Morte Christian Di Gioia a Bari, minacce social al carabiniere dopo incidente: in 16 a rischio processo

Sedici persone rischiano il processo per aver condiviso e commentato su Facebook post contenenti minacce e offese nei confronti di un carabiniere in servizio a Bari, ritenuto responsabile dell’incidente stradale in cui, nel giugno 2023, perse la vita il 27enne Christian Di Gioia, conosciuto nel quartiere Japigia come “Big”. Gli imputati compariranno il prossimo 22 settembre davanti al giudice monocratico.

Dopo la morte del giovane, divennero virali sui social alcuni post pubblicati dalla madre della vittima, Annamaria Marino, che accusava il militare di aver causato l’incidente. In molti condivisero anche una foto modificata del carabiniere accompagnata da pesanti insulti e accuse.

Le indagini della Procura di Bari, però, esclusero il coinvolgimento dei militari, accertando che Di Gioia perse autonomamente il controllo del mezzo, morendo nell’impatto con l’asfalto.

Nei giorni successivi alla tragedia, la città fu attraversata da un corteo funebre di moto con il feretro del 27enne, che fece tappa anche davanti all’abitazione di un boss del quartiere Japigia e sotto il carcere prima di raggiungere il cimitero. Per quei fatti dieci persone sono state processate con rito abbreviato per blocco stradale: cinque condannate a 2 anni e 8 mesi, quattro a un anno e 8 mesi, mentre un’unica imputata è stata assolta.

Tragedia nel Tarantino, colpita da un’auto guidata da un parente: bimba di due anni cade e muore

Tragedia a San Marzano di San Giuseppe, nel Tarantino, dove una bambina di quasi 2 anni ha perso la vita in seguito a un incidente avvenuto nelle scorse ore.

Secondo una prima ricostruzione, la piccola, di origini marocchine, sarebbe caduta dopo essere stata urtata da un’auto guidata da un parente impegnato in una manovra. Nell’impatto avrebbe battuto violentemente la testa.

La bambina è stata trasportata d’urgenza all’ospedale SS Annunziata di Taranto, ma è morta poco prima dell’arrivo al pronto soccorso. I sanitari hanno riscontrato un grave trauma cranico, ancora in fase di accertamento.

Sulla vicenda indagano i carabinieri di Manduria, coordinati dal pm Mariano Buccoliero, per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto. Profondo il cordoglio della comunità di San Marzano di San Giuseppe, stretta attorno al dolore della famiglia.

Tragedia a Monopoli, schianto frontale tra auto in centro: morto 19enne

Tragedia nella notte a Monopoli, dove un ragazzo di 19 anni albanese ha perso la vita in un grave incidente stradale avvenuto nel centro cittadino, nei pressi di piazza Milite Ignoto. Per cause ancora in fase di accertamento, l’auto su cui viaggiava la vittima si è scontrata violentemente con un altro veicolo.

L’impatto, molto forte, ha provocato un boato che ha svegliato i residenti della zona. Dopo lo scontro, le due auto hanno travolto anche alcuni mezzi parcheggiati, danneggiandoli.

Il giovane è stato soccorso dal personale del 118 e trasportato in ospedale in condizioni gravissime, ma è morto poco dopo il ricovero. Indagini in corso per ricostruire la dinamica dell’accaduto.

Omicidio a Taranto, Bakari Sako aveva provato a rifugiarsi in un bar: il proprietario indagato per favoreggiamento

Il proprietario del bar in cui aveva tentato di rifugiarsi per sfuggire ai suoi assassini il bracciante Bakari Sako, è indagato con l’accusa di favoreggiamento nei confronti del 22enne fermato per aver partecipato all’aggressione durante la quale è stato ucciso il 35enne originario del Mali, il 9 maggio nella città vecchia di Taranto.

Secondo quanto riportato dalla Gazzetta del Mezzogiorno, il barista aveva detto alle forze dell’ordine di non sapere chi fosse il 22enne mentre, in una intercettazione, avrebbe ammesso di conoscerlo.

Per l’omicidio di Bakari Sako sono stati fermati quattro minorenni – il killer reo confesso di 15 anni, un altro quindicenne e due sedicenni – il 20enne Fabio Sale e il 22enne Cosimo Colucci.

Tragedia a Bari, accusa malore e sbatte la testa: muore 64enne. Inutili i tentativi di rianimarlo

Tragedia nel primo pomeriggio a Bari, in via Bavaro, dove un uomo di 64 anni è morto dopo essere stato colpito da un improvviso ictus. Secondo le prime informazioni, il malore avrebbe colto l’uomo all’improvviso mentre si trovava in strada.

Il 64enne si è accasciato al suolo, battendo violentemente la testa durante la caduta e perdendo molto sangue. Sul posto sono intervenuti rapidamente i soccorritori del 118, che hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione per cercare di salvargli la vita. Nonostante i ripetuti tentativi del personale sanitario, però, per l’uomo non c’è stato nulla da fare.

 

Tragedia a Bisceglie, accusa malore alla guida e si schianta contro un’auto: muore 50enne

Tragedia nel pomeriggio a Bisceglie, dove un grave incidente stradale avvenuto in corso Garibaldi è costato la vita a un uomo del posto di circa 50 anni, Michele Di Clemente.

Secondo una prima ricostruzione, la vittima era alla guida di una Fiat 600 quando avrebbe perso improvvisamente il controllo dell’auto, probabilmente a causa di un malore, invadendo la corsia opposta e scontrandosi frontalmente con una Fiat Musa proveniente dal senso di marcia contrario.

L’impatto è stato violentissimo: la Fiat 600 è stata sbalzata per diversi metri fino a fermarsi al centro della carreggiata. Il conducente dell’altra vettura ha riportato solo lievi ferite, mentre il mezzo ha subito ingenti danni.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno tentato inutilmente di rianimare il 50enne. Presenti anche gli agenti della Polizia Locale, impegnati nei rilievi e nella gestione della viabilità, rimasta a lungo bloccata per consentire gli accertamenti sulla dinamica dell’incidente.

“Morte alla Polizia”, scritte offensive all’Umbertino di Bari: indaga la Digos. C’è l’indizio della firma

Scritte offensive contro la Polizia sono comparse nella notte nel quartiere Umbertino di Bari, all’angolo del primo isolato di via Abbrescia. Sul caso sono in corso accertamenti da parte della Digos, che sta analizzando anche la “firma” apparsa accanto alla scritta e riconducibile, secondo le prime valutazioni, all’area dell’autonomia. La zona è spesso interessata da controlli delle forze dell’ordine legati alla movida cittadina, con interventi frequenti per garantire sicurezza e ordine pubblico.

Trovato agonizzante in centro a San Severo, il 31enne Alessio Leccese muore in ospedale: aperta inchiesta

È avvolta nel mistero la morte di Alessio Leccese, il 31enne di Termoli deceduto a San Severo in circostanze ancora da chiarire. Secondo quanto ricostruito, il giovane sarebbe stato trovato in gravi condizioni nel centro abitato di San Severo lo scorso 9 maggio. Trasportato d’urgenza in ospedale, è morto nonostante i tentativi dei medici di salvarlo.

Sul caso indagano gli agenti del Commissariato di San Severo e la Procura di Foggia, che ha disposto il sequestro della salma. Il corpo del 31enne si trova nell’obitorio di Foggia e nelle prossime ore potrebbe essere eseguita l’autopsia per chiarire le cause del decesso.

La morte di Alessio Leccese ha profondamente colpito la comunità di Termoli. I funerali saranno celebrati solo dopo il completamento degli accertamenti disposti dall’autorità giudiziaria.

Si schianta in moto a Gravina, il 17enne Niki non ce l’ha fatta: la morte in ospedale 10 giorni dopo l’incidente

Gravina piange il giovane Niki Metushi, il 17enne rimasto coinvolto in un grave incidente stradale avvenuto circa dieci giorni fa su via Bari. Il giovane era alla guida della sua moto quando, per cause ancora in fase di accertamento, avrebbe perso il controllo del mezzo finendo rovinosamente sull’asfalto.

Soccorso immediatamente dai sanitari del 118, era stato trasportato all’ospedale Di Venere in condizioni disperate. Nonostante i tentativi dei medici e oltre una settimana di ricovero, il ragazzo non ce l’ha fatta a causa delle gravi ferite riportate nell’impatto.

La notizia della sua morte si è diffusa nelle ultime ore, suscitando dolore e commozione nella comunità locale, che nei giorni scorsi aveva seguito con apprensione le sue condizioni organizzando anche momenti di raccoglimento. Restano in corso gli accertamenti delle autorità per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente.

“Davanti a una tragedia così grande non si può e non si deve restare in silenzio – ha scritto il sindaco Fedele Lagreca sui social -. Sento il bisogno profondo di dare voce allo sconforto, ma anche alla straordinaria umanità che ho visto. La nostra comunità ha mostrato il suo volto più vero, vedere così tanti ragazzi riempire la cattedrale e stringersi in un abbraccio infinito per il loro amico Niki è stata una testimonianza d’affetto potentissima. Il mio pensiero va a loro, ai nostri giovani, ma va prima di tutto e soprattutto alla famiglia di Niki. Abbiamo sperato tanto in un epilogo diverso e oggi a voi, che vivete un dolore inimmaginabile, va l’abbraccio più profondo di tutta la città. Come sindaco, l’intera Amministrazione comunale si stringe con il più profondo rispetto al vostro dolore, ma vi parlo anche come padre. Esiste un filo invisibile che unisce noi genitori nel desiderio comune di proteggere i nostri figli e vederli crescere; la giovinezza di Niki e tutto ciò che rappresentava restano nel cuore della nostra comunità come un valore prezioso. Questa disgrazia è un’ombra pesante, ma la luce di questo giovane ragazzo e la commovente vicinanza che ci ha visti restare uniti sono la prova che il suo ricordo vivrà per sempre in ognuno di noi”.

Muore in pista di enduro a Corigliano Calabro: Molfetta piange il 41enne Gianandrea La Forgia. Ipotesi malore

Tragedia ieri mattina a Corigliano Calabro, in provincia di Cosenza, dove il 41enne molfettese Gianandrea La Forgia è morto durante una gara di enduro. L’uomo stava partecipando a una manifestazione sportiva nell’area del parco comunale “Fabiana Luzzi” quando, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe accusato un malore in pista.

Immediato l’intervento dei soccorritori e dei mezzi di emergenza, ma nonostante i tentativi di rianimazione per il motociclista non c’è stato nulla da fare. Il decesso sarebbe sopraggiunto pochi minuti dopo il malore.

La Forgia, residente a Molfetta, era conosciuto nell’ambiente degli appassionati di motori. La notizia della sua scomparsa ha rapidamente raggiunto la comunità molfettese, suscitando dolore e sgomento tra amici e conoscenti. Le cause precise del decesso saranno accertate nelle prossime ore.