facilmente scambiabile per un’arma vera.

L’episodio ha provocato forte preoccupazione tra docenti e genitori, anche perché nello stesso istituto si era verificato un caso analogo appena tre mesi fa. La vicenda è ora al vaglio della Procura per i minorenni di Lecce, che ha avviato indagini insieme ai servizi sociali.

La pm Paola Guglielmi ha convalidato il sequestro dell’arma. Il ragazzo, non avendo ancora compiuto 14 anni, non è imputabile, ma i genitori saranno convocati in caserma e rischiano una denuncia per porto abusivo di arma in concorso.

Nei giorni scorsi anche a Lecce, nell’ambito del progetto “Scuole Sicure 2025-2026”, la polizia locale aveva sequestrato hashish, marijuana e due armi da taglio all’interno di alcuni istituti scolastici.

Taviano, profanano tomba nella notte e rubano i gioielli dal collo della defunta morta nel 2014: “Sconcertante”

Profanazione nel cimitero comunale di Taviano, dove ignoti hanno violato durante la notte la tomba di un’insegnante morta nel 2014 all’età di 87 anni. I responsabili hanno aperto la bara per impossessarsi dei gioielli e degli oggetti preziosi custoditi al suo interno.

A scoprire quanto accaduto è stato il custode del cimitero, che ha immediatamente dato l’allarme. Successivamente, una parente della defunta ha confermato ai carabinieri che nella bara erano presenti ori e monili di valore.

Secondo le prime ipotesi investigative, chi ha agito sarebbe stato a conoscenza del ricco corredo funebre custodito nel sepolcro. Sono in corso accertamenti da parte delle forze dell’ordine per risalire ai responsabili.

“Un episodio deprecabile che abbiamo cercato di mantenere riservato fino a quando non è stata presentata denuncia. Rivolgiamo la nostra vicinanza alla famiglia per l’accaduto e confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine che, spero, possano risalire agli autori di un atto così orribile in tempi brevi – le parole del sindaco di Taviano, Giuseppe Francesco Pellegrino -. Sicuramente chi è entrato in azione sapeva di trovare i gioielli che poi sono stati portati via”.