Molestata, aggredita e rapinata: arrestato 21enne egiziano. Chiedeva 50 euro e sesso per restituire il cellulare

Una giovane originaria di Lecce sarebbe stata molestata e aggredita all’alba del 14 agosto nei pressi di un chiosco in via Gallipoli, per poi essere rapinata della borsa contenente circa 500 euro e il cellulare.

Il presunto aggressore, il 21enne egiziano Mohammed Youssef Abdel Sattar Khamis, avrebbe successivamente chiesto 50 euro e una prestazione sessuale in cambio della restituzione del telefono.

La vittima ha denunciato l’accaduto alla Squadra mobile, fornendo agli agenti una descrizione dell’uomo. Dopo aver contattato il proprio numero da un altro cellulare, la giovane avrebbe ricevuto la richiesta di incontrarsi alla stazione centrale di Brindisi.

Gli investigatori hanno raggiunto il luogo dell’appuntamento e individuato il 21enne con il telefono della vittima. Alla vista degli agenti, l’uomo avrebbe tentato la fuga e aggredito tre poliziotti, rimasti feriti insieme alla giovane. Il cellulare è stato recuperato.

Khamis è stato arrestato e condotto in carcere. Il gip del Tribunale di Lecce Angelo Zizzari ha disposto la custodia cautelare con le accuse, a vario titolo, di violenza sessuale, rapina, tentata estorsione, resistenza aggravata a pubblico ufficiale e lesioni personali. Al momento dell’arresto, il 21enne si trovava in condizioni psicofisiche alterate, secondo quanto riferito, da alcol e cocaina.

Brindisi, tentano di strapparle la borsa e la palpeggiano: 50enne aggredita in strada. Due fermati

Momenti di paura nel primo pomeriggio di domenica 23 agosto in viale Indipendenza, a Brindisi, dove una donna di circa 50 anni sarebbe stata aggredita da due uomini. Secondo le prime informazioni, i due avrebbero tentato di strapparle la borsa e, durante l’aggressione, l’avrebbero anche palpeggiata. Uno dei due, stando a quanto riferito, avrebbe avuto i pantaloni abbassati.

L’episodio, avvenuto in pieno giorno, ha richiamato l’attenzione di alcuni passanti, che hanno dato l’allarme. Sul posto sono intervenute le volanti della Questura di Brindisi, mentre i due uomini si erano già allontanati. La fuga è durata poco: gli agenti li hanno individuati e bloccati nei pressi della stazione ferroviaria, accompagnandoli successivamente in questura.

Il fermo sarebbe stato movimentato: i due avrebbero reagito all’intervento della polizia e alcuni agenti sarebbero rimasti feriti. La dinamica dell’accaduto è ancora al vaglio degli investigatori, che dovranno chiarire le responsabilità e valutare le contestazioni, dai tentativi di rapina alle presunte molestie, fino alla reazione nei confronti degli operatori.

Bari, coppia di ragazzi insultata e aggredita sul bus Amtab: identificati 4 minori. Sono indagati per lesioni

Nei giorni scorsi a Bari, la Polizia di Stato ha denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bari quattro giovanissimi, ritenuti responsabili in concorso tra loro del reato di lesioni personali aggravate (accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa).

I provvedimenti scaturiscono dalle indagini avviate dai poliziotti del Commissariato di P.S. Bari Nuova Carrassi a seguito della denuncia presentata da una giovane coppia di ragazzi che nella notte dello scorso 2 agosto, mentre facevano rientro a casa a bordo di un autobus del servizio di trasporto pubblico urbano, sono stati avvicinati e aggrediti dal gruppo di minori.

In particolare, la coppia sarebbe stata presa di mira sull’autobus dai quattro minorenni con provocazioni, scherni e insulti, per poi essere aggredita fisicamente una volta scesa dal mezzo. A seguito dell’aggressione, per uno dei due malcapitati si sono rese necessarie le cure del 118 per aver riportato delle ferite al volto.

L’immediata attività investigativa, condotta dai poliziotti, mediante l’attenta analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti sul mezzo e della zona, completata dagli ulteriori adempimenti disposti e coordinati dalla competente Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bari, ha consentito di ricostruire la dinamica dell’accaduto e di giungere alla completa identificazione di tutti i componenti del gruppo responsabili dell’aggressione.

All’esito degli accertamenti e della raccolta degli elementi probatori, le risultanze investigative sono state trasmesse alla competente Autorità Giudiziaria minorile per le valutazioni di legge.

Minorenne aggredita, violentata e abbandonata in strada: arrestato 21enne. Le aveva offerto un passaggio

Un 21enne di Foggia è stato arrestato con le accuse di violenza sessuale aggravata, rapina aggravata e lesioni personali aggravate nei confronti di una minorenne.

La vicenda risale alla metà di giugno. Secondo la denuncia della giovane e quanto ricostruito dagli investigatori, il ragazzo le avrebbe offerto un passaggio in auto al termine di una serata trascorsa con amici e conoscenti. Durante il tragitto, l’avrebbe aggredita e violentata, per poi abbandonarla di notte lungo la strada. La ragazza sarebbe stata successivamente soccorsa da alcuni passanti.

Gli inquirenti hanno inoltre esaminato alcune conversazioni tra il 21enne e un familiare, risalenti alle ore successive ai fatti, dalle quali emergerebbero preoccupazioni per le possibili conseguenze giudiziarie.

Il giovane, attraverso la difesa, avrebbe fornito una ricostruzione diversa, sostenendo che sarebbe stata la ragazza a prendere l’iniziativa sul piano sessuale e che successivamente lo avrebbe aggredito e danneggiato l’auto. La difesa ha riferito di essersi già attivata prima dell’esecuzione della misura cautelare.

A disporre la custodia cautelare in carcere è stato il gip del Tribunale di Foggia, Mario De Simone, nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura.

Infermiera aggredita, arrestata la “padrona” dell’ospedale: “Era ora. Nessuno fa niente la temono”

Siamo tornati al Di Venere di Carbonara dove un’infermiera ha denunciato di essere stata aggredita verbalmente e fisicamente da una donna. Ci siamo precipitati sul posto e abbiamo intervistato Angela Manzari che voluto fornire la sua versione dei fatti. La stessa donna è stata arrestata ed è finita ai domiciliari, ma sono arrivate alcune segnalazioni sul suo operato da padrone in ospedale.

Aggredita dal collega, l’azienda si accanisce su Domenica: “Vogliono 10mila euro entro 5 giorni”

Torniamo ad occuparci della storia con protagonista Domenica. Tre anni fa è iniziato il suo incubo con i primi messaggi minatori inviati da un suo collega, sorpreso a dormire sul posto di lavoro. Una scena immortalata anche in alcuni scatti fotografici, arrivati poi ai dirigenti dell’azienda. Sin dai primi istanti Domenica è stata individuata come l’autrice di quelle foto da parte dell’uomo.

Dalle parole ai fatti, la donna è stata poi aggredita dopo un primo battibecco verbale dal suo collega in maniera violenta, come testimoniato anche da alcune foto, nei corridoi dell’ospedale Miulli di Acquaviva.

Il caso è finito in Tribunale, ma Domenica ha perso la causa, nonostante tutte le prove portate. Un qualcosa che ha segnato profondamente a livello psicologico, tanto che la stessa Domenica, dopo aver appreso l’esito della sentenza, si è schiantata con la sua auto mentre era alla guida.

Dopo averla visitata in ospedale, siamo tornati da lei. Domenica è stata sottoposta ad un intervento chirurgico delicato, mentre l’azienda ha inviato una lettera chiedendo 10mila euro entro 5 giorni. Un accanimento inusuale che ci lascia spiazzati e ci mette in difficoltà.

Bitonto, aggredita e spinta cade a terra durante il controllo dei biglietti: ferita capotreno

Ancora violenze e aggressioni sulle linee ferroviarie baresi ai danni di una donna capotreno. È accaduto ieri su un treno della Ferrotranviaria partito da Bari verso Andria intorno alle 7.45.

A Bitonto un nordafricano ha violentemente aggredito, spintonandola e facendola cadere a terra, una Capotreno donna durante i controlli sui biglietti. Il treno è stato bloccato per un’ora e sono intervenute le forze dell’ ordine e un’ambulanza per prestare le cure alla Capotreno, rimasta ferita.

“Denunziamo da tempo le.violenze e le aggressioni, soprattutto alle donne baresi, poste in essere da parte di nordafricani spesso irregolari. E denunciamo da mesi, le interruzioni delle linee ferroviarie per questi episodi e per l’occupazione dei binari da parte dei residenti del CARA. Rinnoviamo, ancora una volta al Prefetto e alle Autorità Giudiziarie, l’accorato invito alla più rigida applicazione delle norme esistenti e alla tolleranza zero rispetto alle violenze sulle donne. E rinnoviamo la richiesta di predisporre periodici controlli di polizia sui treni; in particolare della Ferrotranviaria.”

Prostituta picchiata da due colleghe: “Qua non puoi stare”. S’ammoscia il palo: Antonio lo raddrizza

Curve pericolose e palo ammosciato. Ci abbiamo pensato noi a ripristinare la sicurezza nella strada popolata da prostitute, dove si è verificata nei giorni scorsi anche un’aggressione. Vittima proprio una ragazza di loro, picchiata da due colleghe “per colpa nostra” dopo le nostre incursioni. Anche noi però abbiamo rischiato la vita sul posto in tutti i sensi.