“Soldi o sesso per superare gli esami”, scatta la prescrizione per il prof barese Volpe: cade la condanna a 5 anni

La Corte d’Appello di Bari ha dichiarato prescritte le accuse nei confronti di Fabrizio Volpe, professore associato di Diritto civile dell’Università di Bari, condannato in primo grado a cinque anni per induzione indebita ai danni di una studentessa. Secondo l’accusa, il docente avrebbe chiesto sesso e denaro in cambio del superamento di esami universitari.

La decisione arriva dopo la riqualificazione del reato, dall’originaria ipotesi di concussione all’induzione indebita. In primo grado erano state inoltre dichiarate prescritte due contestazioni di tentata violenza sessuale. Il Tribunale aveva disposto anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e il risarcimento dei danni all’Università, con una provvisionale di 30mila euro.

Dopo la sentenza di primo grado, l’Università di Bari aveva avviato un procedimento disciplinare e disposto la sospensione cautelare del docente per 12 mesi. Ora l’Ateneo dovrà assumere le proprie determinazioni.

La difesa di Volpe parla della conclusione di un «calvario giudiziario» durato dodici anni e sottolinea come la Corte d’Appello abbia ulteriormente ridimensionato l’impianto accusatorio, sostenendo che il docente non avrebbe abusato del proprio ruolo né costretto o indotto la studentessa a concedergli utilità.

Volpe catturata e legata a testa in giù, la denuncia choc da Noicattaro: “Spero tu sia il prossimo”

Un episodio di maltrattamento ai danni di una volpe è stato denunciato sui social a Noicattaro, nel Barese. A rendere pubblica la vicenda è stato un post condiviso in un gruppo Facebook locale, accompagnato dalle immagini dell’animale. “Se questo gesto e normale per te che lai fatto, spero che il prossimo sia tu a testa in giù”, la didascalia scelta dall’autore del post.

La volpe sarebbe stata catturata, legata e lasciata a testa in giù, in condizioni che hanno suscitato forte indignazione tra gli utenti. Dalle fotografie pubblicate si vede l’animale appeso alla recinzione, con le zampe legate e il corpo sospeso.

Non sono al momento noti i responsabili del gesto né le circostanze esatte che hanno portato alla cattura dell’animale. La denuncia affidata ai social ha però acceso immediatamente il dibattito, con numerosi commenti di condanna per quello che gli utenti hanno definito un trattamento crudele e inaccettabile nei confronti dell’animale.

La vicenda, qualora venissero accertate le responsabilità e le modalità denunciate, potrebbe avere conseguenze anche sul piano giudiziario. Al momento, tuttavia, le informazioni disponibili provengono dalla segnalazione pubblicata sul gruppo Facebook e restano da verificare.

Bari, sesso e favori per superare gli esami: l’Università sospende il professor Volpe dopo la condanna a 5 anni

Il professore Fabrizio Volpe, associato di Diritto civile all’Università, è stato sospeso temporaneamente dall’insegnamento. A febbraio è stato condannato a 5 anni per il reato di induzione indebita a dare o promettere utilità al termine del processo di primo grado.

Il docente è stato accusato di aver chiesto ad una studentessa prestazioni sessuali in cambio del superamento degli esami. La Procura aveva chiesto la condanna a 6 anni di reclusione. Il professor Volpe, assistito dagli avvocati Elio Addante e Angelo Loizzi, ha sempre respinto le accuse.

Una delle due presunte vittime non si è mai costituita parte civile, l’altra ha revocato la costituzione: unica parte civile è l’Università di Bari nei confronti della quale sarà quantificato in sede civile il risarcimento dei danni.

Università Bari, sesso per superare gli esami: il professore Volpe condannato a 5 anni

Il Tribunale di Bari ha condannato il docente di diritto civile dell’Università di Bari Fabrizio Volpe alla pena di 5 anni di reclusione per induzione indebita.

Questo è l’esito del processo di primo grado nei confronti del docente accusato di aver chiesto ad una studentessa prestazioni sessuali in cambio del superamento degli esami.

Per il docente la Procura aveva chiesto la condanna a 6 anni di reclusione. Il professor Volpe, assistito dagli avvocati Elio Addante e Angelo Loizzi, ha sempre respinto le accuse.

Al termine dell’udienza la difesa si è detta “soddisfatta” dell’esito della sentenza eperché “l’impianto accusatorio è stato fortemente ridimensionato”, annunciando allo stesso tempo che dopo il deposito delle motivazioni, tra 90 giorni, impugnerà la sentenza.

Una delle due presunte vittime non si è mai costituita parte civile, l’altra ha revocato la costituzione: unica parte civile è l’Università di Bari nei confronti della quale sarà quantificato in sede civile il risarcimento dei danni.

Sesso o denaro per superare l’esame, prof a processo a Bari. La difesa: “Va assolto è innocente”

È durata circa 3 ore l’arringa difensiva dei legali di Fabrizio Volpe, il professore di diritto civile dell’Università di Bari a processo con l’accusa di concussione e violenza sessuale nei confronti di due studentesse per superare alcuni esami. I suoi legali hanno ribadito l’innocenza del proprio assistito, rimarcando l’inattendibilità della presunta vittima, e chiedendo la sua assoluzione. La Procura ha invocato una condanna a 6 anni di reclusione, l’udienza è stata aggiornata al prossimo 30 gennaio per repliche e sentenza. Volpe era stato inizialmente sospeso dall’università ma era poi stato reintegrato dal Tar e ha ripreso a insegnare dopo aver goduto di un anno sabbatico.