Amministratore sparisce da Foggia, l’inchiesta si allarga: una ventina di condomini denunciano ammanchi e debiti

Si allarga a macchia d’olio il caso dell’ex amministratore di condominio Luigi Morsillo, indicato da numerosi residenti come irreperibile e, secondo diverse testimonianze, trasferitosi in Thailandia. Sarebbero ormai una ventina i condomini foggiani che denunciano presunti ammanchi nelle casse condominiali e gravi esposizioni debitorie, nonostante il regolare pagamento delle quote da parte dei proprietari.

Dopo le prime segnalazioni arrivate da uno stabile di via Rovelli, nuove denunce sono emerse in diversi quartieri della città. Tra le situazioni più critiche figura quella del complesso residenziale Pal Edil Russo di via Luigi Pinto, dove il debito complessivo avrebbe raggiunto i 221mila euro tra bollette e utenze condominiali non saldate. I condomini, assistiti dall’avvocato Giovanni Marseglia, hanno presentato una querela alla Guardia di Finanza per truffa e appropriazione indebita.

Secondo quanto riferito dal legale, i residenti avrebbero scoperto un’esposizione debitoria di circa 150mila euro nei confronti di Acquedotto Pugliese, successivamente lievitata fino a oltre 220mila euro. Per evitare il distacco del servizio idrico, i proprietari sono stati costretti a versare una parte consistente della somma richiesta e a sostenere nuovamente il pagamento delle utenze.

Segnalazioni analoghe arrivano anche da via Molfetta, viale Candelaro e via Rione dei Preti, dove diversi condomìni avrebbero riscontrato conti in rosso, fornitori non pagati e servizi essenziali a rischio. Particolarmente delicata la situazione di uno stabile di via Rione dei Preti, mentre in via Molfetta 20 alcune famiglie sarebbero rimaste senz’acqua proprio all’inizio della stagione estiva.

Con il numero delle denunce in costante aumento, cresce tra i residenti la richiesta di maggiori controlli sulla gestione dei fondi condominiali e di accertamenti per chiarire l’entità delle presunte irregolarità.

Bimbo cade dal settimo piano, l’amministratore del palazzo: “Troppi abusivi e morosi ci serve aiuto”

Torniamo ad occuparci della morte di Giosuè, il bimbo autistico di 7 anni morto dopo essere precipitato dal balcone della sua abitazione nel quartiere San Paolo.

Secondo una prima ricostruzione, Giosuè sarebbe caduto mentre giocava con il fratellino più piccolo. Il volo dal settimo piano di una palazzina popolare in via Leotta non gli ha lasciato scampo: le ferite riportate si sono rivelate gravissime fin da subito.

Immediato l’intervento dei soccorsi, che hanno trasportato il bambino in ospedale nel più breve tempo possibile. Tuttavia, Giosuè è arrivato al Policlinico già in arresto cardiaco e i tentativi dei medici di rianimarlo si sono rivelati inutili.

Il bambino viveva con la madre e il fratello, mentre il padre è attualmente detenuto. Sul caso è stato aperto un fascicolo d’inchiesta, un atto dovuto per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto. Le indagini, affidate ai carabinieri, riguardano anche la posizione della madre, senza che ciò implichi automaticamente responsabilità a suo carico.

La situazione familiare era già nota ai Servizi sociali del Comune e all’Arca, poiché l’abitazione risultava occupata abusivamente. Abbiamo intervistato l’amministratore di condominio proprio del palazzo dove si è verificata la tragedia.

Amministratrice “sparisce” con 200mila euro. Oggi Condominio: “Possiamo aiutare lei e i truffati”

Torniamo a parlare della storia dell’amministratrice di condominio che sta facendo tanto parlare ad Adelfia. Secondo tanti è “sparita nel nulla” lasciando 40 condomini, alcuni senz’acqua, e un buco da quasi 200mila euro. Noi l’abbiamo contattata e intervistata per ascoltare la sua versione dei fatti.

Ci occupiamo nuovamente del caso questa volta con Isidoro Tricarico, presidente di Oggi Condominio, associazione che riunisce gli amministratori di condominio. Siamo stati contattati da lui dopo la pubblicazione del primo servizio.

“Sono disponibile a sostenerla, non è una truffatrice. Sembra abbastanza evidente, ha avuto delle difficoltà personali e la categoria si deve unire attorno a lei – racconta -. I danni ci sono e bisogna ripararli, ma stiamo parlando di una persona onesta e disponibile a farlo a quanto pare”. Nel video allegato l’intervista completa.

Amministratore “sparisce” con 200mila euro, condomini senz’acqua: “Ho paura non sono scappata”

Questa volta ci troviamo ad Adelfia per parlare dell’ultimo pettegolezzo che sta spopolando in Paese. Protagonista un amministratore di condominio, secondo tanti “sparita nel nulla” lasciando 40 condomini, alcuni senz’acqua, e un buco da quasi 200mila euro. L’abbiamo contattata e intervistata per ascoltare la sua versione dei fatti, nonostante la difficoltà emotiva.

Crolla palazzo a Bari, l’amministratore di condominio: “Nulla da rimproverarmi sono il primo che vuole la verità”

“Nulla da rimproverarmi. Sono il primo a volere conoscere la verità, a capire nel dettaglio cosa è accaduto. Grazie a Dio non è morto nessuno”. Sono queste le parole di Michelangelo Di Chiaro, l’amministratore di condominio del palazzo crollato in via De Amicis a Bari.

Ai microfoni de La Gazzetta del Mezzogiorno ha ripercosso le varie tappe di quanto accaduto nell’ultimo anno. È stato proprio lui, nel febbraio 2024, a notare il problema al pilastro. “Consigliato dai tecnici ho chiamato vigili del fuoco e uffici tecnici – ricorda -. Era un sabato mattina, avevamo sette giorni per mettere in sicurezza l’edificio, lo abbiamo fatto in cinque grazie al supporto delle ditte appaltatrici. Ciò che bisognava fare è stato fatto, dando puntuale comunicazione al Comune”.

“A marzo abbiamo nominato i primi professionisti, non il primo ingegnere trovato per strada, come qualcuno ha detto in questi giorni, ma persone molto note per la loro competenza – ha aggiunto-. A giugno arriviamo ad un elaborato di oltre 150 pagine. Il condominio, sia pure tra tante difficoltà, non si è mai tirato indietro da un punto di vista economico”. A settembre l’assemblea approva progetto e bozza del contratto, l’11 novembre vengono valutate 16 offerte e la scelta ricade su Dell’Aera Costruzioni di Casamassima.

L’amministratore di condominio è stata una delle persone già ascoltate dagli inquirenti che dovranno stabilire chi ha causato il cedimento del palazzo nell’inchiesta aperta al momento contro ignoti con l’ipotesi di reato di crollo colposo. Così come sono stati già ascoltati gli operai che erano al lavoro. Le iscrizioni nel registro degli indagati potrebbero arrivare già nelle prossime ore. L’area resta sotto sequestro.