Omicidio Mangione, la moglie: “Non si può morire così. Ragazzini? Pusher agguerriti non li perdono”

Torniamo ad occuparci della morte di Nicola Mangione, 50enne di Gravina deceduto il 13 agosto dopo una caduta durante una lite con i due adolescenti, indagati per omicidio preterintenzionale.

Secondo le prime testimonianze raccolte dagli investigatori, Mangione avrebbe rimproverato i due giovani, che si trovavano nei pressi della sua abitazione e che avrebbero avuto con sé piccole quantità di droga. La famiglia Mangione è assistita dall’avvocato Angelo Dibenedetto.

L’uomo avrebbe chiesto loro di allontanarsi, prima di essere spinto e di cadere all’indietro, battendo la testa contro un gradino. Ci siamo recati nuovamente a Gravina, questa volta per intervistare la moglie della vittima.

“Andate via”, affronta due baby pusher e muore. Tensione sui social e nel palazzo: “Assassini”

Torniamo ad occuparci della morte di Nicola Mangione, 50enne di Gravina deceduto a Ferragosto dopo una caduta durante una lite con i due adolescenti, indagati per omicidio preterintenzionale.

Secondo le prime testimonianze raccolte dagli investigatori, Mangione avrebbe rimproverato i due giovani, che si trovavano nei pressi della sua abitazione e che avrebbero avuto con sé piccole quantità di droga. La famiglia Mangione è assistita dall’avvocato Angelo Dibenedetto.

L’uomo avrebbe chiesto loro di allontanarsi, prima di essere spinto e di cadere all’indietro, battendo la testa contro un gradino. Ci siamo recati a Gravina e sul luogo della tragedia dopo quanto accaduto in seguito alla tragica colluttazione, ascoltando le voci dei familiari dei personaggi coinvolti nella vicenda. Ecco cosa è accaduto.

Lite a Gravina, Nicola Mangione sbatte la testa e muore: indagati due minori per omicidio preterintenzionale

Due ragazzi di 16 e 17 anni sono indagati per omicidio preterintenzionale in relazione alla morte di Nicola Mangione, 61enne di Gravina deceduto a Ferragosto dopo una caduta durante una lite con i due adolescenti.

Nei giorni scorsi la Procura per i minorenni di Bari ha disposto l’autopsia, affidata al professor Biagio Solarino ed eseguita martedì, per chiarire le cause del decesso.

Secondo le prime testimonianze raccolte dagli investigatori, Mangione avrebbe rimproverato i due giovani, che si trovavano nei pressi della sua abitazione e che avrebbero avuto con sé piccole quantità di droga.

L’uomo avrebbe chiesto loro di allontanarsi, prima di essere spinto e di cadere all’indietro, battendo la testa contro un gradino. Le indagini proseguono per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. La famiglia Mangione è assistita dall’avvocato Angelo Dibenedetto

Ragazzini sorpresi a spacciare cocaina, la lite finisce in tragedia a Gravina. Spinta fatale: muore Nicola Mangione

Tragedia nella serata di ieri a Gravina, dove un uomo è morto dopo essere rimasto coinvolto in una colluttazione. Secondo una prima ricostruzione, due ragazzini sarebbero stati sorpresi mentre spacciavano cocaina nei pressi dell’abitazione della vittima.

L’uomo, Nicola Mangione, con precedenti e ritenuto dagli investigatori vicino agli ambienti della criminalità, sarebbe uscito di casa per allontanarli. Ne sarebbe nata una rissa. Durante la colluttazione, Mangione sarebbe stato spinto, perdendo l’equilibrio e cadendo a terra. Nella caduta avrebbe battuto violentemente la testa contro un gradino, riportando ferite che si sono rivelate fatali.

Sul posto sono intervenuti i soccorsi e le forze dell’ordine. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e chiarire le responsabilità dei coinvolti.