Paura a Bari, uomo sospeso fuori dal balcone all’ottavo piano: salvato da un vigile del fuoco fuori servizio

Attimi di tensione, ieri pomeriggio, nei pressi della sede centrale dei vigili del fuoco di Bari, dove un uomo è stato tratto in salvo dopo essersi ritrovato all’esterno di un balcone all’ottavo piano di un edificio. Decisivo l’intervento di un vigile del fuoco libero dal servizio, che ha evitato conseguenze ben più gravi.

Erano circa le 16.30 quando il vigile, identificato con le iniziali G.R., mentre si dirigeva a prendere i figli a scuola, ha notato una scena insolita: un uomo si trovava fuori dalla ringhiera del balcone, in evidente stato di difficoltà, come se stesse tentando di spostarsi verso un altro appartamento.

Senza esitazione, il pompiere ha cercato di stabilire un contatto dalla strada, avviando un dialogo per calmarlo e ottenere informazioni utili. Dopo alcuni tentativi, è riuscito a farsi dettare un numero di telefono, mantenendo la comunicazione anche durante le fasi successive dell’intervento.

Individuato l’appartamento, G.R. ha raggiunto l’ottavo piano e, con l’aiuto del padre dell’uomo, è entrato nell’abitazione. Nel frattempo, però, la situazione si era complicata: l’uomo, in stato confusionale, si era spostato all’esterno di un altro balcone, appartenente a un diverso numero civico dello stesso complesso.

Raggiuntolo, il vigile è riuscito ad afferrargli le mani, trattenendolo e parlando con lui a lungo per mantenerlo calmo. Una conversazione continua, fatta anche di argomenti quotidiani, per distrarlo e rassicurarlo mentre lo teneva saldo per evitare che precipitasse.

Nel frattempo, sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale, giunte con un’autoscala. Per quasi un’ora, il soccorritore fuori servizio non ha mai lasciato la presa, continuando a sostenere l’uomo e a tranquillizzare anche il padre, presente nelle vicinanze.

L’epilogo è arrivato grazie all’azione coordinata dei soccorritori: una volta individuato l’accesso all’appartamento, il capo squadra è riuscito a convincere l’uomo a rientrare all’interno con parole rassicuranti. Subito dopo, i vigili del fuoco lo hanno messo in sicurezza, affidandolo alle cure del personale sanitario.

Una vicenda a lieto fine che evidenzia, ancora una volta, la prontezza e il senso del dovere dei vigili del fuoco, capaci di intervenire con lucidità ed efficacia anche fuori servizio.

Appalti in cambio di voti a Molfetta, 13 consiglieri si dimettono: si chiude l’era Minervini

Tommaso Minervini non è più il sindaco di Molfetta. Sono 13 i consiglieri (Annamaria Gagliardi, Felice Spaccavento, Girolamo Lanza, Giovanni Infante, Domenico Gagliardi, Gabriella Azzollini, Alberto d’Amato, Pietro Mastropasqua, Mauro Binetti e Ippolita Germinario) che hanno firmato le dimissioni facendo cadere l’amministrazione.

Minervini è stato arrestato il 4 giugno scorso nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta concessione di appalti in cambio di voti ed era stato sospeso dalla carica. Toccherà ora al prefetto di Bari nominare un commissario. 

 

Bari, sesso e favori per superare gli esami: l’Università sospende il professor Volpe dopo la condanna a 5 anni

Il professore Fabrizio Volpe, associato di Diritto civile all’Università, è stato sospeso temporaneamente dall’insegnamento. A febbraio è stato condannato a 5 anni per il reato di induzione indebita a dare o promettere utilità al termine del processo di primo grado.

Il docente è stato accusato di aver chiesto ad una studentessa prestazioni sessuali in cambio del superamento degli esami. La Procura aveva chiesto la condanna a 6 anni di reclusione. Il professor Volpe, assistito dagli avvocati Elio Addante e Angelo Loizzi, ha sempre respinto le accuse.

Una delle due presunte vittime non si è mai costituita parte civile, l’altra ha revocato la costituzione: unica parte civile è l’Università di Bari nei confronti della quale sarà quantificato in sede civile il risarcimento dei danni.

Fuori dalla casta, troppi esposti tra mille marchette: Antonio sospeso per il caciocavallo di Mauro

Bene, probabilmente non ci crederete, ma uno dei motivi che hanno spinto Antonio a cancellarsi dall’albo dei giornalisti ci riporta al video diventato virale con protagonista Mauro e il caciocavallo. Ebbene sì, Antonio è stato sospeso per due mesi per la pubblicazione di quel servizio dopo un esposto presentato da un familiare. Ma non è l’unico.

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